Donald Trump ha pubblicato un video realizzato con l'intelligenza artificiale che mostra la flotta iraniana affondata. Nel post ha commentato che gli Stati Uniti hanno distrutto completamente l'esercito di Teheran.
Forte calo per le criptovalute, con il Bitcoin sceso sotto i 60mila dollari e ai minimi dal 2024. Si è esaurito l’effetto Trump sugli acquisti e soffrono anche le altre valute digitali, come Ether.
Donald Trump vuole che Bill Pulte licenzi una parte consistente del personale dell’ufficio dell’intelligence nazionale, riporta il Wall Street Journal. Le dichiarazioni del presidente sono destinate ad alimentare le tensioni al Congresso, dove la nomina di Pulte come direttore ad interim dell’intelligence nazionale aveva già suscitato critiche.
Benjamin Netanyahu ha bloccato il voto sul Libano, affermando che non c'è un'intesa sullo stop di Hezbollah. Intanto proseguono i raid e si registrano nuove vittime. Da Teheran, inoltre, viene giudicato improbabile un incontro tra Donald Trump e Ali Khamenei.
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato nuovi finanziamenti per 70 miliardi di dollari destinati in larga parte alle agenzie del Dipartimento per la Sicurezza interna, in particolare ICE e Border Patrol. Le risorse sosterranno le operazioni di espulsione portate avanti dall’amministrazione Trump nel Paese. Il Senato non è invece riuscito a vietare il fondo "anti-weaponization" legato a Trump.
I Trump Accounts non sono necessariamente la scelta migliore per gli investimenti destinati ai figli. Tra le opzioni utili rientrano anche i piani 529, i conti di custodia per minori e i Roth IRA, da valutare in base alle esigenze del bambino e agli obiettivi di lungo periodo.
Vladimir Putin ha riaperto a Kiev sulla base dei colloqui avuti con Donald Trump lo scorso Ferragosto ad Anchorage. Da quel vertice non era però emerso un accordo, ma solo alcuni accenni al possibile ruolo dell’Europa in un percorso di pace per l’Ucraina.
La Camera degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di aiuti da 8 miliardi di dollari per Kiev con un voto bipartisan. Il risultato segna un netto contrasto con le politiche dell'amministrazione Trump. Resta però incerto il passaggio al Senato.
Donald Trump ha accusato di tradimento alcuni repubblicani al Congresso dopo il loro voto insieme ai democratici. La risoluzione approvata mercoledì punta a limitare i poteri del presidente degli Stati Uniti nelle decisioni sull’Iran.
Vladimir Putin si dice disponibile alla pace con Kiev, ma non rinuncia alle sue condizioni sul Donbass. Volodymyr Zelensky gli ha inviato una lettera per chiedere un confronto diretto, mentre Mosca replica che può recarsi in Russia. Donald Trump sollecita un incontro tra i due leader.
Nel ricordare Khomeini, la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha replicato a Donald Trump sostenendo che gli Stati Uniti hanno perso e non sono riusciti a dividere l’Iran. Khamenei ha inoltre escluso una pace finché Israele resterà in Libano, rispondendo al presidente americano che si era detto pronto a incontrarlo.
Donald Trump ha annunciato un grande raduno per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti, cancellando i concerti previsti per l'iniziativa. La decisione arriva dopo la defezione di diversi artisti.
Donald Trump ha detto che Bill Pulte non resterà in modo permanente alla guida dell’intelligence nazionale. Il commento arriva due giorni dopo la nomina di Pulte, che guida la Federal Housing Finance Agency, come direttore ad interim per sostituire Tulsi Gabbard.
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con 215 voti bipartisan una risoluzione per limitare l’intervento militare in Iran, sostenuta anche da quattro repubblicani. Il testo passa ora al Senato, ma tra possibili veti e questioni costituzionali resta per il momento soprattutto un segnale politico nei confronti di Donald Trump.
Donald Trump ha indicato J.D. Vance e Marco Rubio come una possibile coppia forte per le presidenziali del 2028, definendoli insieme potenzialmente imbattibili. Il presidente americano però non ha chiarito chi dei due dovrebbe correre per la Casa Bianca e chi per la vicepresidenza. La presa di posizione arriva dopo le voci delle ultime settimane su una sua irritazione nei confronti di Vance.
La Camera degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro dalla guerra in Iran. Il testo è passato con il sostegno di quattro repubblicani uniti ai democratici, ma ha in gran parte un valore simbolico e deve ancora passare al Senato. Donald Trump può inoltre porre il veto.
Donald Trump sostiene di vedere la possibilità di un’intesa sul nucleare e afferma che incontrerà Khamenei, ma Teheran smentisce questa prospettiva. Intanto dalla Camera dei Rappresentanti arriva un avvertimento: per proseguire le ostilità serve un voto del Congresso. Al presidente resta comunque il potere di veto.
John Bolton sostiene che la Russia mostri segnali di debolezza e che serva maggiore pressione per arrivare alla fine della guerra. L’ex consigliere di Donald Trump afferma che gli ucraini stanno iniziando a guadagnare terreno, indicando un cambiamento serio sul campo. A suo avviso, l’Alleanza può ancora fare molto a sostegno di Kiev.
Benjamin Netanyahu accusa l’Europa di non avere il coraggio di combattere i “barbari” e sostiene che Israele stia proteggendo anche il continente europeo. Il premier israeliano prova inoltre a ridimensionare lo scontro con Donald Trump, spostando l’attenzione sulle tensioni legate a Libano e Iran.
Michael Young, responsabile per il Medio Oriente del Carnegie Endowment, sostiene che Israele punti ad ampliare la propria egemonia nella regione. A suo avviso solo Donald Trump può fermare Benjamin Netanyahu, perché il presidente americano vuole chiudere il conflitto. Un’intesa con l’Iran, aggiunge, potrebbe favorire questo obiettivo.
Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con l’Iran stanno andando molto bene e potrebbero concludersi nel fine settimana. Sullo sfondo restano però forti tensioni nella regione: è stata colpita l’isola di Qeshm e i pasdaran hanno attaccato Kuwait City.
I repubblicani del Senato hanno eliminato da un disegno di legge sull'immigrazione fino a 1 miliardo di dollari destinati alla sicurezza della ballroom di Donald Trump. I leader del GOP avrebbero concluso in privato che la proposta rischiava di far deragliare l'intero provvedimento, sia sul piano politico sia su quello procedurale.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di avere con Donald Trump alcune divergenze tattiche, pur condividendo l’impostazione generale nel contesto della guerra con l’Iran. Le dichiarazioni sono arrivate in un’intervista esclusiva a CNBC dedicata al conflitto e ai rapporti tra Israele e Stati Uniti.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato di svolgere le funzioni di commissario dell’IRS mentre cresce l’attenzione sull’accordo fiscale che riguarda Donald Trump. I Democratici gli hanno chiesto chiarimenti sul fatto che altri contribuenti coinvolti nella fuga di dati che includeva le dichiarazioni dei redditi di Trump possano ricevere un trattamento analogo.
Il senatore repubblicano Thom Tillis ha criticato la scelta di Donald Trump di puntare su Bill Pulte per un incarico nell’intelligence, dicendo di non credere che abbia possibilità di conferma. Pulte è considerato vicino a Trump e, alla guida dell’agenzia federale che regola il settore immobiliare, ha preso di mira avversari politici del presidente.
Notte di tensione nel Golfo, dove gli Stati Uniti hanno colpito Qeshm e lanciato un missile contro una nave accusata di voler aggirare il blocco. L’Iran ha attaccato Kuwait e Bahrein e ha minacciato una "pioggia di missili" in caso di nuovi raid americani. Donald Trump ha affermato che i negoziati stanno evolvendo e non ha escluso un incontro con Khamenei. Intanto Israele ha condotto nuovi raid su Beirut, con almeno dieci morti.
Notte di scontri nel Golfo, con gli Stati Uniti impegnati contro Qeshm dopo il lancio di un missile contro una nave che avrebbe tentato di aggirare il blocco. L'Iran ha attaccato Kuwait e Bahrein e ha minacciato una 'pioggia di missili' in caso di nuovi attacchi Usa. Intanto Donald Trump ha affermato che i negoziati stanno evolvendo e ha detto che potrebbe incontrare Khamenei. Nuovi raid israeliani su Beirut avrebbero causato almeno dieci morti.
La possibile nomina di Bill Pulte ai vertici dell’intelligence darebbe a un fedele di Donald Trump accesso a una vasta quantità di informazioni riservate. Alla guida dell’agenzia federale per la finanza immobiliare, Pulte ha già usato l’accesso ai registri dei mutui per segnalare alla giustizia alcuni importanti oppositori di Trump.
L’amministrazione Trump valuta nuovi dazi del 12,5% contro i Paesi accusati di sfruttare i lavoratori, sulla base di una proposta del rappresentante per il Commercio Greer dopo un’indagine sul tema. La misura prevede una consultazione pubblica prima della decisione finale e mantiene esenzioni per carne bovina e caffè. Nel mirino resta soprattutto l’Unione europea.
Donald Trump ha nominato Bill Pulte direttore temporaneo dell’intelligence statunitense. Pulte è un suo alleato politico e, come evidenziato dal titolo della notizia, non ha esperienza nel settore.
Il fondo pubblico voluto da Donald Trump per risarcire persone che si ritenevano perseguitate ingiustamente dall’amministrazione Biden è stato ritirato dopo poco tempo. L’iniziativa avrebbe dovuto favorire soprattutto amici e alleati politici, ma ha incontrato opposizioni anche all’interno del Partito Repubblicano.
Donald Trump ha telefonato al premier israeliano Benjamin Netanyahu chiedendo uno stop su Beirut. Secondo The Essential di Will Media, la mossa potrebbe mettere a rischio la ripresa dei difficili negoziati con l'Iran.
Todd Blanche ha affermato che Donald Trump resta protetto dalle misure di enforcement fiscale, mentre il fondo da 1,8 miliardi di dollari del Dipartimento di Giustizia è stato accantonato. Il fondo aveva attirato forti critiche perché avrebbe potuto compensare persone condannate per reati legati all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Donald Trump avrebbe rivolto parole durissime a Benjamin Netanyahu nel corso di una telefonata, accusandolo di essere fuori controllo e sostenendo che Israele sia sempre più isolato. Nella ricostruzione di Barak Ravid pubblicata da Axios, il presidente americano avrebbe detto al premier israeliano che senza il suo sostegno sarebbe finito in galera. Lo scontro si inserisce nel contesto della guerra tra Israele e Iran e delle tensioni con gli Stati Uniti.
Donald Trump afferma che la trattativa continua, mentre in Libano nuovi raid dell’Idf hanno causato otto morti. Tra le vittime ci sono un padre e i suoi due figli, uccisi mentre rientravano dalla capitale dopo gli esami. Benjamin Netanyahu è sotto pressione, criticato sia dagli alleati sia dall’opposizione, che lo accusa di aver reso il Paese "un burattino".
Il leader democratico alla Camera Hakeem Jeffries ha detto a CNBC che, al momento, i Democratici non sono concentrati sull’impeachment di Donald Trump. Nell’intervista ha indicato invece il percorso con cui il partito punta a riconquistare la maggioranza al Congresso e a porre limiti all’azione del presidente.
Donald Trump e Marco Rubio hanno affermato che i colloqui con l’Iran sono ancora in corso, nonostante quanto riportato da alcuni media di Teheran. Trump ha detto di non preoccuparsi dell’eventualità che l’Iran interrompa i negoziati con gli Stati Uniti. La vicenda si inserisce nelle tensioni sul dossier nucleare iraniano e nelle implicazioni per l’area dello Stretto di Hormuz.
Donald Trump ha scelto il finanziere Pulte come direttore ad interim della National Intelligence. Pulte, descritto come un fedelissimo del tycoon, non ha esperienza nei servizi segreti e in passato ha guidato la sua battaglia contro la Fed.
Donald Trump ha nominato il responsabile federale per l’edilizia Bill Pulte direttore ad interim dell’intelligence, sostituendo Tulsi Gabbard. Pulte aveva accusato di illeciti legati ai mutui due avversari politici di Trump: la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook e la procuratrice generale di New York Letitia James.
