Facebook down in Italia, errore per gli utenti
Facebook sta riscontrando un disservizio in Italia. Gli utenti visualizzano il messaggio "Account non disponibile al momento" e al momento non risultano comunicazioni da parte di Meta.
solo contenuto, niente distrazioni
Facebook sta riscontrando un disservizio in Italia. Gli utenti visualizzano il messaggio "Account non disponibile al momento" e al momento non risultano comunicazioni da parte di Meta.
Anthropic è nelle fasi iniziali di colloqui con Meta per acquisire potenza di calcolo. Le trattative arrivano poche settimane dopo l’annuncio di un accordo simile con SpaceX di Elon Musk per utilizzare la capacità computazionale del data center Colossus 1.
Meta è stata denunciata da 26 dipendenti per aver utilizzato strumenti di intelligenza artificiale durante una procedura di licenziamento. L’accusa sostiene che questi tool abbiano compiuto scelte discriminatorie nella selezione del personale da licenziare.
WhatsApp ha iniziato a distribuire gli username a un numero limitato di utenti su Android e iOS. La novità permette di prenotare e configurare un nome utente, con nuove opzioni legate alla privacy. Il rilascio è graduale e si può verificare direttamente nell'app se la funzione è già disponibile.
Dipendenti ed ex dipendenti di Meta hanno avviato una causa accusando l’azienda di discriminazione nell’uso dell’intelligenza artificiale per decidere i licenziamenti. Il caso mette in evidenza le crescenti preoccupazioni per l’impatto dell’AI sul lavoro e sulle persone con disabilità nella forza lavoro.
Una causa sostiene che Meta abbia affidato a un sistema di intelligenza artificiale decisioni sui licenziamenti. Le accuse riguardano in particolare lavoratori con disabilità e problemi medici. Meta respinge l’idea di aver usato l’AI per interrompere questi rapporti di lavoro.
Un gruppo di 26 ex dipendenti di Meta ha avviato una causa sostenendo che l’azienda abbia usato strumenti di intelligenza artificiale per individuare in modo ingiusto i lavoratori da licenziare. Nell’azione legale si afferma che la selezione sarebbe stata basata su dati sulle prestazioni raccolti da una “costellazione” di strumenti AI interni e che tra i lavoratori colpiti ci fossero anche persone in congedo.
Meta ha annunciato l’aggiunta dell’italiano alle traduzioni vocali basate su intelligenza artificiale per i Reel di Instagram. La funzione include anche la sincronizzazione del movimento delle labbra, per rendere più naturale la visione dei video tradotti.
Meta porta su Instagram la traduzione vocale automatica dei Reel anche in italiano. La funzione supporta 18 lingue, include il lip sync e mantiene la voce originale del creatore, rendendo i video più accessibili a un pubblico internazionale.
Per la prima volta, un ciclista professionista è stato squalificato durante una gara per aver indossato occhiali smart. Si trattava degli Oakley Meta, finiti al centro di un caso che intreccia sport e tecnologia.
WhatsApp starebbe sviluppando un servizio cloud proprietario per i backup delle chat su iPhone, in alternativa a iCloud. La funzione, individuata da WABetaInfo, offrirebbe 2 GB gratuiti e manterrebbe attiva la crittografia end-to-end.
OpenAI ha annunciato la disponibilità di ChatGpt su WhatsApp nell’Unione Europea. Si tratta di un ritorno dopo lo stop legato alle nuove regole di Meta. La presenza dell’assistente sulla piattaforma si inserisce anche in un confronto politico e regolatorio che coinvolge piattaforme, IA e antitrust europeo.
Meta ha annunciato che il data center Hyperion previsto a Richland Parish, in Louisiana, avrà una capacità di 5 GW e richiederà un investimento superiore a 50 miliardi di dollari. Il progetto si inserisce nella spinta del gruppo sull’intelligenza artificiale ed è sostenuto da generosi incentivi fiscali.
Ursula von der Leyen è intervenuta nel dibattito sulla tutela dei minori online, puntando l’attenzione sul ruolo dei social network. Al centro del tema ci sono anche gli algoritmi utilizzati dalle piattaforme e il loro impatto sull’accesso ai contenuti da parte dei più giovani.
Piattaforme e servizi online, da ChatGpt a Facebook, possono usare i dati degli utenti per addestrare le intelligenze artificiali che integrano. Il tema riguarda la privacy e la possibilità di ridurre questo utilizzo attraverso le impostazioni e le scelte messe a disposizione dai servizi.
Durante il Real Cool Festival di Madrid, Lorde ha criticato dal palco gli occhiali con intelligenza artificiale, definendoli "non sexy". Pur senza citare marchi specifici, il riferimento appare rivolto ai Ray-Ban Meta AI glasses, anche in relazione alla sponsorizzazione del festival da parte di Ray-Ban.
La Commissione europea ha rilevato una violazione del Digital Services Act da parte di Meta. Al centro ci sono funzionalità come scroll infinito e autoplay su Instagram e Facebook, ritenute progettate per creare dipendenza. Le contestazioni riguardano anche i minori.
Tra i materiali di oggi emerge soprattutto lo scontro legale avviato da Apple contro OpenAI, io Products e due ex dipendenti. La vicenda riporta al centro un nodo meno visibile della corsa all’intelligenza artificiale: la competizione sui talenti, sulle informazioni riservate e sui confini tra mobilità del lavoro e tutela industriale.
Meta ha disattivato una funzione di Muse Image che consentiva di generare immagini AI taggando account Instagram pubblici senza il consenso degli utenti. La decisione riguarda uno strumento che utilizzava foto pubbliche del social per creare contenuti generati dall’intelligenza artificiale.
Meta ha rimosso la funzionalità di Instagram che permetteva di generare immagini AI usando le foto degli account pubblici. La decisione è arrivata dopo le critiche ricevute sull’uso delle immagini altrui.
Meta ha ritirato la nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale introdotta su Instagram. La decisione arriva dopo le critiche ricevute dagli utenti.
Nel giro di poche ore Meta ha ritirato una funzione di Instagram che permetteva di generare immagini AI a partire dai contenuti degli account pubblici. La decisione, arrivata dopo forti critiche, riapre il nodo tra sperimentazione generativa, uso dei contenuti degli utenti e limiti del consenso implicito.
Meta ha rimosso da Instagram una funzione basata sull’intelligenza artificiale dopo le critiche ricevute dagli utenti. L’azienda ha confermato la decisione a Dylan Byers di Puck News, spiegando di aver cancellato la novità in seguito al contraccolpo della propria base utenti.
Meta ha disattivato la nuova funzione di Instagram che permetteva di generare immagini AI a partire dai contenuti degli account pubblici semplicemente taggandoli. La decisione arriva dopo forti critiche, perché la funzione consentiva di usare i contenuti di qualsiasi account pubblico senza il permesso del proprietario. Il sistema permetteva di creare di fatto deepfake basati sui profili pubblici della piattaforma.
Dopo le conclusioni preliminari dell’Ue sugli algoritmi di Facebook e Instagram, Giusella Finocchiaro sottolinea che la legge può avere un ruolo nella prevenzione dei danni e nella tutela della salute. L’esperta osserva però che Bruxelles ha prodotto troppe regole, anche sull’intelligenza artificiale, talvolta incoerenti tra loro.
Gli operatori di mercato stanno tornando a puntare su Meta dopo un lungo periodo di debolezza del titolo. Le iniziative del gruppo nell’intelligenza artificiale vengono viste come il motore di una possibile ripresa per la società, che ha una capitalizzazione di mercato di circa 1.700 miliardi di dollari.
