Bitcoin apre la giornata all’insegna della stabilità, muovendosi in un trend laterale. La criptovaluta registra una variazione minima dello -0,03%, segnalando un mercato sostanzialmente invariato rispetto alla seduta precedente. Gli operatori restano prudenti, in attesa di nuovi impulsi macroeconomici o di mercato che possano favorire un movimento più netto nelle prossime ore.
Si interroga su quanto possa cambiare una singola formula: può un aforisma riorientare abitudini, decisioni e prospettive di vita? Questa raccolta propone circa 150 aforismi di pensatori internazionali, concepiti come concentrati di esperienza per stimolare riflessione rapida e piccoli cambiamenti pratici. Da mettere in lista per chi cerca spunti brevi per ripensare obiettivi e routine.
L'Iran ha dichiarato che non "si piegherà mai" dopo che Donald Trump ha respinto una controproposta di pace, prolungando il conflitto in Medio Oriente. Washington sta cercando di spingere Pechino a fare pressione su Teheran per riaprire lo Stretto di Hormuz, ma non è chiaro quanto la Cina sia disposta a intervenire.
L’intelligenza artificiale sta cambiando anche la composizione del management, con un numero crescente di aziende che introduce il ruolo di chief AI officer. È quanto emerge da un rapporto di IBM, che segnala come la tecnologia stia arrivando fino ai vertici decisionali delle imprese.
Ad aprile l’inflazione al consumo e quella alla produzione in Cina hanno superato le stime, spinte dall’aumento dei costi energetici legato alla guerra con l’Iran. Il paese ha attenuato la parte più dura dello shock grazie alle riserve strategiche di petrolio e a un mix energetico diversificato con un forte contributo delle rinnovabili.
I mercati asiatici hanno avviato la settimana in ordine sparso, con il Kospi sudcoreano che ha segnato un nuovo record. A pesare sul sentiment è stata l’impennata del petrolio e l’aumento dei timori geopolitici legati all’Iran. Gli investitori restano cauti dopo il rifiuto da parte di Donald Trump della proposta di cessate il fuoco di Teheran, che alimenta il rischio di un conflitto più lungo in Medio Oriente.