Donald Trump ha deciso di introdurre una regolamentazione sulle intelligenze artificiali negli Stati Uniti. L’ordine esecutivo prevede che i modelli più avanzati possano essere sottoposti a una revisione del governo, ma senza imporre un obbligo alle aziende.
Donald Trump ha annunciato su Truth la nomina di William J. Pulte come direttore ad interim della National Intelligence. Pulte, finanziere esperto di mutui, guiderà l’ente che coordina tutte le agenzie di intelligence degli Stati Uniti dopo Tulsi Gabbard.
Nuovi raid israeliani hanno colpito il Libano causando sette morti, mentre la tensione resta alta in Medio Oriente. Teheran ha chiesto che il Consiglio di sicurezza dell'Onu punisca Israele e sta valutando la proposta degli Stati Uniti con un "approccio rigido". Dura anche la presa di posizione di Donald Trump contro Benjamin Netanyahu.
Le celebrazioni per il 4 luglio e per i 250 anni degli Stati Uniti vengono rilette da Donald Trump in chiave Maga, tra l’annuncio di un arco di trionfo, interventi sulla Casa Bianca e sul Mall e una preghiera pubblica sulle radici cristiane della nazione. L’impostazione ha reso i festeggiamenti divisivi, con alcune star che hanno annunciato il boicottaggio.
Donald Trump ha fermato Benjamin Netanyahu dopo le minacce rivolte all’Iran, indicando che gli accordi potrebbero arrivare la prossima settimana. Nel quadro delle tensioni regionali, viene riferito anche un sì di Hezbollah alla tregua, mentre l’Idf ha intercettato razzi nel sud del Libano.
L'amministrazione Trump ha proposto un dazio del 25% sui beni importati dal Brasile, motivandolo con presunte pratiche commerciali sleali. Il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer, ha dichiarato che l'indagine ai sensi della Sezione 301 è stata avviata su indicazione del presidente Donald Trump.
Donald Trump ha fermato Benjamin Netanyahu dopo le minacce arrivate da Teheran, mentre ha detto che gli accordi sarebbero vicini. Dall'Iran è arrivato l'avvertimento di un possibile blocco dei negoziati. Sul fronte libanese, si parla di un sì alla tregua anche da Hezbollah, ma l'Idf ha intercettato razzi nel sud del Libano.
In Israele il ministro dell’estrema destra Itamar Ben-Gvir guida la protesta contro Benjamin Netanyahu, invocando una linea di rottura con Donald Trump. Al centro dello scontro c’è la richiesta di colpire Hezbollah in Libano, mentre nel Paese si avvicina l’orizzonte elettorale.
Donald Trump è intervenuto per chiedere a Benjamin Netanyahu di fermarsi sul fronte libanese, mentre il negoziato con l’Iran resta aperto nonostante i segnali di possibile stop da parte di Teheran. Nel colloquio con l’alleato israeliano, il presidente americano ha usato toni duri, rivendicando il proprio ruolo nel sostegno politico a Netanyahu.
Repubblica Esteri propone una vignetta di Ellekappa dedicata ai colloqui di Donald Trump. Il focus è sulla rappresentazione satirica del confronto legato all’Iran.
Media riferiscono che Hezbollah avrebbe accettato la proposta statunitense di cessate il fuoco. Donald Trump ha dichiarato di aver parlato con Benjamin Netanyahu e ha escluso l'invio di truppe a Beirut, aggiungendo che i colloqui con l'Iran proseguono. Dal Pakistan arriva intanto l'indicazione che Teheran ha chiesto di continuare la mediazione.
Il leader democratico Chuck Schumer ha detto che i Democratici forzeranno voti al Senato per bloccare il fondo da 1,8 miliardi di dollari destinato al Dipartimento di Giustizia voluto da Donald Trump. I critici definiscono la misura un "fondo discrezionale" e l'opposizione aveva già contribuito a fermare i lavori dell'aula del Senato il mese scorso.
Jerome Powell ha avvertito che le pressioni politiche della Casa Bianca sulla Federal Reserve rischiano di compromettere la fiducia del pubblico nella banca centrale statunitense. Il presidente della Fed ha definito questa interferenza uno "stress test" per l'istituzione, nel pieno delle tensioni con Donald Trump.
In Colombia andranno al ballottaggio per la presidenza il candidato trumpiano De la Espriella e il progressista Cepeda. De la Espriella, inizialmente considerato un outsider, in poche settimane è diventato il favorito della corsa elettorale.
L’Iran ha lanciato razzi contro il Kuwait e una base statunitense, mentre da Washington si segnala che nel weekend sarebbero stati colpiti siti iraniani. Intanto Donald Trump ha inviato a Teheran una nuova controproposta, con richieste descritte come più dure. La crisi aggiunge tensione nel Medio Oriente e nei rapporti tra Stati Uniti e Iran.
In Colombia andranno al ballottaggio il candidato trumpiano de la Espriella e il progressista Cepeda. L'esito del voto è però contestato sia dal presidente Gustavo Petro sia dal rivale.
Donald Trump ha inviato a Teheran una nuova bozza per un possibile accordo, chiedendo impegni chiari e fissando tempi brevi per una risposta. Intanto alcuni media legati ai dissidenti hanno riferito delle presunte dimissioni del presidente iraniano Pezeshkian, una notizia smentita dal regime. Il confronto si inserisce in una fase delicata dei rapporti tra Stati Uniti e Iran.
Il negoziato tra Stati Uniti e Iran procede lentamente, ostacolato da canali di comunicazione indiretti e complessi. La Guida suprema, nascosta, fa arrivare i propri messaggi solo in forma manoscritta, mentre Donald Trump modifica in corsa gli obiettivi della trattativa.
Gli Stati Uniti avrebbero inviato all'Iran una proposta di accordo irrigidita su impulso di Donald Trump. Il presidente americano, irritato dalla lentezza delle risposte della guida suprema Ali Khamenei, punta ad aumentare la pressione su Teheran. Dall'Iran arriva però un segnale di diffidenza: le promesse del nemico non sono ritenute affidabili.
Il presidente degli Stati Uniti ha rinviato la firma del memorandum d'intesa con l'Iran chiedendo modifiche alla bozza in corso. Fonti dell'amministrazione riferiscono che Washington vuole disposizioni più dettagliate sulla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito e sulle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. La bozza prevede l'impegno iraniano a non perseguire né acquistare armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari e il destino del materiale fissile; la Casa Bianca chiede indicazioni precise sui tempi e le modalità di acquisizione di tale materiale, e Trump è inoltre preoccupato per parti dell'accordo che prevedono lo scongelamento dei fondi iraniani.
Washington avrebbe inviato a Teheran una proposta di accordo irrigidita su impulso di Donald Trump, irritato dalla lentezza delle risposte della guida suprema Ali Khamenei. L’obiettivo sarebbe aumentare la pressione nei negoziati. Dall’Iran arriva però scetticismo, con Teheran che ribadisce di non fidarsi delle promesse del nemico.
Tra Stati Uniti e Cuba è in corso un negoziato concreto che tocca diversi dossier, dalla liberazione dei detenuti politici alla fine dell’embargo. Washington punta anche a riforme politiche e a una maggiore apertura dell’economia cubana agli investimenti stranieri. Sullo sfondo restano sul tavolo di Trump possibili opzioni di intervento, mentre per L’Avana alcune condizioni sono considerate essenziali.
Restano in stallo le trattative sull’Iran, con Donald Trump che si dice paziente ma insiste sul rispetto delle sue linee rosse prima di qualsiasi intesa. Intanto i media riferiscono dell’opposizione dei falchi di Teheran all’accordo, mentre il Pentagono segnala raid pronti e marines feriti in Kuwait. Il presidente Usa è tornato anche ad attaccare il Papa sul nodo della bomba atomica iraniana.
Bruce Springsteen e Tom Morello promuovono un grande concerto in opposizione agli eventi voluti da Donald Trump per i 250 anni degli Stati Uniti. L’iniziativa si inserisce in un clima di boicottaggio verso le celebrazioni del tycoon. Trump ha replicato annunciando che parlerà lui stesso.
Donald Trump ha indicato su Truth Social che la serie di concerti prevista a Washington per il 250° anniversario degli Stati Uniti potrebbe non essere più necessaria se altri artisti si ritireranno. Il presidente ha anche annunciato che sarà lui a guidare la "Great American State Fair" legata alle celebrazioni.
La Casa Bianca ha diffuso i risultati del check-up a cui Donald Trump si è sottoposto martedì, il terzo del nuovo mandato. Il medico ha rassicurato sulle condizioni del presidente, indicando però un aumento di peso. Tra le raccomandazioni figura anche quella di aumentare l’attività fisica.
Donald Trump è in "ottima salute" ed è "pienamente idoneo" a svolgere l'incarico, secondo quanto riferito dal suo medico. Il presidente si è sottoposto a una TAC, ad altri esami di imaging cardiaco, a screening oncologici e ad altre valutazioni preventive. Gli accertamenti sono stati eseguiti da 22 specialisti.
Karex, il maggiore produttore di preservativi, registra un forte rallentamento: nei primi tre mesi del 2026 le vendite sono scese di oltre un quinto e il titolo ha perso un terzo. A pesare sono un mix di dazi, rincari delle materie prime e tagli agli aiuti degli Stati Uniti. Sul mercato arrivano intanto anche preservativi sintetici.
Alcuni membri del Congresso statunitense hanno ribadito il sostegno a Taiwan anche dopo le parole di Donald Trump, che ha definito le vendite di armi all’isola una "merce di scambio" nei negoziati con la Cina. Le forniture militari, per un valore di 14 miliardi di dollari, erano già state approvate dal Congresso. Il caso riaccende l’attenzione sulle relazioni tra Washington, Taipei e Pechino.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha avvertito che gli Stati Uniti sono capaci di riprendere la guerra e ha ribadito che l'Iran non avrà armi nucleari. Intanto, secondo la Cnn, Donald Trump sarebbe disposto a stringere un accordo solo se giudicato vantaggioso per gli interessi americani.
Teheran smentisce che esista un accordo finale con Donald Trump e chiarisce che non farà concessioni senza gesti concreti. Restano aperti i nodi sul programma nucleare, sulla libertà di navigazione e sui fondi iraniani congelati.
Donald Trump ha riunito la situazione room della Casa Bianca sostenendo che lo sblocco dello Stretto fosse ormai definito e che l’uranio sarebbe stato recuperato dagli Stati Uniti insieme all’Aiea. L’annuncio ufficiale di un’intesa con Teheran è però slittato dopo poche ore, con il negoziato fermo sul nodo degli asset.
Leon Panetta, ex direttore della Cia, interpreta il negoziato con Teheran come il tentativo di Donald Trump di ottenere un risultato politico senza poter essere accusato di aver "pagato" l’Iran. Nell’intervista evidenzia però i limiti dell’operazione e avverte che il rischio è quello di scivolare in un conflitto lungo.
Il Pentagono ha assegnato a SpaceX un contratto da 4,16 miliardi di dollari per costruire satelliti di tracciamento dei missili collegati al sistema di difesa "Golden Dome" voluto da Donald Trump. La US Space Force afferma che questi satelliti, dotati di sensori, permetteranno di rilevare e seguire bersagli dallo spazio.
Un giudice ha stabilito che Donald Trump non può, per ora, cambiare il nome del Kennedy Center né chiuderlo per lavori di ristrutturazione. La decisione arriva nel contesto della causa promossa dalla deputata Joyce Beatty contro la ridenominazione dell’istituzione culturale.
Donald Trump ha concluso un incontro sull’Iran senza annunciare una decisione definitiva su un possibile accordo. Un messaggio pubblicato su Truth Social non chiarisce quali delle condizioni poste siano già incluse nell’intesa su cui i negoziatori stanno lavorando per fermare la guerra tra Stati Uniti e Iran.