L’Unione europea ha avviato un’indagine su Meta che coinvolge Facebook e Instagram. L’aggiornamento del 10 luglio aggiunge la dichiarazione ufficiale di un portavoce dell’azienda, che contesta i risultati preliminari ritenendoli non adeguatamente fondati.
In Australia il divieto di accesso ai social per gli under 16 mostra una falla nei controlli. Una ricerca ha rilevato che per entrare sulle piattaforme basta dichiarare un’età falsa, senza ulteriori verifiche. Le società coinvolte affermano di attenersi alle norme in vigore.
Meta è stata ritenuta in violazione delle leggi digitali dell’Unione europea per i design considerati "addictive" di Instagram e Facebook. La conclusione è contenuta in un rapporto preliminare diffuso venerdì dalle autorità Ue.
La Commissione europea ha stabilito in via preliminare che Facebook e Instagram violano il Digital Services Act. Sotto accusa ci sono le funzioni progettate per massimizzare il tempo trascorso online, ritenute dannose per la salute mentale e fisica dei minori. Nel mirino dell’Ue c’è quindi il design delle piattaforme di Meta, considerato capace di favorire dinamiche di dipendenza.
La Commissione europea ritiene in via preliminare che il design di Instagram e Facebook favorisca meccanismi di dipendenza, in violazione del Digital Services Act. Bruxelles indica tra i correttivi la disattivazione di autoplay e scroll infinito. Meta rischia una multa fino al 6% del fatturato.
Meta ha lanciato Muse Image, una funzione di generazione di immagini basata sull’AI integrata in Meta AI. Il nuovo strumento arriva su WhatsApp e include anche effetti pensati per le Stories di Instagram, ampliando l’uso creativo delle piattaforme del gruppo.
Meta starebbe sviluppando un prototipo di occhiali smart con funzione "super sensing" pensato per restare sempre attivo. Il dispositivo potrebbe registrare continuamente l'audio e scattare foto ogni pochi secondi, così da permettere a chi lo indossa di interrogare Meta AI sui contenuti raccolti.
Meta avrebbe avviato lo sviluppo di smart glass capaci di registrare audio e scattare immagini in modo continuo. Il progetto prevederebbe anche l’assenza del LED di notifica durante la registrazione, sollevando interrogativi sul fronte della privacy.
Meta ha introdotto Muse Image, un modello che consente di generare immagini AI con l’aspetto degli utenti di Instagram. La funzione si basa sulle foto pubbliche pubblicate sulla piattaforma. Il tema riaccende l’attenzione sull’uso dei contenuti condivisi online per gli strumenti di intelligenza artificiale.
Tra il nuovo generatore Muse Image, l’integrazione delle foto degli utenti nei contenuti creati dall’AI e l’aggiornamento degli occhiali smart contro le manomissioni, la giornata tecnologica è dominata da un punto preciso: l’espansione dei prodotti Meta si scontra con un problema di fiducia che resta aperto.
Meta aggiornerà i suoi occhiali smart con una funzione che spegne la fotocamera quando rileva che il LED di privacy è stato manomesso o distrutto. La novità arriva mentre crescono le critiche pubbliche verso questi dispositivi e punta a contrastare le modifiche hardware effettuate da alcuni utenti.
WhatsApp ha introdotto in beta anche su iPhone il pallino verde che segnala subito se un contatto è online. La funzione era già arrivata su Android e ora viene estesa anche a iOS.
Meta ha lanciato Muse, un nuovo modello di intelligenza artificiale per la generazione di immagini. Tra gli usi indicati ci sono la pubblicità, la decorazione e opportunità per i creator.
Meta ha lanciato Muse Image, il primo modello di generazione di immagini sviluppato dalla divisione Superintelligence Labs. Il modello alimenta già gli strumenti per creare immagini nell’app Meta AI, su Instagram e WhatsApp, e arriverà presto anche su Facebook e Messenger. La novità fa parte della famiglia di modelli Muse in espansione.
WhatsApp sta provando su iOS una nuova schermata delle informazioni dei gruppi. L’interfaccia viene riorganizzata in tre schede dedicate a Membri, Media e Impostazioni. La novità è al momento disponibile per i beta tester.
Meta ha imposto un limite di 3 ore al mese a Conversation Focus sugli occhiali smart, salvo sottoscrivere un abbonamento da 20 euro al mese. La scelta fa discutere perché la funzione, in base alle informazioni disponibili, opera offline e non richiede l’uso dei server dell’azienda.
Meta affronta un aumento delle pressioni regolatorie in India dopo le polemiche per annunci legati ad abusi su minori comparsi su Instagram. Il gruppo statunitense è nel mirino delle autorità in un mercato chiave, che rappresenta la più ampia base utenti per Facebook, Instagram e WhatsApp.
Tra ordini di rimozione, richieste di chiarimenti, chiusure di servizi e cause sull’uso dell’intelligenza artificiale, la giornata tecnologica segnala un irrigidimento del rapporto tra piattaforme, contenuti e responsabilità. Il filo comune non è una nuova innovazione, ma il costo crescente di gestire ecosistemi digitali sempre più esposti.
WhatsApp introduce la possibilità di chattare senza condividere il numero di telefono, grazie a un sistema basato sul nome utente. Sono già aperte le prenotazioni dei nickname, mentre per ridurre il rischio di furti d’identità è disponibile un codice segreto di protezione.
Messaggi, emoticon e Gif trasformano WhatsApp in uno spazio di relazione sempre più filtrato. La chat istantanea viene descritta come un rifugio in cui ci si nasconde fino a smaterializzarsi, evitando il confronto diretto e i comportamenti della vita adulta.
Dalle emissioni messe sotto pressione da Google e Amazon fino all’uso disinvolto della sigla AI nei documenti di Borsa e nei nuovi lanci di Meta, la giornata racconta un cambio di tono: l’intelligenza artificiale non è più solo promessa, ma anche costo industriale, reputazionale e operativo.
Durante una riunione interna, Mark Zuckerberg ha detto ai dipendenti che lo sviluppo degli agenti di intelligenza artificiale non sta avanzando con la rapidità che si aspettava. Il commento segnala che gli sforzi di Meta in questo ambito stanno procedendo più lentamente del previsto.
Meta ha lanciato una nuova app social chiamata Pocket che permette di creare e condividere piccoli contenuti interattivi, definiti “gizmo”, a partire da un prompt per l’intelligenza artificiale. L’app si inserisce nella visione di Mark Zuckerberg di usare l’AI come nuova dimensione dei social media.
Su WhatsApp è iniziata da pochi giorni la fase di prenotazione dei nomi utente, passaggio preliminare al lancio più ampio previsto entro la fine dell’anno. Con l’arrivo degli username cresce però la preoccupazione per possibili casi di furto d’identità legati all’uso di nomi riconoscibili o simili a quelli di altri utenti.
Ben Guez racconta di aver ricevuto numerosi messaggi privati da potenziali partner internazionali grazie a uno script automatizzato costruito con OpenClaw, Claude Code e test su Instagram. Il caso mostra come strumenti di automazione e intelligenza artificiale vengano sperimentati anche nelle interazioni personali e sulle piattaforme social.
I nuovi username di WhatsApp stanno già sollevando timori di impersonificazione. Meta sostiene che la funzione migliori la privacy, ma i critici mettono in dubbio l’efficacia delle misure di sicurezza previste per evitare abusi e identità false.
