Kenneth Nacke ricorda il fratello Joey, tra i passeggeri del volo 93 dell’11 settembre che reagirono ai terroristi. Sottolinea come persone con storie, identità, fede e idee diverse siano riuscite a unirsi in un unico gruppo. Per Nacke, il processo rappresenta un passaggio verso la giustizia.
Nel procedimento civile in corso a New York sull’11 settembre è riemerso un diagramma di aereo trovato tra le carte di Omar al Bayoumi, cittadino saudita arrestato undici giorni dopo l’attentato e mai condannato. Il documento viene ora indicato come un possibile elemento decisivo nella causa da 1 trilione di dollari sulla presunta complicità dell’Arabia Saudita.