Per l'Unione europea il funerale di Ratko Mladic, con elementi di sostegno ufficiale definiti deplorevoli, contraddice il percorso della Serbia verso l'adesione. Intanto la Bosnia ha ritirato gran parte del personale della sua ambasciata in Serbia ed espulso due diplomatici serbi.
Si svolgono oggi a Belgrado i funerali di Ratko Mladic, il generale serbo-bosniaco noto come il 'boia di Srebrenica'. La salma è stata esposta nella camera ardente e le esequie sono in corso nella chiesa di San Luca. Seguirà un corteo di circa un chilometro fino al cimitero di Topcider, dove sarà sepolto accanto alla figlia Ana.
Si è spento Ratko Mladic, ex capo delle Forze armate serbo-bosniache, noto come il “boia della Bosnia”. Fu responsabile della persecuzione della popolazione musulmana e dell’ordine del genocidio di Srebrenica. Nel 2017 era stato condannato all’ergastolo dal tribunale dell’Aia.
Ratko Mladić, il criminale di guerra serbo-bosniaco noto come il “boia di Srebrenica”, è morto a 84 anni. Stava scontando l’ergastolo per crimini contro l’umanità ed era ricoverato nell’ospedale del penitenziario dell’Aia.
Ratko Mladic è morto in carcere all'Aja. L'ex comandante serbo-bosniaco era stato condannato all'ergastolo per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità commessi durante la guerra in Bosnia. Era detenuto in un ospedale psichiatrico, costretto a letto da un anno e mezzo.