Google ha chiuso l’accesso alle API di Tenor per i servizi di terze parti. Il sito continuerà a esistere e a essere usato nei prodotti software di Google, mentre piattaforme come WhatsApp, Discord e Twitter hanno dovuto adottare alternative per le GIF animate.
Nelle notizie tecnologiche di oggi emerge soprattutto un passaggio di fase dell’intelligenza artificiale: meno enfasi sul solo annuncio tecnico e più attenzione a prezzi, limiti d’uso, distribuzione nei prodotti e modelli di ricavo. Da Meta ad Anthropic, fino a Google e Netflix, il nodo non è più soltanto cosa sa fare l’AI, ma come viene confezionata, venduta e resa accessibile.
Meta introdurrà un limite d’uso per Conversation Focus sugli occhiali smart: la funzione sarà disponibile solo per tre ore al mese senza abbonamento. Per superare il limite servirà Meta One Premium, un piano da 19,99 dollari al mese. La novità aggiunge di fatto un soft paywall a un dispositivo già acquistato.
Google spegne oggi l’API di Tenor usata da diverse piattaforme per integrare la ricerca di GIF nelle loro interfacce. Il sito di Tenor e la sua libreria ricercabile resteranno online, ma app come X, Discord, Bluesky e WhatsApp dovranno migrare a soluzioni alternative.
Meta sta sperimentando Brain2Qwerty v2, un sistema non invasivo progettato per trasformare l’attività cerebrale in testo senza ricorrere a impianti chirurgici. I primi risultati sono incoraggianti, ma restano confinati a test in ambienti controllati. La tecnologia è ancora lontana da un impiego quotidiano.
Gli Stati Uniti hanno annunciato una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni sul gruppo responsabile di una campagna di hacking contro Signal e WhatsApp. L’operazione viene attribuita a due gruppi legati allo Stato russo ed è in corso almeno da marzo.
Meta ha aperto a livello globale le prenotazioni degli username su WhatsApp, introducendo la possibilità di chattare senza condividere il numero di telefono. La novità punta ad aumentare la privacy dei circa tre miliardi di utenti dell’app, ma può anche favorire tentativi di imitazione e truffe.
Google ha imposto uno stop all’uso illimitato di Gemini da parte di Meta. La decisione è legata alla carenza di potenza di calcolo disponibile per sostenere le richieste sull’intelligenza artificiale.
WhatsApp per iPad introduce il design Liquid Glass con iPadOS 26. L’interfaccia si aggiorna con una tab bar flottante, una navigazione trasparente e pulsanti con effetto vetro smerigliato. Il risultato avvicina l’aspetto dell’app su iPad a quello visto su iPhone.
L’Atitude 52°N Berlin sono occhiali smart presentati come una possibile alternativa ai Meta Glasses. Il dispositivo punta soprattutto sull’intelligenza artificiale per offrire un’esperienza d’uso più completa.
Patronus AI, startup fondata da ex ricercatori di Meta AI, ha raccolto 50 milioni di dollari. L’azienda punta a costruire “mondi digitali” per mettere sotto stress e valutare gli agenti di intelligenza artificiale. Per i suoi investitori, la domanda per questo tipo di strumenti è molto elevata.
Instagram ha lanciato nuove funzioni per la sua app su smart TV con l’obiettivo di aumentare il tempo trascorso sulla piattaforma anche sugli schermi domestici più grandi. Tra le novità ci sono i Reels verticali nell’app Instagram for TV, disponibile su Amazon Fire TV, Google TV e altre piattaforme compatibili.
Meta riporta in vita Facebook Creator Studio, ripensandolo come app standalone con funzioni di assistenza basate sull’intelligenza artificiale. La nuova app punta ad aiutare i creator a gestire la presenza sulla piattaforma, con un AI Creator Assistant al centro dell’esperienza e strumenti pensati per mostrare come far crescere il pubblico su Facebook.
WhatsApp ha introdotto un nuovo avviso di sicurezza per contrastare le truffe legate al collegamento di un dispositivo all'account. La funzione segnala prima che un malintenzionato possa connettersi e punta a offrire una protezione in più agli utenti.
Tra guide agli sconti, offerte su hardware, gaming ed elettrodomestici, il tema più ricorrente della giornata è ancora Prime Day. La novità, però, non è il singolo ribasso: è la trasformazione dell’evento in un’infrastruttura commerciale che condiziona media, concorrenza e comportamento d’acquisto.
Problemi in Italia per Instagram, Facebook e WhatsApp, con un aumento rapido delle segnalazioni da parte degli utenti. Tra i malfunzionamenti segnalati ci sono il feed di Instagram che non si aggiorna e l’invio non corretto di foto e video su WhatsApp. La situazione risulta in fase di risoluzione.
Meta Quest 3S con 128GB di memoria è in vendita su Amazon a 296,79 dollari, circa 53 dollari in meno. Il visore VR entry-level di Meta era stato lanciato nel 2024 a 299,99 dollari, prima di salire quest'anno a 349,99 dollari. Lo sconto lo riporta di fatto vicino al prezzo di lancio originario.
Meta presenta una nuova linea di Meta Glasses realizzata con EssilorLuxottica: 26 modelli pensati per portare l’intelligenza artificiale a un pubblico più ampio. Dopo i sette milioni di occhiali venduti nel 2025, la gamma si amplia con prezzi più accessibili e una collezione firmata da Kylie Jenner.
Meta ha sospeso il tool usato per tracciare le attività dei dipendenti impiegate nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. La decisione arriva dopo una divulgazione accidentale di dati personali, con implicazioni legate alla privacy.
Will Cathcart lascia il ruolo di responsabile di WhatsApp dopo sette anni alla guida dell'app di messaggistica di Meta. Mark Zuckerberg ha annunciato che il nuovo capo sarà Kunal Shah, fondatore della startup fintech indiana Cred.
Capire se un contatto ti ha bloccato su WhatsApp non è immediato, perché i segnali abituali non danno certezze. Esiste però una verifica meno conosciuta che potrebbe offrire un'indicazione più affidabile rispetto ai metodi classici.
WhatsApp per Android sta testando un pallino verde sulla foto profilo per indicare quali contatti sono online. La novità mostra quando il segnale appare e chiarisce che non tutti saranno visibili, perché alcuni utenti potranno nascondere il proprio stato.
John Jumper lascerà Google DeepMind per passare ad Anthropic. La mossa si inserisce nella guerra dei talenti nell’intelligenza artificiale che coinvolge grandi gruppi come Meta e Alphabet e startup come Anthropic e OpenAI, impegnati nello sviluppo di sistemi AI di nuova generazione.
Mivo Scrolling è una nuova app dedicata alla gestione del tempo passato sui social e al problema del doomscrolling. Invece di imporre limiti rigidi, adotta un approccio più consapevole all’uso dello smartphone. L’app è stata lanciata il mese scorso e si propone come alternativa ai classici strumenti di controllo del tempo online.
Tiffany Luck di NEA osserva che molte aziende stanno ancora cercando di capire quale sia il reale ritorno sugli investimenti nell’intelligenza artificiale. Dopo mesi di forte spinta interna all’uso dell’AI, diverse imprese si sono trovate a fare i conti con costi elevati, tra budget esauriti, licenze ridotte e iniziative interne ridimensionate. Il tema mette in evidenza la tensione tra adozione rapida e sostenibilità economica.
