Un gruppo di ricerca guidato da University of Utah Health ha individuato un possibile meccanismo con cui l’Alzheimer potrebbe propagarsi nel cervello. Al centro dello studio c’è la proteina Tau che, quando diventa tossica, potrebbe sfruttare un processo biologico per diffondersi tra le cellule cerebrali. La scoperta offre un nuovo elemento per comprendere l’avanzare della malattia.
Un nuovo studio indica che i cambiamenti nel modo di scrivere degli anziani possono offrire segnali utili per individuare precocemente malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. L’analisi della scrittura a mano emerge così come un possibile supporto alla diagnosi nelle fasi iniziali.