Un operatore sanitario rientrato dalla Repubblica democratica del Congo è risultato positivo all’Ebola in Francia ed è stato messo in isolamento. Si tratta del primo caso in Europa legato alla nuova epidemia e del primo paziente individuato fuori dal continente africano.
Nella Repubblica Democratica del Congo è stato assaltato un terzo ospedale durante l’emergenza Ebola. Gli aggressori avrebbero cercato di portare via i cadaveri, nonostante i corpi delle vittime restino contagiosi. Il governo ha vietato i riti funebri tradizionali che prevedono il contatto con il corpo, ma gli incidenti nei centri sanitari continuano a moltiplicarsi.
A Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, Medici Senza Frontiere segnala una grave carenza di test per l’Ebola. L’allarme è scattato quando i casi erano già decine e l’organizzazione sta allestendo centri di isolamento, mentre deve continuare a curare molte altre malattie. Nella città sono state anche bruciate due tende destinate ai malati.
Nella Repubblica Democratica del Congo i primi casi di ebola sono stati individuati con settimane di ritardo, quando il contagio era già diffuso. Il ritardo è stato causato soprattutto da test inadeguati, che hanno reso più difficile riconoscere rapidamente la malattia.