Diversi Paesi stanno valutando o introducendo divieti all’uso dei social media per i minori. L’Australia è stata la prima a varare una misura di questo tipo alla fine del 2025, con l’obiettivo di ridurre pressioni e rischi come cyberbullismo, dipendenza dai social ed esposizione a predatori.
Un anno fa Meta ha affidato ad Alexandr Wang la guida di una nuova strategia sull’intelligenza artificiale, avviando una fase di forti investimenti voluta da Mark Zuckerberg. Finora i risultati sono stati inferiori alle attese. Ora per Zuckerberg la sfida è anche convincere il mercato della validità del progetto.
Una nuova inchiesta descrive la recente unità di intelligenza artificiale di Meta come un ambiente di lavoro estremamente pesante per gli ingegneri che vi operano. Il team, che conta circa 6.500 persone, sarebbe vicino a una rivolta interna per il malcontento crescente.
Meta ha ribadito che la verifica dell’età per l’accesso ai social media dovrebbe essere gestita dagli app store, invece che da ogni singola applicazione scaricata. La proposta punta a centralizzare il controllo dell’età a livello di piattaforma di distribuzione delle app.
Gli utenti stanno segnalando un down che coinvolge Facebook, Instagram e WhatsApp, tutte piattaforme di Meta. Anche downdetector.it, il sito che monitora i malfunzionamenti dei servizi web, risulta raggiungibile a intermittenza.
Bluesky ha lanciato le chat di gruppo come nuova funzionalità della piattaforma. La novità arriva mentre l’azienda sposta l’attenzione verso strumenti pensati per comunità più piccole e interazioni più mirate.
Meta aggiungerà un assistente basato sull’intelligenza artificiale all’app Edits e lancerà anche una versione desktop. L’integrazione punta a mantenere i creator dentro l’ecosistema Instagram, mentre la società continua a competere con TikTok e YouTube per la loro attenzione.
Con l’avvicinarsi dei Mondiali 2026, il panorama dei social resta frammentato per chi segue lo sport in tempo reale. Tre anni fa, durante i Mondiali femminili, Twitter stava diventando X, Threads sembrava in ascesa e Bluesky non aveva ancora slancio, lasciando gli utenti senza un punto di riferimento chiaro.
WhatsApp sta sviluppando su iOS una funzione per programmare l’invio dei messaggi. La novità prevede limiti di tempo e regole specifiche per l’uso nei gruppi.
Meta ha eliminato dall’app companion dei suoi smart glasses alcuni componenti collegati al riconoscimento dei volti. La decisione arriva dopo l’emersione di codice non attivo ma già distribuito, legato a questa funzione.
La Commissione Europea ha ordinato a Meta di riaprire gratuitamente le WhatsApp Business API agli assistenti AI di terze parti. La decisione riguarda l'accesso da parte di servizi rivali e cambia le regole di utilizzo della piattaforma per gli assistenti basati sull'intelligenza artificiale.
Instagram introdurrà la funzione "Your Algorithm", che permetterà agli utenti di vedere quali temi la piattaforma ritiene di loro interesse e di modificarli. Il controllo varrà per le principali sezioni dell’app, con un primo rilascio che al momento mostrerà solo alcuni contenuti.
La Commissione europea ha ordinato a Meta di ripristinare gratuitamente su WhatsApp l’accesso ai chatbot sviluppati da fornitori rivali di intelligenza artificiale. La misura provvisoria resterà in vigore mentre prosegue l’indagine antitrust ed è stata ritenuta necessaria per evitare danni gravi e irreparabili alla concorrenza nel mercato degli assistenti AI di uso generale.
Meta ha avviato America’s Workforce Academy, un programma gratuito per formare lavoratori specializzati da impiegare nei cantieri dei suoi data center. L’iniziativa segnala che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale richiede non solo chip e infrastrutture, ma anche manodopera qualificata per costruirle.
Meta ha annunciato che userà i dati condivisi da altre aziende per personalizzare il feed e le risposte della sua AI. La società già sfrutta l’attività fuori dalle sue piattaforme, come giochi utilizzati o acquisti su altri siti, per mostrare pubblicità. Ora estenderà questo uso anche alla personalizzazione dei contenuti mostrati agli utenti.
Un esperimento descritto da Tom's Hardware Italia mostra come una semplice foto scattata in metropolitana possa essere collegata a un profilo Instagram tramite strumenti di riconoscimento facciale. Il caso richiama l'attenzione sull'accessibilità di queste tecnologie e sui rischi per la privacy legati a grandi raccolte di volti online.
Dagli aggiornamenti di Siri AI ai controlli parentali, fino alle funzioni di Safari e Shortcuts, la conferenza sviluppatori di Apple mostra un’azienda che prova a recuperare credibilità. Sullo sfondo restano i limiti in Europa, il nodo dei dispositivi esclusi e una strategia sempre più condizionata dal contesto normativo.
Instagram sta distribuendo a tutti la possibilità di riorganizzare i post nella griglia del profilo, quasi un anno dopo l’annuncio della funzione. L’opzione era già disponibile per alcuni utenti in test e dall’8 giugno arriva più ampiamente nelle app mobili per Android e iPhone. Finora i post sul profilo seguivano l’ordine di pubblicazione.
Apple ha presentato al WWDC nuovi strumenti di parental control, con l’obiettivo dichiarato di aiutare i genitori a gestire meglio l’esperienza online dei figli e a limitare il tempo davanti allo schermo. Le novità arrivano però anche nel pieno del dibattito globale sulla regolazione di internet e appaiono come una mossa difensiva nel confronto con Meta e altri sviluppatori di app.
Su WhatsApp sta circolando una nuova catena che invita gli utenti ad attivare la funzione "Privacy avanzata" per bloccare l'intelligenza artificiale. Il messaggio sta suscitando preoccupazione tra gli utenti e riaccende l'attenzione sul rapporto tra AI, privacy e piattaforme di messaggistica.
Meta sta sviluppando NameTag, un sistema di riconoscimento facciale pensato per i suoi occhiali smart. La funzione sarebbe stata nascosta nei telefoni di milioni di utenti e risulterebbe ormai vicina al lancio.
Meta ha aggiunto all’app standalone Meta AI una sezione “Per te” che propone articoli in stile clickbait. Temi, immagini e testi sono generati dall’intelligenza artificiale, in continuità con un formato già molto diffuso nei feed di Facebook. Il risultato solleva dubbi sulla qualità e sull’affidabilità di questi contenuti.
Meta sta realizzando infrastrutture per l'intelligenza artificiale anche con soluzioni temporanee come grandi tendoni, per ridurre i tempi di messa in funzione. Nelle strutture sono ospitati acceleratori e componenti per un valore di centinaia di milioni di dollari. La scelta evidenzia la pressione a espandere rapidamente la capacità di calcolo dedicata all'AI.
I divieti ai social media per gli adolescenti rischiano di consolidare il potere delle grandi piattaforme, rendendo ancora più difficile l’ingresso di nuovi operatori nel settore. La COO di Bluesky, Rose Wang, ha avvertito che in questo contesto per le realtà più piccole è quasi impossibile costruire spazi online più sani.
A più di dieci anni dall’uscita di N++, il team di Metanet ha annunciato il ritorno con un nuovo sequel multiplayer. N++, pubblicato nel 2015 dopo un lungo sviluppo, riprendeva la serie nata con il freeware Flash N ed era noto per la sua difficoltà elevata.