Il prezzo del petrolio è sceso venerdì dopo che Donald Trump ha dichiarato che si riunirà nella Situation Room della Casa Bianca per prendere una decisione finale su un accordo con l’Iran. Il Brent ha così registrato la maggiore perdita mensile degli ultimi sei anni, mentre il mercato sconta una possibile intesa tra Washington e Teheran.
Donald Trump ha riunito la Situation Room senza arrivare a una decisione sull’Iran. Restano aperti diversi nodi, tra cui la questione dei fondi congelati. Intanto Teheran rilancia la sfida sullo Stretto di Hormuz.
Donald Trump ha annunciato una riunione nella Situation Room per decidere sulla linea da tenere con l’Iran, sostenendo che il blocco sarà revocato e che le navi ferme possono prepararsi a rientrare. Da Teheran, il ministro degli Esteri Araghchi ha affermato che non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo e ha chiesto agli Stati Uniti di rinunciare a richieste considerate eccessive per arrivare a un’intesa.
Le espulsioni di massa promesse da Donald Trump passano anche da un aumento degli arresti sul territorio da parte dell’ICE nell’area di New York. Una nuova indagine cita 430 arresti di strada nell’area metropolitana e segnala un impatto sproporzionato sui quartieri latini, mentre Tom Homan minaccia di “inondare” la città con nuovi agenti.
Un giudice ha bloccato temporaneamente il fondo da 1,8 miliardi di dollari creato dal Dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Trump, mentre prosegue la causa. Il fondo Anti-Weaponization è stato oggetto di forti critiche perché potrebbe compensare alleati del presidente Donald Trump.
Il presidente Donald Trump ha fatto riportare alla Casa Bianca la statua di Cristoforo Colombo, esposta da qualche settimana nel complesso presidenziale. Trump ha definito Colombo "un eroe". L'esploratore è considerato controverso da una parte degli americani sin dai primi anni Duemila, accusato di aver "aperto le porte a colonizzazione, schiavitù e sterminio dei Nativi".
L’amministrazione Trump ha reintrodotto le sanzioni contro Francesca Albanese dopo aver fatto ricorso contro la sospensione decisa da un giudice. La Relatrice speciale dell’Onu torna così nella lista dei cittadini sanzionati dagli Stati Uniti.
Le prime pagine rilanciano l’ipotesi di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Ma Donald Trump, pur davanti a un possibile via libera, avrebbe deciso di prendersi ancora tempo prima di una scelta definitiva.
I tagli voluti dall’amministrazione Trump stanno complicando la gestione dell’epidemia di Ebola in Africa. Una rete di centri di ricerca, considerata essenziale per monitoraggio e risposta alle emergenze sanitarie, è rimasta senza fondi a causa di una teoria del complotto.
Michael Dell ha cercato fin dall’inizio di costruire un rapporto con Donald Trump, in una dinamica che riflette il modo in cui parte del mondo imprenditoriale prova a conquistare il favore del presidente nel suo secondo mandato. La sua azienda ne avrebbe tratto vantaggi, in un contesto che si discosta dalle consuete pratiche filantropiche delle grandi imprese.
Tra Stati Uniti e Iran sarebbe stato raggiunto un accordo, ma manca ancora l’approvazione finale di Donald Trump. La Casa Bianca avrebbe chiesto altri due giorni e un annuncio potrebbe arrivare domenica, mentre restano i dubbi di Khamenei. Intanto continuano gli scontri sulle basi, con alcune strutture militari finite sotto il fuoco incrociato.
Donald Trump punta sull’allargamento degli Accordi di Abramo per trasformare un’intesa fragile in un risultato politico spendibile. Ma il rilancio si scontra con resistenze interne al suo stesso partito, mentre cresce il timore di una sconfitta.
Il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un fascicolo su E. Jean Carroll, la donna che accusò Donald Trump di violenza sessuale. L’ex giornalista aveva ottenuto un maxi-risarcimento per gli abusi denunciati e risalenti a circa trent’anni fa. Ora è indagata per falsa testimonianza.
Il cessate il fuoco dichiarato il 16 aprile in Libano regge solo formalmente: l'aviazione israeliana è tornata a bombardare Beirut e il sud del Paese dopo tre settimane. Benjamin Netanyahu si è così mosso in contrasto con Donald Trump. Sul fronte di Gaza, il premier israeliano ha anche annunciato che la "Linea Gialla" verrà spostata ancora e che sarà occupato il 70% della Striscia.
L'Iran avrebbe lanciato nuovi missili mentre Donald Trump valuta un'intesa per sospendere la guerra per due mesi. Le ultime mosse militari ed economiche arrivano mentre il presidente Usa sostiene di non sentirsi sotto pressione per chiudere un accordo con Teheran prima delle elezioni di metà mandato di novembre.
Un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran resta in sospeso, con Donald Trump che chiede ancora alcuni giorni per decidere. Intanto la tregua nel Golfo continua a mostrare segnali di fragilità, mentre proseguono attacchi incrociati nello Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un'intesa di massima su un memorandum per estendere di 60 giorni la tregua nel Golfo. L'accordo arriva nonostante le reciproche accuse di violazione del cessate il fuoco dopo recenti raid militari. La bozza finale è ora in attesa dell'approvazione formale del presidente Donald Trump.
I prezzi del petrolio hanno invertito la rotta giovedì, cancellando i rialzi iniziali. A pesare è stata la notizia di un’intesa tra i negoziatori di Stati Uniti e Iran per estendere il cessate il fuoco. L’estensione della tregua resta in attesa dell’approvazione di Donald Trump.
L’Illinois ha approvato una legge considerata un passaggio importante nella regolazione dell’intelligenza artificiale, riducendo il margine di controllo dell’amministrazione Trump su questo fronte. Il provvedimento include test di sicurezza sostenuti anche da Anthropic e OpenAI.
I titoli legati ai droni hanno registrato forti rialzi giovedì dopo indiscrezioni su colloqui dell’amministrazione Trump per finanziare diverse aziende del settore. Tra queste c’è anche Unusual Machines, società in cui Donald Trump Jr. detiene una partecipazione.
Compagnie aeree e catene alberghiere hanno messo in guardia contro la minaccia dell’amministrazione Trump di limitare l’elaborazione dei voli internazionali nelle cosiddette sanctuary cities. Il segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin ha dichiarato che il governo sta valutando questa opzione. La misura potrebbe avere ricadute economiche sui trasporti e sull’ospitalità nelle città coinvolte.
Nuova escalation tra Stati Uniti e Iran: Washington ha colpito un sito militare iraniano e imposto sanzioni all'agenzia di Teheran che gestisce il transito nello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, secondo Axios, Donald Trump avrebbe chiesto alcuni giorni per valutare un possibile accordo con l'Iran. Teheran avrebbe aperto il fuoco contro quattro navi a Hormuz e colpito una base americana.
Le famiglie possono ora scaricare l’app Trump Accounts per monitorare i nuovi conti di investimento. Il programma prevede un contributo pilota di 1.000 dollari per i bambini idonei.
Gli Stati Uniti hanno registrato nel 2025 quattro milioni di turisti in meno, con un calo di 8 miliardi di dollari negli incassi. Al netto della parentesi della pandemia, si tratta della flessione più marcata del turismo internazionale verso il Paese negli ultimi vent’anni. Il boicottaggio più rilevante arriva dal Canada.
Sul negoziato sullo Stretto di Hormuz emerge uno scontro di versioni tra Teheran e Washington. L’Iran ha annunciato un’intesa, ma Donald Trump ha smentito i contenuti del memorandum diffusi da Teheran, definendoli un’invenzione. Il negoziato prosegue, ma gli Stati Uniti escludono per ora un accordo e la revoca delle sanzioni.
Repubblica Esteri pubblica una vignetta di Ellekappa dedicata a Donald Trump e al tema della tregua con l’Iran. Il contenuto si inserisce nel dibattito geopolitico sui rapporti tra Stati Uniti e Teheran.
Un’analisi contesta l’idea che l’immigrazione sia tra le principali cause del deficit federale negli Stati Uniti. Il bersaglio indicato da Stephen Miller, consigliere della Casa Bianca e vice capo dello staff, viene giudicato fuorviante rispetto alle reali dinamiche di debito e disavanzo pubblico.
L’esercito israeliano ha emesso un nuovo ordine di evacuazione che riguarda il sud del Libano e coinvolge circa un terzo del Paese. Sullo sfondo, emerge anche il nodo del Board of Peace legato a Donald Trump, che non avrebbe ricevuto versamenti.
Nvidia investirà 150 miliardi di dollari l’anno per trasformare Taiwan nell’epicentro dell’intelligenza artificiale. La mossa va nella direzione opposta rispetto al piano di Donald Trump di fare degli Stati Uniti il principale hub dell’IA.
Teheran ha reso nota una bozza di accordo sul Medio Oriente, ma dagli Stati Uniti è arrivata una reazione gelida da parte di Donald Trump. Washington ha espresso insoddisfazione, affermando che nessuno controllerà lo Stretto di Hormuz, e ha frenato su sanzioni e sblocco dei beni.
L’amministrazione Trump intende impedire l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini americani esposti all’Ebola, prevedendo il loro trasferimento in Kenya. Un funzionario dell’amministrazione ha inoltre chiesto al personale dei CDC di offrirsi volontario per i controlli dei viaggiatori negli aeroporti.
La tv iraniana riferisce che una bozza prevederebbe la fine del blocco statunitense nello Stretto di Hormuz e un ritorno del transito ai livelli pre-guerra. La Casa Bianca ha però respinto la ricostruzione, parlando di un'invenzione e invitando a non credere alle notizie diffuse dai media iraniani. Intanto Donald Trump ha ribadito che non ci sarà alcun allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia all'uranio.
Bruxelles si prepara a proporre a giugno l'apertura dei primi capitoli negoziali per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, con un passaggio al Consiglio Affari Generali e poi al summit dei 27. Antonio Tajani ha confermato il sostegno italiano, indicando però come priorità i Balcani, mentre la Lega si oppone. Sul fronte militare, Volodymyr Zelensky ha chiesto a Donald Trump più munizioni per fermare i missili russi. L'intelligence britannica riferisce inoltre che i soldati russi uccisi in guerra sarebbero quasi 500 mila.
La Bce lancia un allarme sui rischi per la tenuta dei mercati legati alla guerra con l’Iran. Tra i fattori di preoccupazione vengono indicati lo Stretto di Hormuz, il caos dei dazi e le mosse di Donald Trump, oltre al tema dell’intelligenza artificiale di Mythos.
I repubblicani faticano a trovare un messaggio chiaro per contrastare il caro prezzi mentre si avvicinano le elezioni di metà mandato. Nel frattempo, il presidente Donald Trump spinge per ottenere fondi destinati a una ballroom della Casa Bianca, complicando ulteriormente il quadro politico.
In un lungo saggio Tony Blair attacca la linea di Keir Starmer e avverte che per i partiti progressisti spostarsi a sinistra è un rischio. L’ex premier contesta anche le illusioni anti-Brexit e sostiene che il mondo stia cambiando senza che la politica ne prenda atto. Per Blair non bisogna rompere con gli Stati Uniti, nonostante Donald Trump.
Ken Paxton ha vinto le primarie in Texas, imponendosi sul senatore John Cornyn. Nelle proiezioni della Cnn, il candidato sostenuto da Donald Trump avrebbe superato il 60% dei voti.
Israele ha intensificato le operazioni nel sud del Libano e nella Valle della Bekaa, accompagnandole con ordini di evacuazione per 19 villaggi. I bombardamenti avrebbero causato almeno 30 morti, mentre Donald Trump ha avvertito Benjamin Netanyahu di non colpire Beirut. Formalmente, il cessate il fuoco resta però ancora in vigore.
I raid americani e la tensione nello Stretto di Hormuz scuotono il confronto tra Washington e Teheran, ma il negoziato non si interrompe. Marco Rubio sostiene che i colloqui proseguono e l’Iran lo conferma. Intanto Donald Trump alza il tono e minaccia di distruggere l’uranio iraniano.
