L’accordo Ue-Mercosur è stato al centro di un focus a Trieste, con attenzione alle possibili opportunità per l’export italiano. Il confronto ha riguardato anche le tutele per il Made in Italy contro Italian sounding e frodi, evidenziando chance e rischi per i marchi italiani.
Il distretto di Varese dà la spinta decisiva all’aerospazio lombardo, che raggiunge un nuovo record nelle esportazioni. Il balzo è visibile nell’intero 2025 e si conferma, con intensità maggiore, anche nei primi mesi successivi.
In Italia cresce la domanda di vini della Loira, trainata dai bianchi fermi e dai crémant. I dati di Les Grands Chais de France indicano un aumento del 70% delle vendite nel primo semestre del 2026 rispetto all'anno precedente. Intanto l'export della regione ha raggiunto i 200 milioni di euro, massimo degli ultimi venticinque anni.
L’export sostiene il giro d’affari della bresaola della Valtellina. Restano però le preoccupazioni dei produttori del Consorzio di Tutela per le difficoltà di approvvigionamento della materia prima e per l’aumento dei costi legati all’importazione extra-Ue di carne.
Uno studio della Bocconi fotografa il contributo dei corrieri aerei internazionali all’export, stimato in 24 miliardi di euro. L’analisi riguarda l’attività di Aicai, l’associazione che riunisce Dhl Express Italy, FedEx e Ups in Italia.
Uno studio Bocconi-Aicai evidenzia il ruolo dei corrieri aerei nel sostenere le esportazioni delle piccole e medie imprese. FedEx, Dhl e Ups collegano circa 120mila aziende con oltre 220 Paesi nel mondo, rafforzando l’accesso ai mercati esteri.
Il comparto del pomodoro da industria punta a fare fronte comune per rilanciare l’export, in calo per la prima volta dopo dieci anni. Tra le priorità ci sono la difesa del made in Italy dagli attacchi esterni e il contrasto alla concorrenza sleale. Rodolfi è il nuovo presidente di Anicav.
Nel 2025 registra un leggero aumento l’export italiano dei prodotti per la ristorazione professionale. Tra le principali voci del made in Italy destinato ai mercati esteri figurano cucine, piani di cottura, forni elettrici, pentole e tegami.
Il Salame Felino Igp raggiunge un fatturato di 90 milioni di euro, con una produzione stabile a 5,3 milioni di chilogrammi di carne lavorata. Di questi, 3,6 milioni sono destinati al prodotto certificato, mentre il valore alla produzione resta fermo a 46 milioni di euro. Cresce il segmento del preaffettato e si stabilizza l’export, secondo i dati del Consorzio di tutela.
La crisi legata a Hormuz mette a rischio 80 milioni di euro di export di vino per Frescobaldi. Il settore registra già i primi effetti diretti del conflitto iraniano, con il blocco degli ordini in una ventina di mercati, dal Golfo ad altre aree coinvolte.
La pasta made in Italy continua a rafforzare la propria leadership sui mercati internazionali. Nel 2025 le esportazioni sono cresciute del 2,1%, avvicinandosi al traguardo dei 4 miliardi di euro. Restano invece da valutare gli effetti della guerra in Iran sul settore.
Al Salone del Mobile il focus si concentra sui territori e sul ruolo dei distretti produttivi nella competitività del comparto arredo. FederlegnoArredo ha avviato un tavolo di confronto con le confindustrie locali. È stato inoltre siglato un accordo quadro con le Marche per sostenere l’export.
Il vino siciliano guarda ai prossimi anni puntando su due direttrici: tutelare l’export in un contesto internazionale più fragile e rafforzare l’enoturismo. L’obiettivo è trasformare l’accoglienza legata al vino in una leva stabile di crescita per il settore.
Nei primi tre mesi dell’anno gli ordini di macchine utensili calano di quasi il 30%, confermando una flessione attesa. Il quadro resta a due velocità: l’export tiene, mentre il mercato interno mostra un forte arretramento e una situazione di stallo.
Dal 21 al 23 aprile la filiera dell’ortofrutta si riunisce a Rimini per Macfrut, con la presenza attesa di 800 operatori esteri provenienti da 80 Paesi. Il settore italiano punta sull’export, ma la guerra pesa già sui conti con un costo stimato per ora in 200 milioni.