Le azioni di Meta hanno perso terreno dopo indiscrezioni su una possibile raccolta di decine di miliardi di dollari tramite un’offerta di azioni. Le risorse servirebbero a sostenere la spinta del gruppo nell’intelligenza artificiale.
Meta ha lanciato su Facebook un assistente basato sull’intelligenza artificiale dedicato ai creator. Insieme al debutto dello strumento emergono però i primi timori legati alla sicurezza e al possibile rischio hacker.
Tra nuovi strumenti di intelligenza artificiale per i creator, richiami alla trasparenza sulle sospensioni degli account e soluzioni accelerate per i data center, Meta concentra in poche ore tre mosse che raccontano una priorità chiara: rendere più efficiente la propria macchina, senza sciogliere i nodi di governance.
L’Oversight Board di Meta solleva dubbi sul rispetto del giusto processo e sulla trasparenza nei ban degli account. Il board chiede all’azienda di fornire informazioni più chiare sulle violazioni contestate e sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle decisioni di moderazione.
Meta ha introdotto su Facebook un nuovo assistente basato sull’intelligenza artificiale pensato per i creator. Lo strumento permette di ottenere risposte rapide su rendimento e interazioni, ad esempio suggerendo quando pubblicare o riassumendo cosa dicono gli utenti nei commenti.
Pinterest ha firmato un accordo da 4 miliardi di dollari con Amazon per i servizi cloud. L’intesa arriva mentre la società investe in strumenti di intelligenza artificiale per sostenere la crescita in un contesto di concorrenza più intensa con TikTok, Instagram e Facebook.
Meta sta introducendo su WhatsApp uno spazio dedicato ai Mondiali di calcio 2026. La novità includerà canali ufficiali, notizie e aggiornamenti in tempo reale all'interno dell'app.
I vertici di OpenAI, Anthropic, DeepMind e Meta hanno firmato una lettera aperta in cui riconoscono il rischio che l’intelligenza artificiale possa essere usata per creare armi biologiche. Le aziende concordano sulla necessità di prevenire questo scenario e di affrontare il problema in modo esplicito.
Meta ha lanciato in tutto il mondo l’agente AI per WhatsApp Business. Lo strumento è pensato per gestire il supporto clienti 24 ore su 24, rispondere ai messaggi, consigliare prodotti e prenotare appuntamenti.
Due fondatori che hanno lasciato Goldman Sachs e Meta hanno creato una startup di voice AI rivolta a mercati spesso trascurati, in particolare Africa e Medio Oriente. La società ha sviluppato una propria infrastruttura tecnologica per queste aree e gestisce già oltre 17.000 chiamate al giorno.
Dopo aver annunciato mesi fa la fine dei nuovi contenuti per Supernatural, Meta sembra aver cambiato rotta. Il popolare gioco fitness in realtà virtuale per Meta Quest, dato quasi per spacciato dopo i tagli al settore VR, ora ottiene una seconda possibilità.
X ha aggiunto le video-reazioni ai post con un formato che richiama TikTok. La funzione include modalità green screen e split screen ed è accessibile dal pulsante Repost. L’aggiornamento sembra pensato in particolare per i creator.
Le restrizioni già previste su Instagram per gli account degli adolescenti arrivano anche su Facebook e Messenger. Meta sta inoltre testando una nuova funzionalità legata a queste misure di tutela per i più giovani.
Meta pianifica il lancio di quattro nuovi occhiali smart entro la fine del 2026. Nei piani dell’azienda c’è anche un ciondolo acustico basato sull’intelligenza artificiale.
Un chatbot di supporto basato su Meta AI è stato ingannato da hacker, che hanno così ottenuto accesso ad alcuni account Instagram di alto profilo. Gli handle più richiesti sono stati sottratti e rivenduti prima che Meta intervenisse con una correzione della vulnerabilità.
Un chatbot di supporto basato sull’AI di Meta è stato sfruttato per prendere il controllo di account Instagram. In un video diffuso su Telegram, un hacker mostra come fosse possibile chiedere al bot di cambiare l’email associata al profilo di un’altra persona e poi reimpostarne la password. Meta ha dichiarato che il problema è stato risolto.
Un semplice messaggio inviato a Meta AI sarebbe bastato per ottenere l’accesso ad account Instagram. La vulnerabilità avrebbe permesso agli hacker di farsi consegnare gli account anche in presenza dell’autenticazione a due fattori.
Mike Schroepfer, ex CTO di Meta, ha raccolto 250 milioni di dollari con il suo fondo Gigascale Capital. Il capitale sarà destinato a startup che sviluppano soluzioni favorevoli al clima legate alle carenze globali di energia e materiali.
Un nuovo studio dell’AI-Driven Enterprise Institute analizza come le società dello S&P 500 stiano adottando l’intelligenza artificiale rispetto ai concorrenti. Nvidia, Meta e Schlumberger figurano tra le aziende meglio posizionate nella classifica.
Con One UI 9 sui Galaxy S26, i registri delle chiamate di WhatsApp e Google Meet compaiono anche nell’app Telefono di Samsung. La novità unifica la cronologia delle chiamate in un solo posto e può essere disattivata dall’utente.
Meta starebbe sviluppando un pendente basato sull’intelligenza artificiale. La mossa suggerisce un forte investimento dell’azienda nell’hardware alimentato dall’IA.
Craig Campbell, ex ingegnere di Meta e fondatore con precedenti esperienze imprenditoriali, ha scelto di non seguire il flusso di investimenti diretto verso l’intelligenza artificiale. Al suo posto ha puntato su un progetto molto più semplice: un sito web, in controtendenza rispetto all’entusiasmo del settore per l’AI.
WhatsApp sta ripristinando su Android la visualizzazione della foto salvata in rubrica per i contatti che non hanno un’immagine profilo. Al posto del cerchio grigio, l’app può quindi mostrare la foto associata al contatto in rubrica. La novità riguarda Android ed è in fase di arrivo.
Meta starebbe lavorando a una nuova linea di occhiali smart con funzioni di intelligenza artificiale. A indicarlo sono documenti FCC appena pubblicati, che fanno pensare a un progetto diverso dagli attuali modelli legati a Ray-Ban ed EssilorLuxottica.
Il lancio globale degli abbonamenti per Facebook, Instagram e WhatsApp segna un passaggio strategico per Meta. Non è solo una nuova linea di ricavi: è il tentativo di riorganizzare il rapporto tra social network, creator, imprese e servizi di intelligenza artificiale.
Meta sta avviando il rollout globale di Plus, un abbonamento per Facebook con funzionalità aggiuntive. L’iniziativa segue i test annunciati nei mesi scorsi anche per Instagram e WhatsApp. La società ha inoltre iniziato a sperimentare abbonamenti anche per Meta AI.
Meta ha avviato a livello globale piani di abbonamento a pagamento per Instagram, Facebook e WhatsApp. L’iniziativa rientra nel marchio più ampio “Meta One”, sotto cui l’azienda sta anche testando nuove offerte dedicate ad AI, creator e business. Sono previsti ulteriori piani in arrivo, inclusi quelli legati all’intelligenza artificiale.
Un agente dell’FBI ha spiegato quanto possa essere semplice risalire all’identità di chi pubblica contenuti pornografici generati con l’AI senza consenso. Nel caso citato, un post salvato su Instagram ha collegato un uomo a un account che vendeva deepfake sessuali.
Su Instagram circolano annunci che promuovono accessori di lusso riconducibili al consumo di cocaina. Tra i prodotti compaiono bustine in pelle e cannucce per sniffare, presentati attraverso allusioni e ambiguità. Diversi brand sfruttano così il social per pubblicizzare articoli pensati per l’uso di droga.
