MySpace, il laboratorio dell’always on
MySpace viene riletto come il social che ha anticipato una condizione oggi data per scontata: l’essere sempre connessi. Al di là dell’estetica kitsch delle pagine personalizzate, emerge il ruolo della piattaforma come primo vero spazio di sperimentazione della vita sociale online. Il testo è un estratto da “Quel che non è salvato è perso”, il nuovo libro di Lorenzo Fantoni.