La Flotilla di terra si è arenata in Libia e cresce la preoccupazione per i due italiani fermati. Il console a Bengasi non è ancora riuscito a incontrarli, nonostante la richiesta presentata. Intanto gli attivisti sgomberati nell’Ovest sono attesi domani in Italia.
Gli attivisti della “flotilla di terra” sgomberati ieri in Libia potrebbero rientrare oggi in Italia. Resta però l’incertezza sulla sorte di due fermati in Cirenaica, mentre una nota del ministro locale conferma il trattenimento per “ingresso clandestino”. I connazionali della carovana diretta a Gaza denunciano di essere stati picchiati dai miliziani.
Un gruppo della Flotilla è stato fermato in Libia e tra le persone coinvolte ci sono due italiani, Domenico Centrone e Dina Alberizia, con cui sono stati persi i contatti. La portavoce riferisce che potrebbero essere stati arrestati mentre negoziavano a un check point con milizie legate a Haftar. La Farnesina si è attivata sul caso.
Il 19 maggio si aprirà all’Aja la prima udienza contro al Buti, arrestato in Germania su mandato della Corte penale internazionale. Deve rispondere di violenze, abusi, torture, omicidi e stupri avvenuti nel centro di Mitiga, in Libia. Sul procedimento pesa anche l’ombra di Almasri, mentre viene indicata la corresponsabilità di Osama Njeem.