Tra modalità di protezione avanzata, accordi contestati sul controllo dell’accesso al web e nuove tensioni sul diritto d’autore, la giornata tecnologica mostra un punto comune: la sicurezza dell’ecosistema digitale è diventata una questione di infrastruttura, non più solo di uso individuale.
Apple, Meta e Google mettono a disposizione modalità di sicurezza speciali pensate per proteggere dispositivi e app dagli attacchi spyware mirati. Queste funzioni aumentano il livello di protezione e possono essere attivate dagli utenti per ridurre i rischi legati a compromissioni avanzate.
Meta ha presentato Forum, una nuova app per iPhone che porta i Facebook Groups in un’app dedicata. Il servizio integra anche un chatbot basato sull’intelligenza artificiale e richiama un rilancio in chiave AI della vecchia app Groups chiusa da Facebook nel 2017. L’idea è offrire uno spazio dove cercare risposte e discussioni senza passare da ChatGPT o dalle ricerche Google con risultati da Reddit.
Meta ha lanciato in modo discreto una nuova app chiamata Forum, descritta come uno spazio dedicato a discussioni più approfondite, risposte concrete e community di interesse. Il servizio si presenta come una piattaforma in stile Reddit pensata per conversazioni tematiche e partecipazione tra utenti.
Meta ha lanciato Forum, una nuova applicazione collegata ai gruppi di Facebook. L’app è pensata per l’ecosistema del social network ed è già disponibile solo per alcuni utenti.
Meta ha spostato 7.000 dipendenti su progetti legati all’intelligenza artificiale nell’ambito di una riorganizzazione interna. La società si prepara inoltre a licenziarne altri 8.000 nel corso della settimana.
Meta introduce nuove funzioni di accessibilità per i Ray-Ban pensate per persone con disabilità visive o motorie. Tra le novità ci sono chiamate vocali, scorciatoie dedicate e un bracciale capace di leggere i segnali muscolari per facilitare l’interazione con gli occhiali.
Una causa di rivalsa contro utenti Facebook del gruppo “Are We Dating the Same Guy” è naufragata dopo la scoperta di citazioni legali false generate con l’intelligenza artificiale. Il caso mostra i rischi dell’uso di strumenti AI in atti giudiziari e coinvolge post in cui l’uomo veniva descritto come un cattivo appuntamento.
LinkedIn ha deciso di limitare la visibilità nel feed dei contenuti generati con l’intelligenza artificiale. La piattaforma, però, continua a mettere a disposizione il pulsante per riscrivere i testi con l’AI.
La Contea di Santa Clara ha denunciato Meta in California per i profitti ottenuti dagli annunci truffa pubblicati su Facebook e Instagram. L’accusa sostiene che la società abbia guadagnato da queste inserzioni invece di impedirne la diffusione.
Donald Trump ha dichiarato operazioni finanziarie milionarie attraverso un trust, con investimenti in Meta, Bank of America e Goldman Sachs. Il caso solleva interrogativi sui conflitti d’interesse, perché il trust poteva contare su informazioni sensibili provenienti dalla Casa Bianca.
Instagram ha introdotto Instants, una nuova funzione di foto effimere visibile nella casella dei messaggi privati. La novità può essere disattivata dai DM.
Meta porterà sui Ray-Ban Display app, micro-applicazioni e minigiochi sviluppati da terze parti. I contenuti saranno pensati per il display da venti gradi integrato nella lente degli occhiali.
Nella giornata tecnologica dominata da notizie frammentate, il segnale più coerente arriva da Meta e dai suoi Ray-Ban Display: da un lato nuove funzioni di scrittura gestuale estese a tutti, dall’altro una forte spinta commerciale con sconti ai minimi. È il tentativo più concreto di trasformare un dispositivo ancora di nicchia in una piattaforma d’uso quotidiano.
Meta introduce nuove funzioni per gli occhiali smart Meta Ray-Ban Display, tra cui la scrittura di messaggi tramite gesti della mano per tutti gli utenti. La funzione sarà disponibile su WhatsApp, Messenger, Instagram e nelle app di messaggistica native di Android e iOS. L’aggiornamento amplia le capacità degli occhiali oltre ai comandi vocali e all’interazione tradizionale.
Antigone Davis, responsabile globale della sicurezza di Meta, chiede una normativa europea sui social e i minori invece di imporre requisiti ai telefoni. Al centro del confronto ci sono la stretta dell’Europa sulle piattaforme e i sistemi di verifica dell’età basati sull’intelligenza artificiale.
È iniziato questa mattina in Italia il processo legato alla class action contro Meta e TikTok. L’azione nasce dalla denuncia presentata dal MOIGE e da un gruppo di famiglie italiane.
Diverse piattaforme social usano i dati degli utenti per addestrare l’intelligenza artificiale, ma i margini di opposizione cambiano molto da servizio a servizio. TikTok richiede 19 passaggi per negare il consenso, Reddit non prevede questa possibilità e Discord è indicata come l’unica piattaforma che esclude l’uso dei dati per l’AI.
Instagram ha introdotto Instants, una nuova funzione pensata per condividere momenti in tempo reale. Molti utenti però stanno cercando come disattivarla, soprattutto dopo aver inviato per errore foto ad altri senza aver capito subito come funziona. La guida spiega anche come ritirare le immagini condivise accidentalmente.
Instagram introduce Instants, un nuovo formato di foto non modificabili. Le immagini spariscono dopo 24 ore oppure dopo essere state viste dagli amici.
Campbell Brown, ex responsabile delle notizie di Meta, interviene sul tema di chi definisce le risposte fornite dall’intelligenza artificiale. Il dibattito, osserva, procede in modo diverso nella Silicon Valley rispetto a quanto percepito dai consumatori. Il punto mette al centro il rapporto tra sviluppo dei sistemi AI e fiducia del pubblico.
Tra YouTube che si propone come ponte stabile tra creator e sponsor, Netflix che amplia rapidamente il peso della pubblicità e Instagram che rilancia sulle funzioni effimere, la giornata segnala uno spostamento netto: le piattaforme non competono più solo per l’audience, ma per il controllo dell’intera filiera tra contenuti, relazione e monetizzazione.
Instagram introduce Instants, un nuovo formato di foto effimere che richiama soluzioni già viste su Snapchat e BeReal. Le immagini non possono essere modificate e si possono condividere solo con gli amici stretti o con follower che ricambiano il follow. La funzione è disponibile a livello globale da mercoledì nell’area delle Note.
WhatsApp introdurrà nei prossimi mesi la modalità Incognito per le chat con Meta AI. La funzione permetterà di avviare conversazioni temporanee private senza salvare i messaggi.
X ha lanciato una nuova scheda Cronologia che riunisce in un unico spazio segnalibri, like, video guardati e articoli letti. La novità amplia il ruolo dell’app come strumento per salvare e ritrovare contenuti in un secondo momento.
Instagram introduce Instants, una nuova funzione che unisce elementi già visti su Snapchat e BeReal. Permette di condividere foto effimere con gli Amici stretti o con follower reciproci, visibili una sola volta. I contenuti restano disponibili per 24 ore.
Meta sta testando su Threads una funzione che consente di menzionare l’account Meta AI per ottenere risposte a domande o contesto su una conversazione. La novità ricorda l’uso dei chatbot nelle risposte su X. L’account di Meta AI, però, non può essere bloccato dagli utenti.
