In Svezia i progressisti guidati da Andersson hanno vinto di misura con 176 seggi contro i 173 del centrodestra, al termine di uno scrutinio durato quattro giorni. Il premier conservatore Kristersson si è dimesso, evitando così un’alleanza con il partito neonazista. Resta però incerta la formazione del nuovo esecutivo per l’exploit della sinistra radicale.
In Svezia resta apertissima la sfida elettorale tra i due blocchi politici. A metà dello spoglio, il centrosinistra è avanti di un solo seggio e la forbice si riduce, mentre la proiezione della tv pubblica Svt indica un esito finale ancora incerto. In calo l'ultradestra.
Le elezioni in Svezia consegnano un risultato apertissimo tra i due schieramenti. I partiti progressisti, oggi all’opposizione, otterrebbero 175 seggi contro i 174 delle forze che sostengono l’attuale governo. Il margine minimo conferma un equilibrio politico estremamente fragile nel Paese.
In Svezia il centrosinistra è avviato verso la vittoria, con i Socialdemocratici di Magdalena Andersson in testa. Arretra l'ultradestra di Jimmie Akesson, mentre si avvicina la fine dell'esperienza di governo del premier uscente Ulf Kristersson.
In Svezia Liam Nebel, 18 anni, è stato fermato durante l’attacco avvenuto tre giorni fa in un liceo. Il giovane farebbe parte della True Crime Community, una sottocultura online descritta come nichilista, ostile all’umanità e incline a idolatrare i killer. Avrebbe detto di voler uccidere più persone.