Daniel Pipes, ex consigliere di George W. Bush e presidente del Middle East Forum, sostiene che Donald Trump abbia commesso una serie di errori nella gestione del dossier iraniano. A suo giudizio, il presidente non ha ora alternative al negoziato con Teheran. Pipes osserva inoltre che la sola potenza militare non basta se non si è disposti a impiegare truppe sul terreno.
L’amministrazione Trump ha autorizzato Volvo a continuare a vendere auto connesse negli Stati Uniti. La casa automobilistica, controllata in maggioranza dal gruppo cinese Geely Holdings, ha dichiarato che ora può andare avanti con i piani di espansione del suo stabilimento statunitense.
Donald Trump ha annullato il viaggio del suo Cabinet a Camp David, indicando il maltempo come motivo della decisione. Camp David è stato visitato di rado da Trump nei suoi due mandati presidenziali, mentre ha trascorso spesso del tempo fuori dalla Casa Bianca nelle sue proprietà.
Diversi procuratori generali democratici hanno disertato una tavola rotonda alla Casa Bianca guidata dal vicepresidente JD Vance sull’anti-frode nei programmi federali gestiti dagli Stati. L’iniziativa rientra negli sforzi dell’amministrazione Trump per ridurre le frodi nei programmi finanziati dal governo federale. L’assenza è arrivata dopo un invito inviato con scarso preavviso.
Il prezzo del petrolio Brent è balzato di oltre il 3% dopo che l’Iran ha promesso ritorsioni per gli attacchi degli Stati Uniti. In precedenza Donald Trump aveva detto che i colloqui con Teheran stavano procedendo bene, avvertendo però che Washington potrebbe riprendere l’azione militare se le discussioni dovessero fallire.
La Corea del Nord ha testato missili verso il Mar Giallo, mentre la Corea del Sud ha annunciato il progetto di un sottomarino nucleare. Sullo sfondo resta l’ipotesi di una visita di Xi Jinping a Pyongyang per preparare un possibile incontro tra Kim Jong-un e Donald Trump.
Donald Trump è atteso all’ospedale militare Walter Reed per una nuova visita medica. Per il presidente si tratta del terzo check-up in un anno, mentre crescono i dubbi sulle sue condizioni di salute a pochi giorni dal suo 80esimo compleanno.
Nei negoziati sull’Iran prende corpo l’ipotesi di collegare l’intesa anche agli accordi di Abramo, mentre si valuta una soluzione sull’uranio che coinvolga la Cina. Sullo sfondo si intensificano i contatti diplomatici tra Islamabad, Pechino e Doha. I Paesi del Golfo restano freddi sulla normalizzazione con Israele, ma emergono spiragli sullo Stretto di Hormuz.
Una vignetta di Ellekappa mette al centro Donald Trump e gli Accordi di Abramo. Il riferimento richiama il ruolo dell’ex presidente statunitense nella politica mediorientale.
In Medio Oriente resta una fase di stallo, mentre l'Iran apre all'ipotesi di trasferire l'uranio in Cina, chiedendo però garanzie da Pechino. Intanto il leader pakistano Munir è atteso da Xi e poi a Doha, mentre Donald Trump continua a spingere sugli Accordi di Abramo.
Donald Trump è tornato al Walter Reed Medical Center per un nuovo controllo medico. La visita riaccende i dubbi sulle sue condizioni di salute mentre si prepara a festeggiare gli 80 anni.
Donald Trump ha detto che i negoziati con l’Iran procedono bene, ma ha ribadito che l’esito potrà essere solo un grande accordo o nessun accordo. Da Teheran è arrivata una valutazione più cauta: l’intesa non sarebbe imminente e non ci sarebbero stati colloqui sul nucleare. Il segretario di Stato Marco Rubio ha aggiunto che il presidente Usa non concluderà un cattivo accordo.
In Canada la premier dell’Alberta, Danielle Smith, ha approvato un referendum sull’eventuale indipendenza della provincia, pur annunciando che farà campagna contro questa prospettiva. Il passaggio richiama il precedente della Brexit, quando David Cameron sostenne il voto referendario con esiti poi ritenuti disastrosi. Sullo sfondo pesa anche l’ombra di Donald Trump.
Teheran afferma che un accordo con gli Stati Uniti non è imminente. Sul negoziato interviene anche Marco Rubio, che ribadisce come il presidente Donald Trump non concluderà un cattivo accordo.
A Las Vegas debuttano gli Enhanced Games, competizione sportiva in cui il doping viene incoraggiato con l’obiettivo dichiarato di superare i record mondiali. Tra i finanziatori figurano il miliardario Peter Thiel e Donald Trump jr. I medici mettono in guardia da tempo sui rischi legati a steroidi anabolizzanti e ormone della crescita, tra cui ictus e danni cardiovascolari.
Una proposta nel dibattito scientifico suggerisce di escludere lo scenario più pessimistico sul riscaldamento globale dalle valutazioni centrali. La revisione sarebbe rilevante, ma non implica che i climatologi avessero sbagliato in passato. Il tema è stato usato anche nel dibattito politico, con interpretazioni fuorvianti rilanciate da Donald Trump.
Slitta la firma dell'accordo tra Iran e Stati Uniti, mentre i negoziati proseguono e lo Stretto di Hormuz resta chiuso. Donald Trump ha dichiarato di non avere fretta, mentre Marco Rubio si è detto ottimista su una possibile intesa già in giornata. Sullo sfondo restano le minacce di Teheran.
Il negoziato sul nucleare iraniano, dato per imminente, ha subito una frenata dopo le parole di Donald Trump: "Non ho fretta di chiudere". Teheran accusa Washington di sabotare il confronto e avverte che l’accordo è a rischio. Anche Marco Rubio ha escluso la possibilità di una chiusura in 72 ore.
L’intesa con l’Iran apre una rivolta nel campo repubblicano contro Donald Trump. Da Mike Pompeo a Ted Cruz arrivano critiche molto dure al compromesso con Teheran, mentre dalla Casa Bianca filtra irritazione per il fuoco amico.
Da Washington Trump parla di negoziati costruttivi e afferma che "c'è l'accordo con l'Iran", aggiungendo che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino alla firma. Teheran replica di non aver accettato nulla e segnala divergenze, con il nodo del nucleare ancora irrisolto.
Slitta la firma dell'accordo tra Iran e Stati Uniti mentre i negoziati proseguono. Donald Trump ha detto di non avere fretta, mentre Teheran ha avvertito che l'intesa potrebbe saltare. Intanto lo Stretto di Hormuz resta chiuso, mantenendo alta la tensione in Medio Oriente.
Il regime iraniano ha paragonato l’America trumpiana all’Antica Roma, presentando gli Stati Uniti come un impero convinto di essere al centro del mondo. Su X il ministro Bagashi ha scritto che la Persia sconfisse Roma e che oggi l’Iran starebbe sconfiggendo gli Usa.
Donald Trump ha affermato che i negoziati con l'Iran stanno andando avanti e ha invitato i suoi incaricati a non accelerare la chiusura di un accordo. Ha precisato che la firma non arriverà oggi. Dopo il pre-accordo, sono possibili colloqui tra Washington e Teheran il 5 giugno.
Trump scrive che è pronto un memorandum per la pace in Iran e riferisce colloqui di mediazione il 5 giugno. L'accordo prevederebbe l'impegno di Teheran a rinunciare alle scorte di uranio e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
L’editore del New York Times ha rivolto un appello ai media a non capitolare di fronte a Donald Trump. Sulzberger ha affermato che un atteggiamento di resa non giova a nessuno.
Donald Trump si sottoporrà a controlli medici martedì, nella quarta visita da quando è tornato alla Casa Bianca. L'appuntamento riaccende l'attenzione sulle sue condizioni di salute mentre si avvicina al traguardo degli 80 anni.
L’editore del New York Times, A.G. Sulzberger, ha accusato Donald Trump di attaccare la libertà di stampa negli Stati Uniti. Nel suo appello ha criticato i media americani che hanno scelto accordi in cause che riteneva vincibili, rimosso critiche dalle pagine degli editoriali e adottato il linguaggio del presidente.
Spari nei pressi della Casa Bianca, dove il Secret Service ha ucciso l'aggressore dopo che aveva aperto il fuoco contro l'edificio. La residenza di Trump è stata posta in lockdown, poi revocato. Un passante è rimasto ferito.
Un uomo di 21 anni è morto dopo gli spari avvenuti nei pressi della Casa Bianca, dove sono intervenuti agenti speciali e Fbi. Una persona risulta in gravi condizioni. Il giovane aveva disturbi mentali, un giudice gli aveva imposto il divieto di avvicinamento e sui social aveva scritto di voler fare del male a Donald Trump.
Colpi di arma da fuoco sono stati uditi nei pressi della Casa Bianca e il Secret Service ha ucciso l'aggressore. La residenza di Donald Trump è stata posta in lockdown, poi il blocco è stato revocato. L'uomo avrebbe sparato contro l'edificio e un passante è rimasto ferito.
Un sospetto è morto dopo aver aperto il fuoco nei pressi di un checkpoint di sicurezza della Casa Bianca, ha riferito il Secret Service. L'agenzia ha precisato che nessuno dei suoi agenti è rimasto ferito e che il presidente Donald Trump, presente alla Casa Bianca al momento dei fatti, non è stato coinvolto.
Donald Trump ha parlato di un accordo con l’Iran vicino, indicando progressi nelle trattative ma avvertendo che senza intesa nelle prossime ore resterebbe aperta l’ipotesi di un attacco. Al centro dei negoziati c’è anche il nodo dell’uranio arricchito, mentre proseguono le consultazioni con le monarchie del Golfo, Israele e i mediatori. Anche Teheran riconosce passi avanti, ma il memorandum non è ancora stato finalizzato.
Donald Trump ha annunciato che un accordo con l’Iran sarebbe pronto e che lo Stretto di Hormuz verrà riaperto. Il presidente Usa ha parlato di un’ottima telefonata con i leader arabi e con Benjamin Netanyahu, aggiungendo che i dettagli saranno resi noti a breve. I media iraniani, però, mostrano cautela sull’annuncio.
Donald Trump ha dichiarato che l’accordo con l’Iran è pronto e che gli aspetti finali e i dettagli saranno annunciati a breve. Il presidente Usa ha aggiunto che lo Stretto di Hormuz verrà aperto. Ha inoltre riferito di aver parlato con Benjamin Netanyahu e che il colloquio è andato bene.
Donald Trump mostra una crescente predilezione per foto e video realizzati con l'intelligenza artificiale. Il tema riporta l'attenzione sull'uso politico e mediatico dei contenuti generati artificialmente da parte dell'ex presidente degli Stati Uniti.
Donald Trump ha detto ad Axios che le possibilità di un accordo o di un attacco sono "fifty-fifty" e che una decisione potrebbe arrivare entro domani. Il presidente Usa avrà una conference call con i leader del Golfo per discutere la situazione. Intanto, i mediatori lavorano verso un cessate il fuoco di 60 giorni e, secondo Al Arabiya, l'Iran avrebbe offerto di sospendere per 10 anni l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6%.
I mediatori lavorano a un cessate il fuoco di 60 giorni, mentre da Teheran fanno sapere che le divergenze si sono ridotte ma non c'è ancora un'intesa. Marco Rubio ha detto che l'Iran potrebbe accettare presto un accordo. Intanto a Donald Trump sono state presentate opzioni per riprendere la guerra contro Teheran, anche se il presidente Usa vuole concedere altro tempo al percorso diplomatico.
Romano Prodi critica l’atteggiamento dell’Europa nei confronti di Donald Trump, sostenendo che ci si comporti "come servi". Per l’ex premier, l’Unione europea dovrebbe dotarsi di una capacità unitaria di intervento.
Donald Trump sta esaminando diverse opzioni per un possibile attacco all’Iran, con l’obiettivo dichiarato di renderlo risolutivo. Tra gli scenari considerati ci sono missili, infrastrutture energetiche, uranio e un’azione contro la nuova leadership. Intanto la diplomazia prova ancora a ritagliarsi uno spazio di manovra.