Meta introduce nei Teen Accounts di Instagram una funzione che mostra ai genitori i temi generali con cui i ragazzi interagiscono, come sport o moda. L’azienda inizierà inoltre a inviare notifiche quando un adolescente aggiunge un nuovo interesse al proprio algoritmo. La novità debutta da martedì come parte degli strumenti di controllo parentale della piattaforma.
La Corte di Giustizia dell’Ue ha respinto il ricorso di Meta contro il Garante italiano delle Comunicazioni sui criteri per assegnare un equo compenso agli editori. La decisione conferma la legittimità di una giusta remunerazione da parte delle piattaforme Internet. Meta sostiene invece che nulla sia dovuto se le news non vengono utilizzate.
WhatsApp Plus arriva anche su iPhone dopo il lancio su Android. Il rollout su iOS è iniziato e alcuni utenti possono già attivare l’abbonamento premium da 2,49 euro al mese.
Instagram ha chiuso il capitolo della crittografia end-to-end nei messaggi diretti. La funzione era opzionale e nascosta nelle impostazioni di ogni singola chat. Il cambiamento riguarda quindi una protezione che non era attiva di default.
Nel 2025 i cittadini statunitensi hanno perso 2,1 miliardi di dollari in truffe iniziate sui social media. I malintenzionati continuano a muoversi con facilità su piattaforme come Facebook, Instagram e WhatsApp, mentre manca ancora un sistema davvero efficace per contrastare il fenomeno.
Meta affronta una class action presentata da cinque grandi editori di libri e da un autore per presunta violazione del copyright nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale Llama. La causa sostiene che l’azienda abbia copiato testi protetti "parola per parola" e parla di una delle più grandi violazioni di materiali coperti da copyright nella storia. Tra i ricorrenti figurano Macmillan, McGraw Hill, Elsevier e Hachette.
Meta userà un sistema di analisi visiva basato sull’intelligenza artificiale per capire se gli utenti sono minorenni, valutando elementi come altezza e struttura ossea. La tecnologia è già attiva in alcuni Paesi e l’azienda punta a estenderne l’adozione più ampiamente.
Instagram e Facebook sperimentano una verifica dell’età basata su un’analisi visuale. Il controllo prenderebbe in considerazione anche altezza e struttura ossea per stimare l’età degli utenti.
Instagram sta testando il badge "AI creator", un’etichetta pensata per segnalare i creator che usano l’intelligenza artificiale nei contenuti. L’approccio viene descritto come ancora soft e punta ad affrontare in modo graduale il tema dei contenuti AI sui social. La misura può però apparire paradossale, proprio per la difficoltà di definire con chiarezza quando e come l’AI entri davvero nel processo creativo.
Meta ha acquisito Assured Robot Intelligence, startup specializzata in intelligenza robotica per ambienti complessi e dinamici. L’operazione, confermata a TechCrunch, porta il team dell’azienda all’interno dei Superintelligence Labs di Meta. La mossa rafforza l’interesse del gruppo per una robotica legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Meta potrebbe bloccare l'accesso a Facebook, Instagram e WhatsApp in New Mexico se il giudice imponesse la verifica dell'età e altre modifiche alle app. La società si trova quindi di fronte all'alternativa tra adeguare i propri servizi o abbandonare lo Stato.
Tra il divieto dell’Academy per attori e sceneggiature interamente generati dall’AI e il nuovo passaggio giudiziario che può allargare il conto per Meta nel caso sulla sicurezza dei minori, la giornata segnala un cambio di clima: piattaforme e tecnologie creative vengono giudicate sempre più per i loro effetti concreti.
Il titolo Meta mostra una flessione nel breve e nel medio periodo, pur mantenendo un bilancio positivo su base annua. In assenza di molti dati fondamentali aggiornati, il dibattito si concentra sul rapporto tra valutazione di mercato e centralità di Mark Zuckerberg.
Tra accordi del Pentagono con grandi fornitori, uso di modelli avanzati per la ricerca di vulnerabilità e nuove mosse industriali nella robotica, oggi il tema dominante non è l’ennesimo prodotto consumer ma l’integrazione dell’intelligenza artificiale negli apparati strategici.
Meta ha acquisito la startup di robotica umanoide Assured Robot Intelligence. L’operazione, comunicata dall’azienda, punta a rafforzare i suoi modelli di intelligenza artificiale per i robot e a sostenere le sue ambizioni nel campo degli umanoidi.
Meta ha interrotto i contratti di alcuni lavoratori in Kenya dopo le segnalazioni di contenuti sensibili visualizzati durante il loro lavoro di revisione legato agli occhiali Ray-Ban Meta. L'azienda ha dichiarato che i contractor coinvolti non rispettavano i propri standard.
Meta sta facendo girare annunci pubblicitari per gli strumenti AI di Manus, società acquisita lo scorso anno per 2 miliardi di dollari. La campagna promette guadagni rapidi e semplici: trovare attività locali senza sito o con siti scadenti, farne creare uno dall’intelligenza artificiale e poi venderlo ai proprietari. Nell’ambito dell’iniziativa, Manus pagava anche creator per realizzare contenuti legati a questo modello.
Il mercato degli smart glasses si sta affollando rapidamente, con dispositivi di marchi diversi già tra scrivania, caricabatterie e scaffali. Tra Even Realities, Rokid, Meta e modelli economici, il quadro che emerge è quello di un settore ricco di prodotti ma ancora in cerca di casi d’uso davvero convincenti.
Alphabet e Meta hanno indicato che la spesa in conto capitale continuerà a crescere nel corso dell’anno. La reazione del mercato è stata però opposta: il titolo Alphabet è salito del 5%, mentre Meta ha perso il 10%. Gli investitori hanno quindi premiato Alphabet e penalizzato Meta nonostante l’orientamento simile sugli investimenti.
Meta ha dichiarato che il suo sistema di intelligenza artificiale per le aziende facilita ora 10 milioni di conversazioni ogni settimana. L’azienda ha anche affermato che oltre 8 miliardi di inserzionisti hanno utilizzato almeno uno dei suoi strumenti di AI generativa.
Instagram ribadisce di voler ridurre la visibilità dei contenuti "non originali", inclusi i post ripubblicati e a basso impegno. Meta aveva già annunciato dal 2024 interventi graduali per limitare la raccomandazione di questo tipo di contenuti sulla piattaforma. La mossa punta a contenere la diffusione di materiale copiato, rubato o semplicemente riconfezionato.
Nel premarket statunitense si segnalano forti movimenti per alcuni titoli di primo piano, tra cui Meta, Eli Lilly, Caterpillar e Amazon. L’attenzione dei mercati si concentra sui principali rialzi e ribassi prima dell’apertura di Wall Street.
JPMorgan ha declassato Meta Platforms, indicando un percorso difficile per trasformare in ritorni economici i forti investimenti nell’intelligenza artificiale. La banca segnala che la crescente concorrenza nel settore rende più complessa la valorizzazione di una spesa considerata molto elevata.
Alphabet e Meta hanno entrambe alzato le previsioni di spesa in conto capitale nei risultati del primo trimestre, puntando con più decisione sull’intelligenza artificiale. Wall Street ha però accolto molto meglio il maggiore impegno finanziario di Google rispetto a quello di Meta, segnalando una fiducia diversa nella capacità dei due gruppi di trasformare questi investimenti in risultati.
