Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, dopo l'approvazione del decreto sicurezza, ha segnalato l'estensione sistematica delle "zone rosse" e nuove norme per isolare i violenti durante le manifestazioni pubbliche. Tra le misure anche il divieto di porto di arma da taglio per prevenire la violenza tra i giovani. Il titolare del Viminale ha aggiunto che le opposizioni «fanno il loro lavoro» ma che nelle norme non c'è «niente di propagandistico».
Il decreto sicurezza è stato approvato in via definitiva con 162 voti favorevoli, dopo il voto di fiducia e una maratona parlamentare di due giorni. In Aula l'opposizione ha intonato Bella Ciao, gesto criticato da Matteo Salvini come non rispettoso. Il Consiglio dei ministri ha inoltre dato il via libera a un decreto correttivo sui rimpatri volontari assistiti.
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sicurezza con 162 voti favorevoli, dopo il voto di fiducia e una maratona oratoria durata due giorni. Durante la seduta l'opposizione ha intonato Bella Ciao, gesto criticato da Matteo Salvini come non rispettoso. Nel frattempo un Consiglio dei ministri lampo ha dato il via libera a un decreto correttivo sui rimpatri volontari assistiti.
Giorgia Meloni respinge le accuse sul decreto sicurezza e nega che si tratti di un pasticcio, mentre alla Camera esplode il caos con l'opposizione che occupa i banchi del governo. Sul fronte rimpatri, il Viminale annuncia un nuovo intervento per correggere le norme sugli incentivi destinati ad avvocati e mediatori. Piantedosi ha confermato l'intenzione di procedere con una correzione ad hoc.