Le proposte avanzate dall'Iran sono giudicate inaccettabili dagli Stati Uniti e i colloqui proseguono senza un'intesa. A Donald Trump sono state presentate opzioni per riprendere la guerra in Iran, ma il presidente Usa non esclude possibili attacchi e intende concedere più tempo al percorso diplomatico.
Donald Trump ha minacciato che, dopo Stephen Colbert, altri comici faranno la stessa fine. Il riferimento accompagna un video realizzato con l'intelligenza artificiale in cui il presidente Usa getta il comico in un cassonetto dei rifiuti.
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono state presentate diverse opzioni per un’eventuale ripresa del conflitto con l’Iran. Il presidente non esclude possibili attacchi, ma intende concedere ancora tempo al processo diplomatico. La valutazione arriva in un quadro di tensione in Medio Oriente.
Negli Stati Uniti Donald Trump ha estromesso diverse figure femminili della sua amministrazione, da Tulsi Gabbard a Kristi Noem, fino a Bondi e Chavez-DeRemer. Le ragioni delle uscite, tra scandali sessuali e dissenso politico, stanno modificando gli equilibri interni della squadra di governo.
Washington e Teheran lavorano a una nuova bozza d’intesa che avrebbe sul tavolo anche la fine della guerra, ma l’accordo non è ancora stato raggiunto. Trump sostiene che i pasdaran vogliano chiudere, mentre gli ayatollah frenano. Intanto i mediatori pachistani sono attesi tra Teheran e Pechino, sullo sfondo del timore di un attacco degli Stati Uniti senza un risultato immediato.
Robert Malley, già negoziatore del Jcpoa, sostiene che sull’Iran esista una via d’uscita diplomatica. Avverte però che Donald Trump non otterrà la capitolazione di Teheran e dovrebbe puntare a risolvere i problemi che ha contribuito a creare, evitando un’escalation paragonabile al Vietnam.
Repubblica Esteri pubblica una vignetta di Ellekappa dedicata a Donald Trump e all’Iran. Il tema richiama il confronto geopolitico tra Stati Uniti e Teheran.
Donald Trump non parteciperà al matrimonio del figlio Donald Trump Jr. con Bettina Anderson, previsto nelle Bahamas. Donald Jr. è stato in passato sposato con Vanessa Trump, dalla quale ha avuto cinque figli. Vanessa Trump ha reso noto questa settimana di avere un tumore al seno.
Nuove azioni legali prendono di mira il fondo creato dal Dipartimento di Giustizia nell’ambito dell’intesa con Donald Trump. Il presidente ha ritirato la sua causa da 10 miliardi di dollari contro l’IRS in cambio dell’istituzione di un fondo da 1,8 miliardi destinato a risarcire presunte vittime di "lawfare".
Donald Trump ha incontrato i consiglieri per la sicurezza nazionale mentre resta aperta l’ipotesi di un attacco all’Iran. Axios riferisce che giovedì il presidente appariva propenso ad agire, ma senza aver ancora preso una decisione definitiva. L’assenza di una svolta mantiene alta la tensione sul dossier.
Tulsi Gabbard ha lasciato l'incarico alla guida dell'intelligence statunitense. La motivazione ufficiale è legata alle condizioni di salute del marito, ma da tempo era in contrasto con Donald Trump sul dossier Iran.
Donald Trump ha annullato all’ultimo momento l’evento per la firma di un ordine esecutivo sui test di sicurezza dell’intelligenza artificiale, dopo che i vertici delle principali aziende del settore hanno rifiutato di partecipare. Ha motivato il rinvio sostenendo che la misura avrebbe rappresentato un freno all’innovazione.
Kevin Warsh ha prestato giuramento come nuovo presidente della Federal Reserve. Donald Trump lo ha definito tra i pochi con le qualità giuste per guidare la banca centrale, dicendosi convinto che farà un ottimo lavoro.
Donald Trump si prepara a far giurare Kevin Warsh come presidente della Federal Reserve, mentre continua a chiedere un taglio dei tassi di interesse. Nonostante le pressioni della Casa Bianca, i mercati scommettono che la Fed manterrà i tassi invariati per gran parte, se non per tutto, il 2026.
Il T1 Phone di Trump Mobile non è stato ancora spedito, nonostante l’azienda avesse annunciato che le consegne sarebbero iniziate già la scorsa settimana. The Verge riferisce di aver chiesto aggiornamenti anche questa settimana, ma il telefono continua a non essere disponibile. A oltre una settimana dall’annuncio sull’avvio delle spedizioni, il dispositivo resta introvabile.
Trump Mobile ha confermato di aver esposto dati personali dei clienti, inclusi numeri di telefono e indirizzi di casa. L’azienda, che produce telefoni a marchio Trump e offre anche servizi di telefonia mobile, ha attribuito l’incidente a una piattaforma di terze parti. Sta inoltre valutando se sia necessario notificare i clienti coinvolti.
Domenica debutta la controversa competizione Enhanced Games, soprannominata da alcuni 'Steroid Olympics', sostenuta anche da Donald Trump Jr. In gara ci saranno 42 atleti, tra cui anche medagliati olimpici. Oltre all'evento del weekend, l'iniziativa punta a sviluppare piani di prodotto più ampi.
La Nato spenderà centinaia di miliardi di dollari per la difesa, ha dichiarato il segretario generale Mark Rutte. Intanto Donald Trump ha annunciato su Truth Social l’invio di altri 5.000 soldati statunitensi in Polonia, indicata come il Paese che spende di più tra gli alleati.
A Helsingborg si è aperto il vertice dei ministri degli Esteri della Nato, poche ore dopo la retromarcia americana sull’invio di 5mila soldati in Polonia. Marco Rubio ha riferito la delusione di Donald Trump verso gli alleati, mentre Mark Rutte ha ribadito che l’Europa avrà un ruolo sempre più centrale nell’Alleanza. Dalla Germania è arrivato anche il richiamo alla necessità di una “Nato 3.0”.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha accolto positivamente la posizione di Donald Trump sui soldati in Polonia, precisando che ora saranno studiati i dettagli. Rutte ha anche osservato che il peso degli aiuti a Kiev grava su appena 6-7 alleati, definendo questa situazione non equa.
Si è chiuso ieri sera il “Late Show” di Stephen Colbert con un’ultima puntata ricca di ospiti. La Cbs attribuisce la fine del programma a ragioni finanziarie, ma lo show satirico è stato a lungo una spina nel fianco di Donald Trump. Tra gli ospiti dell’addio è arrivato anche Paul McCartney.
L’Iran allarga le proprie rivendicazioni nello Stretto di Hormuz, indicando come proprie anche acque emiratine e omanite. Donald Trump replica escludendo l’ipotesi di pedaggi e afferma che gli Stati Uniti si prenderanno l’uranio. Il presidente aggiunge che potrebbe anche saltare le nozze di suo figlio.
La portaerei americana Nimitz è arrivata nel Mar dei Caraibi, mentre crescono i segnali di tensione attorno a Cuba. Cina e Russia hanno rivolto un avvertimento agli Stati Uniti, nel giorno dell’adunata per Raúl. Intanto la Corte Suprema Usa ha autorizzato le cause per recuperare i beni confiscati dopo la rivoluzione. Marco Rubio ha affermato che Trump vuole un accordo, ma che le possibilità restano basse.
Gaesa, conglomerato che controlla settori chiave dell’economia cubana come turismo, credito e supermercati, è finito nel mirino degli Stati Uniti. Le sanzioni puntano a colpire una struttura che ha rafforzato l’élite al potere e che Washington considera centrale per indebolire il regime dei Castro.
Mitch McConnell ha definito "assolutamente stupido" e "moralmente sbagliato" l'"Anti-Weaponization Fund" del Dipartimento di Giustizia dopo un incontro con Todd Blanche. I critici temono che il fondo possa finire per sostenere economicamente sostenitori di Donald Trump coinvolti nell'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, compresi aggressori delle forze di polizia presenti quel giorno.
Donald Trump ha annunciato l'invio della portaerei Nimitz nei Caraibi, affermando che gli Stati Uniti vogliono aiutare il popolo cubano. La mossa ha provocato la dura reazione di Russia e Cina, che hanno chiesto di fermare le minacce.
La guida suprema iraniana Ali Khamenei ha posto un veto sull’uranio dell’Iran, mentre Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti "lo avremo noi". Teheran, però, segnala un’apertura nei colloqui con Washington e afferma che alcuni divari sono stati colmati, preparando una risposta.
Donald Trump ha rinviato la firma di un ordine esecutivo che avrebbe imposto controlli governativi di sicurezza sui modelli di intelligenza artificiale prima del rilascio. Il presidente ha motivato la decisione con la propria insoddisfazione per il linguaggio del provvedimento, aggiungendo di non voler ostacolare la leadership in questo settore.
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avranno l’uranio arricchito dell’Iran, mentre Teheran ha negato che la guida suprema Ali Khamenei abbia ordinato di conservarlo. Il liveblog segnala anche le parole di Marco Rubio, che parla di progressi, e la visita a Teheran del capo dell’esercito pakistano nel quadro dei negoziati.
Alcuni Stati contestano in tribunale una norma dell'amministrazione Trump che impone un tetto ai prestiti federali per gli studenti dei corsi post-laurea in infermieristica e in altri ambiti sanitari. Il contenzioso richiama l'attenzione sull'impatto che questi limiti possono avere sulla carenza di personale infermieristico.
A Tbilisi è stato presentato il progetto di una Trump Tower che, se realizzata, diventerebbe l’edificio più alto del Caucaso meridionale. L’iniziativa è stata svelata dal figlio di Donald Trump e si inserisce nel tentativo del nuovo governo georgiano, sempre più vicino a Mosca e più distante dall’Unione europea, di guadagnare il favore della Casa Bianca.
Gli Stati Uniti hanno annunciato il dispiegamento della portaerei Nimitz nei Caraibi. La decisione arriva mentre si intensifica la campagna di repressione dell’amministrazione Trump e dopo l’incriminazione dell’ex presidente cubano Raúl Castro. Cina, Russia e Spagna hanno condannato la mossa, mentre all’Avana è stata convocata per domani una manifestazione di massa davanti all’ambasciata Usa.
Marco Tronchetti Provera invita a non dividere l’Occidente e a mantenere aperto il negoziato con Donald Trump. Il confronto tocca i destini del mondo tra guerra e pace, in una fase segnata da forte incertezza. Al centro anche la necessità per l’Europa di avviare un’evoluzione.
Donald Trump ha detto che parlerà con il presidente di Taiwan prima di decidere su un'eventuale vendita di armi all'isola. Il presidente Usa ha aggiunto di aver avuto un ottimo incontro con Xi Jinping e che lavorerà sulla questione.
Il Dipartimento di Giustizia ha istituito un fondo da 1,8 miliardi di dollari che dovrebbe risarcire le vittime di presunti eccessi giudiziari avvenuti durante l’amministrazione Biden. Alcuni avvocati ritengono che il Congresso sia la via più efficace per bloccare l’iniziativa. La vicenda coinvolge anche tribunali e IRS, sullo sfondo di uno scontro politico e istituzionale negli Stati Uniti.
Il generale Yossi Kuperwasser, ex capo della divisione Aman dell’intelligence militare israeliana, afferma che Benjamin Netanyahu finirà per piegarsi alla volontà di Donald Trump. Per Kuperwasser, il premier israeliano non può permettersi uno scontro con il presidente americano su guerra e scelte strategiche.
Donald Trump sostiene che i negoziati con Teheran siano alle fasi finali e avverte che, in assenza di una firma, potrebbero esserci “azioni spiacevoli”. L’Iran parla di uno scambio di messaggi in buona fede, pur rivendicando i propri diritti. Intanto media arabi riferiscono di un possibile nuovo round di trattative a fine mese a Islamabad.
Jeff Bezos ha difeso i miliardari, rilanciato il ruolo dell’intelligenza artificiale e affrontato i temi fiscali in un’intervista a CNBC. Nel colloquio ha anche espresso apprezzamento per Donald Trump e ha respinto le accuse secondo cui il documentario di Amazon su Melania Trump sarebbe stato pensato per ingraziarsi il presidente.
