L’autorità australiana per la concorrenza ha avviato un’azione legale contro Amazon per presunti termini contrattuali ingiusti legati all’abbonamento Prime. Al centro del caso c’è l’accusa che gli iscritti dovessero pagare 2,99 dollari australiani per evitare la pubblicità, senza possibilità di rimborso.
L’Autorità britannica della concorrenza ha avviato un’indagine sul supplemento che Ryanair applica al biglietto di un genitore che vuole viaggiare accanto al proprio figlio. La compagnia irlandese sostiene che la propria condotta sia regolare. In Italia il vettore ha invece perso il contenzioso sul tema e non applica più questo sovrapprezzo.