Tra il programma di accesso anticipato a Muse, le rivelazioni sul filesystem del chatbot e la centralità degli occhiali intelligenti a Meta Connect, emerge una strategia compatta: portare l’intelligenza artificiale fuori dallo schermo. Ma insieme alla spinta commerciale crescono le domande su trasparenza, privacy e capacità di gestione del prodotto.
Dal palco di Meta Connect 2026 emerge una linea strategica chiara: non più prodotti separati, ma un ecosistema di occhiali, accessori e interfacce costruito attorno all’agente Muse. Il punto non è solo l’assistente, ma il tentativo di dare all’intelligenza artificiale una presenza continua, personale e indossabile.