Nel Medio Oriente si moltiplicano le voci su un accordo vicino, mentre resta alta la tensione tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu dopo una telefonata definita drammatica. Trump ha affermato che Netanyahu "farà quello che voglio", mentre Teheran ha avvertito che in caso di attacco il conflitto si estenderà.
Gli Stati Uniti hanno incriminato l’ex presidente cubano Raúl Castro per l’omicidio di quattro americani in un caso del 1996, con l’obiettivo di portarlo negli Usa. Donald Trump ha definito la decisione “un grande giorno”. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha respinto l’iniziativa, parlando di un’azione politica senza fondamento.
Gli Stati Uniti aumentano la pressione su Cuba con nuove accuse contro Raul Castro per l'abbattimento di due aerei nel 1996. Donald Trump ha dichiarato che non c'è bisogno di un'escalation, mentre resta alta la tensione nei rapporti tra Washington e L'Avana.
Negli Stati Uniti è stata formalizzata un’incriminazione per omicidio contro l’ex presidente cubano Raúl Castro. Il caso arriva mentre Donald Trump spinge per un cambio di regime a Cuba, governata dai comunisti dei Castro dalla rivoluzione guidata da Fidel Castro nel 1959.
Due agenti di polizia coinvolti negli eventi del 6 gennaio hanno citato in giudizio Donald Trump per bloccare un fondo da 1,8 miliardi di dollari definito "lawfare". Il Dipartimento di Giustizia ha accettato di creare il fondo nell'ambito di un accordo per chiudere una causa da 10 miliardi di dollari avviata da Trump per la diffusione delle sue dichiarazioni dei redditi da parte di un dipendente dell'IRS.
Un uomo ha ottenuto un risarcimento di 835.000 dollari dopo essere stato detenuto per 37 giorni per aver pubblicato su Facebook un meme su Donald Trump. La vicenda si è chiusa con una sconfitta per lo sceriffo che aveva disposto il suo arresto.
Mahmoud Ahmadinejad, ex sindaco di Teheran e presidente iraniano dal 2005 al 2013, è ricordato per le posizioni radicali contro Israele, il negazionismo dell’Olocausto e la dura repressione dell’Onda verde. Dopo aver costruito la propria immagine come uomo comune e aver lodato Donald Trump nel 2017, si è poi trasformato in un critico del governo, restando ai margini del sistema politico iraniano.
Il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, ha affermato che forze straniere non possono decidere il futuro dell'isola. Intanto Donald Trump ha dichiarato che parlerà con Lai prima di prendere una decisione sulla vendita di armi.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che un nuovo attacco degli Stati Uniti contro l’Iran potrebbe estendere la guerra oltre la regione. Nel liveblog si riferisce anche di una telefonata definita drammatica tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Trump ha inoltre dichiarato che Netanyahu "farà quello che voglio" e lo ha definito "una brava persona".
Negli Stati Uniti è stato ampliato in segreto l'accordo tra Donald Trump e l'Agenzia delle entrate che ferma le verifiche fiscali sul presidente. L'intesa sarebbe stata raggiunta nell'ambito del ritiro da parte di Trump della causa da 10 miliardi di dollari contro l'agenzia.
Cina e Russia hanno criticato Donald Trump condannando l'attacco all'Iran e il rapimento di Nicolas Maduro. Xi Jinping ha avvertito Vladimir Putin che l'ordine internazionale è pericolosamente vicino al ritorno della legge della giungla. Putin ha inoltre affermato che le relazioni tra Russia e Cina hanno raggiunto livelli senza precedenti.
Washington riduce la presenza militare in Germania senza consultare gli alleati europei, in un segnale di minore attenzione dell’amministrazione Trump verso il continente. Viene inoltre accelerato il riassetto dei comandi Nato, incluso quello di Napoli destinato all’Italia entro il 2027. Sullo sfondo emerge anche l’ipotesi di una riduzione dei rinforzi statunitensi in caso di guerra.
Negli Stati Uniti l’approvazione del mandato di Donald Trump scende al 37%. Pesano la gestione del conflitto con l’Iran e il giudizio negativo sull’economia, un tema tradizionalmente favorevole al presidente. Peggiora anche la valutazione degli elettori indipendenti, con quasi sette su dieci che ne disapprovano l’operato alla Casa Bianca.
Un gruppo che rappresenta le principali compagnie aeree statunitensi si oppone a una proposta della Casa Bianca che imporrebbe ai piccoli aeroporti di affidare i controlli di sicurezza a personale privato. Il piano sostituirebbe in questi scali gli addetti della TSA, l’agenzia federale per la sicurezza nei trasporti.
La presidenza cipriota ha annunciato da Strasburgo il raggiungimento di un’intesa sull’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti. Il commercio sarà al centro degli incontri tra i leader, mentre Axios riferisce che Donald Trump dovrebbe partecipare al G7 di giugno in Francia.
Un accordo con Donald Trump prevede che l’agenzia delle entrate statunitense sospenda tutte le verifiche fiscali. Nell’intesa è inclusa anche una clausola che vieta accertamenti sulle tasse del presidente e dei suoi familiari.
Donald Trump ha lanciato un ultimatum all’Iran, fissando in tre giorni il termine per raggiungere un’intesa e avvertendo che in caso contrario riprenderanno i raid. Sul dossier è intervenuto anche il G7, chiedendo la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il vicepresidente J.D. Vance ha inoltre detto che Washington è contraria all’ipotesi di consegnare l’uranio arricchito alla Russia.
L’Avana è piegata dalla crisi aggravata dal blocco statunitense: mancano elettricità e carburante, mentre turismo e lavoro si sono quasi azzerati. Il centro della capitale appare deserto e di notte sprofonda nell’oscurità. Per molti queste sono ore decisive per il castrismo, tra il timore di un assalto finale.
Il Senato Usa ha fatto avanzare una misura per porre fine all’azione militare in Iran, in una presa di distanza da Donald Trump. Il conflitto ha superato il limite di 60 giorni previsto dal War Powers Act perché il presidente ottenga l’autorizzazione del Congresso.
Una vignetta di Ellekappa propone una lettura satirica della guerra in Iran. Il lavoro richiama il contesto geopolitico della crisi e il ruolo attribuito a Donald Trump nel racconto visivo.
Donald Trump ha accettato di ritirare la sua causa contro l’IRS nell’ambito di un accordo che prevede la creazione di un fondo. Il fondo potrà risarcire alleati che, secondo l’intesa, sarebbero stati presi di mira durante l’amministrazione Biden. L’accordo garantisce inoltre protezione sull’applicazione delle norme IRS relative alle sue precedenti dichiarazioni fiscali.
Il vicepresidente JD Vance ha difeso alla Casa Bianca le numerose operazioni su titoli emerse nelle dichiarazioni finanziarie di Donald Trump. Vance ha anche affermato che lui e il presidente sostengono il divieto di trading azionario per i membri del Congresso.
La rete di alleanze statunitensi nel mondo arabo si rafforza, mentre Arabia Saudita ed Emirati soffrono il blocco dello Stretto di Hormuz. Nelle equazioni di Donald Trump per una possibile intesa duratura vengono considerate le esigenze dei Paesi arabi e le due linee rosse americane: la riapertura dello Stretto e la rinuncia dell'Iran al nucleare.
Il G7 lancia l’allarme sulla crisi in Medio Oriente e chiede la riapertura dello Stretto di Hormuz, oltre alla fine della guerra. Intanto Donald Trump sospende l’attacco all’Iran, ma afferma di essere pronto a colpire.
I Trump Accounts, in arrivo quest’estate, offriranno alle famiglie una nuova opzione di risparmio con fiscalità differita. Tuttavia, gli esperti indicano che i piani 529 restano più vantaggiosi dal punto di vista fiscale. Nonostante questo, poche famiglie stanno sfruttando questa possibilità.
Donald Trump sostiene che non si tratti di una guerra, ma per gli assicuratori esposti finanziariamente la situazione viene trattata come tale. In Medio Oriente molte aziende hanno sottoscritto polizze contro terrorismo o sabotaggio, mentre sono molte meno quelle con coperture specifiche per i danni di guerra. Questa distinzione può avere effetti rilevanti sui risarcimenti e sulla gestione del rischio.
Negli Stati Uniti è ora pienamente in vigore il Take It Down Act, la legge che impone ai social network di rimuovere rapidamente deepfake sessuali e altre immagini intime diffuse senza consenso. La norma, firmata da Donald Trump lo scorso maggio, punta a contrastare questi contenuti ma diversi esperti avvertono che potrebbe aiutare poco le vittime e, nel peggiore dei casi, favorire forme di censura online.
Vladimir Putin arriva oggi a Pechino in un clima di intesa con la Cina, pur tra differenze di posizione. Durante recenti colloqui con Donald Trump, Xi Jinping avrebbe espresso perplessità sulla guerra in Ucraina e sul possibile pentimento di Mosca per l’invasione, mentre Pechino continua a non condannare il conflitto contro Kiev.
Negli Stati Uniti, per la prima volta in mezzo secolo, chi lascia il Paese supera chi sceglie di trasferirvisi. Il clima legato alla presidenza Trump pesa non solo sul turismo, con un calo dei visitatori del 9% nel 2025, ma anche sulla residenza. A partire sono soprattutto cittadini con passaporto americano.
Donald Trump ha annunciato la sospensione dell’attacco all’Iran, precisando però di essere pronto a colpire. Le sue parole arrivano dopo la bocciatura della nuova proposta in 14 punti presentata da Teheran. L’esercito iraniano ha risposto avvertendo che gli Stati Uniti non devono commettere errori e minacciando ritorsioni contro qualsiasi aggressione.
I mercati dell’Asia-Pacifico hanno chiuso in ordine sparso martedì. A pesare sul sentiment è stato il calo del petrolio, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato il rinvio di un attacco pianificato contro l’Iran.
Vladimir Putin è atteso a Pechino pochi giorni dopo la visita di Donald Trump, in un passaggio che mette alla prova la capacità della Cina di mantenere un equilibrio tra Mosca e Washington. Pechino arriva al vertice da una posizione di forza, mentre il Cremlino cerca rassicurazioni sul fatto che la Cina non si sia avvicinata agli Stati Uniti. Sullo sfondo pesano la guerra in Ucraina e le implicazioni sul fronte energetico.
I prezzi del petrolio sono scesi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di voler rinviare un previsto attacco militare contro l’Iran. La decisione, presa dopo le richieste di importanti leader del Medio Oriente, ha ridotto i timori di interruzioni dell’offerta.
I contatti riservati tra i leader del Golfo e Teheran complicano la posizione della Casa Bianca sull’Iran. Per Donald Trump il dilemma resta tra uno stallo che avrebbe il sapore della sconfitta e un attacco dalle conseguenze imprevedibili.
Donald Trump ha dichiarato di aver fermato un attacco che sarebbe stato pronto a ripartire oggi, aprendo invece a una nuova fase di trattative con Teheran. Il presidente ha però avvertito che, in assenza di un’intesa, i bombardamenti potrebbero riprendere. Lo stop sarebbe stato sollecitato dai Paesi del Golfo, mentre l’Iran ha presentato una nuova proposta che include la riapertura dello Stretto di Hormuz e il trasferimento dell’uranio in Russia.
Jason Greenblatt, ex inviato speciale in Medio Oriente di Donald Trump, sostiene che il regime iraniano sia diviso. Per questo Trump vuole capire se Teheran sia davvero in grado di negoziare un accordo e soprattutto di rispettarlo nel tempo. Greenblatt aggiunge che chi pensa a un presidente condizionato dai sondaggi elettorali non ne comprende il metodo d’azione.
Un’esercitazione congiunta in Bielorussia con testate fornite dalla Russia riaccende l’allarme nell’Unione europea. Nello stesso giorno, Vladimir Putin è atteso in Cina per una visita con Xi Jinping. La missione arriva dopo il passaggio di Donald Trump da Pechino.
Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso un attacco all'Iran che era previsto per martedì, parlando di colloqui seri ma ribadendo di essere pronto a colpire. Nel quadro della crisi, è stata inoltre concessa una nuova deroga di 30 giorni sul petrolio russo.
