Per l’avvocato e attivista Vlatko Sekulović la scarsa partecipazione ai funerali di Ratko Mladić mostra che una parte del popolo serbo lo ha rimosso. Allo stesso tempo, sostiene, il Paese non è ancora riuscito a fare davvero i conti con il proprio passato. Il divario tra le 80 mila presenze annunciate e l’affluenza reale viene letto anche come un segnale politico al premier Aleksandar Vučić.
Si è spento Ratko Mladic, ex capo delle Forze armate serbo-bosniache, noto come il “boia della Bosnia”. Fu responsabile della persecuzione della popolazione musulmana e dell’ordine del genocidio di Srebrenica. Nel 2017 era stato condannato all’ergastolo dal tribunale dell’Aia.
Ratko Mladić, ex comandante serbo-bosniaco noto come il boia di Srebrenica, è morto a 84 anni. Stava scontando all’Aia una condanna all’ergastolo per genocidio e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra in Bosnia. Ad aprile era stato colpito da un ictus in carcere.