Il lavoro da remoto può avere effetti negativi, anche se poco visibili, sulla crescita professionale dei lavoratori più giovani. Rinunciare alla presenza in ufficio può lasciare segni duraturi sul percorso di carriera, pur a fronte dei vantaggi di flessibilità. La sfida per la Gen Z è gestire l’equilibrio tra benefici e svantaggi del lavoro a distanza.
Per 6 giovani italiani su 10 il diritto a staccare dal lavoro fuori orario è una priorità. Il rapporto Eudaimon-Censis segnala anche che il 43,9% dei lavoratori già oggi non risponde a mail, telefonate o messaggi una volta concluse le proprie attività.
Tra i consumatori della Gen Z e i millennial con capacità di spesa cresce l’interesse per prodotti di fascia media, come borse da 300 dollari, orecchini da 150 e cappelli da 60. La tendenza segnala un allontanamento sia dagli articoli di lusso sia da quelli a basso prezzo, con questi acquisti sempre più percepiti come simboli di status.