Donald Trump ha detto di rinviare un «attacco programmato all’Iran domani» su richiesta di leader del Medio Oriente. Lo stallo tra Stati Uniti e Iran ruota attorno allo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il petrolio mondiale. La sua chiusura a causa della guerra ha provocato uno shock dell’offerta energetica.
Il deputato repubblicano Thomas Massie affronterà martedì un candidato appoggiato da Donald Trump nelle primarie repubblicane del 4° distretto congressuale del Kentucky. La sfida è indicata come il prossimo capitolo della campagna di rivalsa politica del presidente contro esponenti del suo stesso partito.
Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso un attacco all'Iran previsto per domani, parlando di negoziati seri in corso. Intanto, secondo i media, per Washington la proposta di Teheran resta insufficiente e permane il rischio di una ripresa della guerra. Gli Stati Uniti valutano anche una nuova deroga sul petrolio russo a causa del blocco delle forniture.
Donald Trump sposta l’attenzione sulle elezioni di metà mandato e sul tema dell’accessibilità economica dopo il summit con la Cina, mentre la guerra con l’Iran continua. In un evento alla Casa Bianca previsto per lunedì, annuncerà l’espansione del numero di farmaci da prescrizione scontati offerti tramite TrumpRX.
Donald Trump ha dichiarato di non essere aperto a concessioni e ha avvertito che l’Iran sa cosa accadrà a breve. Intanto, secondo i media, per gli Stati Uniti la proposta iraniana è insufficiente e resta il rischio di una ripresa della guerra. Washington valuta inoltre una nuova deroga sul petrolio russo a causa del blocco delle forniture.
La trimestrale di Nvidia e i commenti che accompagneranno i conti sono attesi come un banco di prova rilevante per i mercati azionari statunitensi. L’attenzione è concentrata in particolare sulle possibili dichiarazioni di Jensen Huang su Trump e sui chip destinati alla Cina dopo il vertice con Xi.
La parlamentare del Senato ha bloccato una disposizione che puntava a ottenere fondi per la sala da ballo della Casa Bianca voluta da Donald Trump. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha detto che i repubblicani cercheranno di rivedere l’approccio per portare avanti la misura.
Kevin Warsh presterà giuramento venerdì come presidente della Federal Reserve. La cerimonia si terrà alla Casa Bianca e sarà officiata da Donald Trump, che lo ha scelto per guidare la banca centrale statunitense.
Il Senato Usa ha fermato il maxi pacchetto di spese repubblicano che comprendeva anche i fondi pubblici per i costi di sicurezza legati alla controversa ballroom voluta da Donald Trump alla Casa Bianca. Per i democratici è una vittoria politica. Trump ha sempre sostenuto che il progetto sarebbe stato finanziato da donatori privati.
Quindicimila persone si sono riunite sul Mall di Washington per una giornata di preghiera collettiva organizzata dalla Casa Bianca. L’iniziativa, con predicatori evangelici e politici repubblicani sul palco accompagnati da Christian Rock, segnala un’ulteriore erosione della distinzione tra Stato e Chiesa.
Donald Trump ha lanciato un ultimatum a Teheran, chiedendo che l’Iran accetti un accordo e annunciando la convocazione dei consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra. Da Teheran è arrivata la replica: «Abbiamo risposto».
Il Senato degli Stati Uniti ha cancellato lo stanziamento di fondi pubblici destinati alla sala ricevimenti voluta da Donald Trump alla Casa Bianca. La decisione blocca quindi il finanziamento del progetto attraverso risorse federali.
Le Borse europee sono attese in territorio negativo all'inizio della nuova settimana di contrattazioni. Sui mercati pesa la reazione degli investitori agli ultimi sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran, dopo le minacce di Donald Trump a Teheran.
Nell’amministrazione statunitense è già iniziato il confronto su chi potrebbe essere il prossimo candidato repubblicano dopo Donald Trump. La successione alla Casa Bianca si profila come una sfida a due tra il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.
Dopo il vertice della scorsa settimana tra Donald Trump e Xi Jinping, Washington ha evidenziato nuovi accordi su soia e terre rare. Pechino ha invece posto l'accento sui tagli ai dazi. Le due parti hanno quindi presentato dettagli diversi sugli esiti dell'incontro.
I prezzi del petrolio sono saliti dopo l’avvertimento lanciato da Donald Trump all’Iran nel fine settimana. Il messaggio ha riacceso i timori di un deterioramento dello stallo tra Washington e Teheran sulla fine della guerra, con il rischio di una ripresa del conflitto armato. Le tensioni geopolitiche alimentano così le preoccupazioni per il mercato energetico.
I mercati dell’Asia-Pacifico si preparano a un’apertura mista, mentre gli investitori valutano il ritorno delle tensioni geopolitiche. A pesare sul sentiment sono i nuovi timori per l’offerta di petrolio, riaccesi dall’avvertimento di Donald Trump all’Iran di "muoversi, in fretta".
Donald Trump ha detto a Benjamin Netanyahu che la guerra con l’Iran potrebbe riprendere se Teheran non accetterà un accordo. Il leader Usa ha avvertito che in caso contrario “non ne resterà più nulla” e ha annunciato un incontro con i generali per domani. Israele ha dato il suo appoggio e si dice pronto a nuovi raid.
Alcuni consiglieri della Casa Bianca, rientrati da Pechino, avvertono del rischio di un attacco cinese a Taiwan entro i prossimi cinque anni. L’allarme, rilanciato da Axios, evidenzia anche le debolezze della strategia di Donald Trump sul dossier asiatico.
Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e ha avvertito l'Iran che il tempo stringe. Netanyahu ha riunito il gabinetto, mentre ad Abu Dhabi si segnala un incendio dopo l'impatto di un drone su una centrale nucleare. La tensione resta alta in Medio Oriente.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha accusato Israele di genocidio e si è confrontato apertamente con Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Le sue misure economiche e un approccio diverso alle migrazioni stanno contribuendo a una ripresa economica in Spagna e ad una crescente popolarità in Europa, mentre in patria è spesso criticato per scandali di corruzione: oltre la metà degli spagnoli non approva il suo operato. Il video analizza le contraddizioni della sua figura politica.
Donald Trump ha dichiarato operazioni finanziarie milionarie attraverso un trust, con investimenti in Meta, Bank of America e Goldman Sachs. Il caso solleva interrogativi sui conflitti d’interesse, perché il trust poteva contare su informazioni sensibili provenienti dalla Casa Bianca.
L’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping viene letto come l’ennesimo segnale rivolto a un’Europa descritta come debole e inerte. Nel podcast emerge anche un appello di Mario Draghi sul ruolo e sulla capacità di reazione europea nello scenario internazionale.
Il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping ha messo al centro non solo commercio e geopolitica, ma anche intelligenza artificiale, chip e potere tecnologico. Nel confronto emergono il ruolo di Michael Kratsios, l’arrivo di Jensen Huang e i segnali inviati da Pechino su Nvidia, in un passaggio che mostra come la competizione tecnologica sia ormai un nodo politico diretto tra Stati Uniti e Cina.
Dopo il viaggio in Cina, Donald Trump starebbe valutando piani per colpire l’Iran. Il tentativo di ottenere un risultato da Pechino non avrebbe avuto successo e il presidente sarebbe ora orientato a riprendere i raid. Intanto sono al lavoro mediatori nel tentativo di fermare un’escalation.
Per il politologo americano Charles Kupchan, Iran e Taiwan sono i due dossier su cui si misura il confronto strategico tra Donald Trump e Xi Jinping. Kupchan osserva che negli Stati Uniti un nuovo conflitto è impopolare e giudica improbabile un ritorno a una guerra su larga scala da parte della Casa Bianca. Più probabile, invece, uno scenario fatto di tensioni e schermaglie.
Taiwan ha replicato a Donald Trump rivendicando di essere già indipendente. Al centro dello scontro c’è il contratto per la vendita di armi dagli Stati Uniti, da 14 miliardi di dollari, che il presidente americano ha messo in dubbio. Il presidente Lai Ching-te ha sostenuto che l’accordo è previsto dal trattato bilaterale.
Donald Trump deciderà entro 24 ore se autorizzare un nuovo attacco contro l’Iran, mentre si intensificano i preparativi tra Stati Uniti e Israele. Teheran ha riferito di colloqui con alcuni Paesi dell’Unione europea sul transito nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per la regione e per l’energia.
Il Senior Community Service Employment Program offre a persone anziane e a basso reddito un percorso di formazione per il lavoro negli Stati Uniti. L’amministrazione Trump punta a tagliare il programma, mettendone in dubbio la continuità.
Un gruppo di consumatori ha citato in giudizio Amazon per i costi legati ai dazi dell'era Trump. Dopo una decisione della Corte suprema che ha sancito l'illegalità delle tasse, i ricorrenti sostengono che Jeff Bezos stia evitando di chiedere il rimborso per non incrinare i rapporti con Donald Trump, lasciando il denaro nelle casse del governo.
Da Gaza all’Ucraina, la diplomazia di Donald Trump viene descritta come più attenta all’impatto mediatico degli annunci che ai loro effetti concreti. Il tema è quello di cessate il fuoco presentati come risultati politici, ma con conseguenze reali più incerte e limitate.
Taiwan ha ribadito la propria indipendenza dopo l’avvertimento di Donald Trump sul dossier dell’isola. Trump ha affermato che Xi Jinping non ha rivolto alcuna minaccia agli Stati Uniti su Taiwan, mantenendo alta l’attenzione sul tema nei rapporti tra Washington e Pechino.
Donald Trump ha annunciato l’eliminazione di Abu-Bilal al-Minuki, indicato come secondo in comando dell’Isis a livello globale. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che l’operazione è stata condotta da forze statunitensi e nigeriane.
Donald Trump ha dichiarato che Cina e Taiwan dovrebbero "raffreddare" le tensioni, intervenendo sul tema dopo una visita di due giorni in Cina. Ha aggiunto di aver discusso con il presidente cinese Xi Jinping anche di Iran e di accordi commerciali.
Dal vertice tra Donald Trump e Xi arrivano accordi definiti positivi, ma la reazione dei mercati resta delusa. È stata ottenuta una commessa per 200 Boeing, mentre gli analisti si aspettavano numeri più alti, fino a 500. Si registrano inoltre alcuni passi avanti sul fronte Nvidia.
Per Yascha Mounk Stati Uniti e Cina sono destinati a trattare, perché separare le due economie avrebbe costi troppo elevati. Il rapporto tra Washington e Pechino resta però segnato da interessi insieme condivisi e contrapposti. In questo equilibrio fragile, il rischio di un conflitto non può essere escluso.
Repubblica Esteri pubblica una vignetta di Ellekappa dedicata a Donald Trump e al tema della difesa di Taiwan. Il focus richiama una questione centrale della geopolitica internazionale, legata al ruolo degli Stati Uniti nello scenario asiatico.
Donald Trump ha promosso Palantir su Truth Social dopo aver acquistato azioni della società, come mostrano i documenti. Nei primi tre mesi dell’anno ha comprato titoli Palantir per un valore compreso tra 630.000 e 247.008 dollari e ne ha venduti per almeno 1,1 milioni di dollari.
Donald Trump ha escluso il sostegno all’indipendenza di Taiwan e ha detto di non voler inviare soldati. Da Pechino il ministro degli Esteri ha affermato che il presidente americano “ci capisce”. Trump ha inoltre parlato di un’intesa sullo Stretto di Hormuz e proposto all’Iran di fermare l’uranio per 20 anni, mentre mercoledì è atteso l’arrivo di Vladimir Putin.
I democratici attaccano Donald Trump per un possibile accordo in una causa contro l’IRS, definito un "fondo discrezionale" a favore dei suoi alleati. ABC News ha riferito che l’intesa potrebbe prevedere un fondo da 1,7 miliardi di dollari per compensare persone vicine all’ex presidente. La vicenda alimenta nuove tensioni politiche negli Stati Uniti.
