Le minacce nelle profondità marine sono destinate a trasformare i futuri scenari di conflitto. L’ex comandante francese Cédric Chetail avverte che negli oceani il nemico può nascondersi ovunque e che non si possono escludere attacchi di massa sott’acqua. Il tema rafforza il peso strategico della dimensione subacquea nella competizione geopolitica.
Parte il progetto di droni marini italiani per monitorare mari e fondali. Il primo mezzo è un drone di superficie a guida autonoma lungo 5 metri, con un prototipo già attivo, a cui si affiancherà un secondo veicolo unmanned con caratteristiche analoghe.