Amazon e Meta si uniscono ai rivali di Google Pay e PhonePe nella pressione sui regolatori indiani per limitare il predominio dei due operatori nei pagamenti istantanei UPI. PhonePe e Google Pay controllano insieme circa l’80% della rete UPI in India. I concorrenti si preparano a incontrare le autorità per sostenere restrizioni che riequilibrino il mercato.
Meta continua a registrare perdite di miliardi di dollari ogni trimestre nella divisione Reality Labs, dedicata ad AR e VR. La spesa complessiva del gruppo è destinata ad aumentare ulteriormente con la crescita degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
I trader si preparano a circa 800 miliardi di dollari di movimenti azionari legati alle trimestrali. La serata di mercoledì è indicata come il momento chiave della stagione delle trimestrali, con i conti in arrivo di Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft, quattro dei cosiddetti "Magnificent Seven".
La Commissione europea accusa Meta di aver consentito l’accesso a Instagram e Facebook anche a minori di 13 anni. L’indagine ha rilevato carenze nei sistemi di verifica dell’età e nelle misure di protezione dei più giovani sulle piattaforme del gruppo. Per l’azienda si profila il rischio di una sanzione fino al 6% del fatturato globale.
Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft pubblicheranno i risultati trimestrali dopo la chiusura dei mercati. OpenAI si profila come uno dei temi principali nelle trimestrali dei grandi gruppi tecnologici, con possibili ricadute sull’attenzione degli investitori.
Meta ha presentato il suo nuovo modello di intelligenza artificiale all’inizio del secondo trimestre, mostrando segnali iniziali promettenti. Ora gli investitori attendono soprattutto le indicazioni di Mark Zuckerberg sul futuro della strategia AI del gruppo in occasione dei risultati trimestrali.
Met Energia Italia ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 1,4 miliardi di euro, superando per il secondo anno consecutivo la soglia del miliardo. L’amministratore delegato Giuseppe Rebuzzini definisce il risultato la migliore performance della società. Il gruppo punta ora a raddoppiare forniture e clienti in Italia.
I render delle Samsung Galaxy Glasses mostrano occhiali smart senza display, dotati di due fotocamere e integrazione con Gemini. Il design appare molto simile a quello dei Ray-Ban Meta.
Nel flusso di notizie di oggi il tema più consistente non è il prodotto finale, ma l’infrastruttura che rende possibile la nuova corsa all’intelligenza artificiale. Accordi su chip, maxi-impegni finanziari e scontro politico sui data center mostrano dove si sta concentrando davvero il potere del settore.
Meta ha sottoscritto un accordo con Amazon Web Services per l'acquisto di milioni di chip Graviton5. I processori saranno utilizzati per i futuri agenti AI dell'azienda. L'intesa rafforza la collaborazione tra Meta e AWS sul fronte dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale.
Meta ha sottratto alcuni talenti a Thinking Machines Lab, ma il movimento di personale non va in una sola direzione. Il rapporto tra le due realtà appare quindi segnato da una competizione reciproca sul fronte del reclutamento.
Amazon ha toccato un nuovo massimo dopo l’annuncio di un accordo con Meta che rafforza il ruolo dei chip personalizzati del gruppo. L’intesa mette in evidenza come AWS stia guadagnando terreno nell’intelligenza artificiale sia grazie alla capacità cloud sia attraverso i suoi semiconduttori proprietari.
Meta ha annunciato il taglio del 10% della propria forza lavoro, mentre Microsoft ha comunicato per la prima volta in 51 anni un piano di uscite incentivate. Le due mosse, per un totale di circa 20 mila posti coinvolti, alimentano i timori di una crisi occupazionale legata all’intelligenza artificiale.
Un'organizzazione ha denunciato Meta sostenendo che tragga profitti dagli annunci truffa pubblicati su Facebook e Instagram. L'accusa riguarda la mancata prevenzione della diffusione di queste inserzioni sulle due piattaforme.
Meta ha siglato un accordo con Amazon Web Services per adottare su larga scala i chip Graviton. L’intesa riguarda l’impiego dei processori di Amazon per gestire i carichi di lavoro AI più complessi. La scelta rafforza la collaborazione tra le due aziende sul fronte dell’infrastruttura tecnologica.
Tra nuovi modelli, corsa ai chip, strumenti integrati nei dispositivi e casi d’uso controversi, il flusso di notizie di oggi mostra un settore che accelera su più fronti. Il punto centrale, però, non è soltanto la velocità dell’innovazione: è la distanza ancora aperta tra capacità tecniche, impatti concreti e controllo.
Meta introduce Meta Account, un nuovo sistema per la gestione centralizzata degli account e delle impostazioni di app e dispositivi. La soluzione è destinata a sostituire Accounts Center, con l’obiettivo di rendere più semplice l’amministrazione dell’ecosistema Meta.
Meta ha siglato un accordo per assicurarsi una parte consistente delle CPU sviluppate internamente da Amazon da destinare a carichi di lavoro AI agentici. La mossa riguarda CPU, non GPU, e indica che nella corsa ai chip per l’intelligenza artificiale si sta aprendo un nuovo fronte competitivo.
Meta effettuerà a maggio 8.000 licenziamenti, pari al 10% della sua forza lavoro. La misura punta a snellire le operazioni dell’azienda e a finanziare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. L’informazione emerge da una nota interna visionata dal Wall Street Journal.
Meta prevede di tagliare il 10% della propria forza lavoro, pari a circa 8.000 dipendenti. La riduzione rientra nella strategia con cui il gruppo sta aumentando gli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Meta prevede di licenziare circa il 10% dei propri dipendenti a maggio, come emerge da una nota interna firmata dalla chief people officer Janelle Gale e pubblicata da Bloomberg. Il taglio riguarda circa 8.000 persone. L’azienda chiuderà anche circa 6.000 posizioni aperte.
Meta effettuerà 8.000 licenziamenti a maggio, pari a circa il 10% della forza lavoro. La misura punta a snellire le operazioni dell’azienda e a finanziare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. La notizia emerge da una nota interna visionata dal Wall Street Journal.
Meta ha installato sui computer dei dipendenti negli Stati Uniti un software che registra clic, tasti premuti e schermate. L’obiettivo è addestrare agenti AI autonomi, di fatto usando le attività quotidiane dei lavoratori per insegnare ai sistemi come svolgere i loro compiti.
Meta sta monitorando le digitazioni e i clic del mouse dei dipendenti nell’ambito di un’iniziativa legata all’addestramento dell’intelligenza artificiale. Il tracciamento riguarda anche l’utilizzo di siti molto diffusi come Google, LinkedIn e Wikipedia.
Meta sta installando sui computer dei dipendenti negli Stati Uniti uno strumento chiamato Model Capability Initiative per raccogliere dati dalle attività di lavoro. Il software opera in app e siti web usati per il lavoro, registrando movimenti del mouse, clic, sequenze di tasti e occasionalmente screenshot. I dati raccolti saranno usati per addestrare gli agenti di intelligenza artificiale dell’azienda.
Meta ha annunciato un nuovo strumento interno che registra le battute sulla tastiera dei dipendenti. L’azienda convertirà anche i movimenti del mouse e i clic in dati da usare per l’addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale.
Per EssilorLuxottica gli smart glasses non sono un semplice gadget, ma una possibile alternativa allo smartphone. Il vantaggio competitivo, spiega il responsabile ricerca e sviluppo, sta nella loro posizione sul viso. Un elemento che può rendere questi dispositivi più naturali e integrati nell’uso quotidiano.
the Index è stato creato da Fabio Mosti
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