Zhongnanhai, il complesso blindato di Pechino considerato la "Casa Bianca cinese", ha aperto le porte in occasione della visita di Donald Trump. Xi Jinping ha accolto il presidente americano in un contesto segnato da giardini, alberi secolari e una cerimonia del tè.
I mercati hanno reagito con delusione all'incontro tra Donald Trump e Xi, con le Borse in ribasso. In rialzo invece petrolio e gas, mentre i titoli di Stato hanno registrato un forte balzo.
Donald Trump ha dichiarato di non volere una dichiarazione d'indipendenza di Taiwan che possa far scattare una guerra. Lasciando la Cina, il presidente americano ha parlato di "fantastici accordi commerciali" conclusi con Xi Jinping, mentre il leader cinese ha riferito di importanti intese raggiunte con gli Stati Uniti. Intanto, secondo i media, Vladimir Putin sarebbe atteso da Xi il 20 maggio.
Trump Mobile continua a non mostrare il suo telefono, mentre emergono nuove perplessità sulla comunicazione del marchio. Al centro delle critiche c’è un elemento grafico legato alla bandiera americana, che solleva dubbi sulle credenziali patriottiche dell’azienda. The Verge riferisce di aver chiesto anche questa settimana dove sia finito il dispositivo, senza ottenere il telefono promesso.
Negli Stati Uniti torna al centro il tema della successione presidenziale, tra ipotesi sulla morte di Donald Trump e nuove letture sul suo stato psicofisico. Lo stesso presidente avrebbe ammesso di aver lasciato a J.D. Vance istruzioni da seguire in caso di morte, alimentando le reazioni dell’universo complottista.
Teheran si dice pronta ad accogliere gli sforzi della Cina per la pace, mentre il ministro Araghchi afferma che la mediazione del Pakistan non è fallita ma incontra difficoltà. Sullo sfondo resta la tensione con Washington, con Donald Trump che avverte di non avere ancora molta pazienza nei confronti dell'Iran.
Le Borse europee chiudono in rosso, appesantite dai timori sull’inflazione. I mercati restano delusi dall’esito del summit tra Donald Trump e Xi, mentre si registra un balzo dei titoli di Stato. Milano lascia sul terreno l’1,8%.
Un’inchiesta del Financial Times mette al centro Eric Trump, in visita a Pechino accanto al padre, nei negoziati tra un’azienda legata alla famiglia e una società impegnata a reperire risorse per la modernizzazione dell’apparato militare cinese. Il caso intreccia intelligenza artificiale, criptovalute e relazioni tra la cerchia del presidente americano e ambienti vicini al Partito comunista cinese.
Al vertice tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino non siedono donne al tavolo dei negoziati. Nella delegazione americana sono relegate a ruoli minori, mentre in quella cinese risultano del tutto assenti. Un segnale di discontinuità rispetto ai summit Usa-Cina dell’era Obama, quando la presenza femminile ai vertici era più visibile.
Donald Trump ha affermato di aver concluso "fantastici" accordi commerciali con Xi Jinping. Ha definito il viaggio del leader cinese una visita "storica e simbolica", sostenendo che sia stato instaurato un nuovo rapporto bilaterale.
Taiwan continua a occupare una posizione centrale nei rapporti tra Cina e Stati Uniti. Xi Jinping mantiene la questione al centro, nonostante i tentativi di Donald Trump di spostare il confronto con Pechino sul terreno dei commerci.
A Zhongnanhai si è tenuto un incontro blindatissimo tra Donald Trump e Xi Jinping. La Cina ha chiesto un cessate il fuoco in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump ha parlato di accordi commerciali "fantastici" conclusi nei colloqui.
Donald Trump ha detto a Fox News che la Cina acquisterà petrolio statunitense per soddisfare la sua "insaziabile domanda". Le dichiarazioni arrivano alla vigilia dell'incontro di venerdì con il presidente cinese Xi Jinping, previsto a chiusura di un vertice di due giorni segnato da cerimoniale e accordi.
Nel The Essential del 15 maggio Chiara Piotto riassume gli impegni presi tra il presidente Usa e Xi Jinping su temi che includono microchip, Boeing e questioni legate all'Iran. Il video affronta inoltre la crisi del carburante a Cuba e la morte di cinque italiani durante un'escursione subacquea alle Maldive.
Esponenti democratici hanno chiesto le dimissioni di Howard Lutnick dopo un’intervista legata a Jeffrey Epstein, accusandolo di aver mentito. La Casa Bianca aveva dichiarato a febbraio che il presidente Donald Trump continua a sostenere Lutnick, nonostante le verifiche sul rapporto di Trump con Epstein.
Negli Stati Uniti crescono gli avvertimenti bipartisan a Donald Trump su un possibile accordo con la Cina nel settore auto. Al centro ci sono l’impatto sui posti di lavoro americani, i rischi legati ai veicoli connessi e il ruolo crescente di Pechino nella catena di fornitura. Componenti cinesi sono già presenti nelle auto vendute sul mercato statunitense.
Donald Trump e Xi Jinping si sono incontrati a Pechino in un clima di apparente cordialità, tra onori militari e un banchetto di stato alla Grande Sala del Popolo. I leader hanno affrontato dossier internazionali, con Xi che ha avvertito che una "gestione errata" della questione di Taiwan potrebbe portare al conflitto. Fonti di Taipei e dichiarazioni di Marco Rubio indicano che il sostegno statunitense all'isola resta fermo.
Un tribunale statunitense ha sospeso le sanzioni imposte da Donald Trump contro Francesca Albanese. La decisione ha provocato le reazioni positive della sinistra. Intanto è ripartita la Flotilla diretta a Gaza, con a bordo anche un deputato del M5s.
Donald Trump ha detto che Xi Jinping si è offerto di aiutare sulla crisi con l'Iran e che la Cina non fornirà armi a Teheran. Intanto il ministro iraniano Araghchi ha chiesto ai Brics di condannare quelle che definisce violazioni del diritto internazionale da parte di Israele e Stati Uniti. A Washington è iniziato il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, mentre Riad valuta un patto di non aggressione tra la regione e Teheran.
Donald Trump ha incontrato a Pechino il presidente cinese Xi Jinping per l’avvio di un vertice ad alta tensione che proseguirà fino a venerdì. Xi ha avvertito che una gestione errata della questione Taiwan metterebbe le relazioni tra Stati Uniti e Cina in grave pericolo.
Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori continua a muoversi in calo rispetto al periodo successivo alla pandemia. A pesare sul clima economico sono soprattutto l’inflazione, i conflitti internazionali e i dazi voluti da Donald Trump, che alimentano l’incertezza tra le famiglie.
Elon Musk ha accompagnato il presidente Donald Trump nella missione a Pechino, insieme ad altri esponenti della tecnologia e della finanza statunitense. La visita lo ha visto anche al centro dell’attenzione pubblica, tra selfie e momenti ufficiali con i leader presenti.
Donald Trump e Xi Jinping hanno concordato che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari. Nel confronto è emersa anche la questione Taiwan, indicata come un possibile fattore di conflitto se gestita male. Trump ha espresso rispetto per la Cina e per Xi, mentre il leader cinese ha sostenuto che Stati Uniti e Cina dovrebbero essere partner e non rivali.
Per Pechino, Taiwan è un obiettivo strategico e politico centrale, con Xi Jinping che punta alla riunificazione entro il 2049, centenario della Repubblica popolare. La questione dell’isola può diventare un punto di scontro con gli Stati Uniti, mentre alla Casa Bianca viene chiesto di rallentare le forniture di armi a Taipei.
Donald Trump ha incontrato Xi Jinping a Pechino, con una convergenza sulla necessità che lo Stretto di Hormuz resti aperto. La Casa Bianca ha sottolineato l’importanza di garantire il libero flusso dell’energia. Xi ha invitato Cina e Stati Uniti a collaborare per prosperare insieme, superando la cosiddetta “trappola di Tucidide”.
Vladimir Putin ha annunciato il successo dell’ultimo test del missile Sarmat, presentato come un sistema capace di trasportare fino a 15 testate nucleari e una navetta a velocità ipersonica. Diversi esperti però mettono in dubbio le sue reali capacità. Il programma potrebbe alimentare una nuova accelerazione nella corsa agli armamenti atomici e spingere il progetto del “Golden Dome” statunitense sostenuto da Donald Trump.
Nel vertice di Pechino, Donald Trump e Xi Jinping hanno concordato di rafforzare relazioni più cooperative tra Stati Uniti e Cina. L’incontro, ad alta posta, è stato segnato da toni cordiali e gesti distensivi tra due Paesi impegnati da anni in un confronto prolungato.
Xi Jinping ha trasformato la guerra degli Stati Uniti all’Iran in un vantaggio per la Cina, che oggi appare meno dipendente da Donald Trump di quanto Trump lo sia da Pechino. Il presidente americano punta a ottenere l’aiuto cinese per fare pressione sugli ayatollah e a chiudere intese economiche, mentre la leadership cinese si presenta da una posizione di maggiore forza.
Le principali Borse europee hanno aperto in rialzo nella seduta di giovedì. Gli investitori seguono soprattutto gli sviluppi politici nel Regno Unito e il viaggio in Cina del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, temi che dominano l’agenda dei mercati.
Xi Jinping ha detto a Donald Trump che Stati Uniti e Cina dovrebbero essere partner e non rivali. Trump ha espresso "grande rispetto" per la Cina e ha definito Xi un "grande leader". Il presidente cinese ha però avvertito che i due Paesi potrebbero entrare in conflitto se la questione di Taiwan venisse gestita male.
Un giudice statunitense ha sospeso le sanzioni decise da Donald Trump contro Francesca Albanese. Ad annunciarlo è stata la stessa relatrice Onu, che ha richiamato la necessità di proteggere la libertà di espressione e ha ringraziato chi l'ha aiutata finora.
Donald Trump ottiene finalmente alla Federal Reserve il suo candidato, Kevin Warsh. Ma il nuovo presidente della Fed arriva con il minor numero di voti di conferma mai registrato per questo ruolo, un dato che potrebbe indebolirne l’autorità politica e istituzionale.
Bernie Sanders definisce Donald Trump pericoloso e sostiene che la sua guerra sia illegale, al pari di quella condotta da Putin. Il senatore del Vermont, atteso in Italia per un incontro con Elly Schlein, afferma che anche l’Europa deve fare di più per i bisogni dei lavoratori. Tra i temi che indica come prioritari c’è anche l’intelligenza artificiale, per la quale chiede regole capaci di evitare la perdita di milioni di posti di lavoro.
È iniziato in Cina il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, con Iran e Taiwan tra i principali dossier sul tavolo. Sullo sfondo pesano anche la competizione sull’intelligenza artificiale e i conflitti in corso. Intanto un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha scritto al segretario Rubio in difesa di Taipei.
L'amministrazione Trump sostiene di avere il diritto di impedire l'ingresso negli Stati Uniti ad alcuni sostenitori della moderazione dei contenuti sui social. La questione è stata discussa davanti al giudice federale James Boasberg in una causa tra la nonprofit Coalition for Independent Technology Research e il segretario di Stato Marco Rubio con altri funzionari dell'amministrazione.
Il nuovo CEO di Disney, Josh D'Amaro, si trova già a gestire uno scontro con l'amministrazione Trump mentre presentava agli investitori il piano per rendere Disney Plus il fulcro digitale dell'azienda. ABC, controllata da Disney, accusa l'amministrazione di aver violato i diritti garantiti dal Primo Emendamento in una disputa che intreccia media, politica e libertà di espressione.
Donald Trump è atteso a Pechino con 17 grandi amministratori delegati, tra cui Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang. La missione punta a un possibile "Board of Trade", con Wall Street usata come leva diplomatica in un quadro segnato anche dai dossier Iran e Taiwan.
I trader prevedono che Donald Trump possa annunciare in Cina una proroga della tregua sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Tra le ipotesi circola anche un annuncio su acquisti di aerei Boeing. I mercati ritengono inoltre probabile un riferimento all’Iran, nonostante Trump abbia detto che Washington non ha bisogno dell’aiuto cinese per risolvere il conflitto.
Gli Stati Uniti hanno riferito che un jet F-35 pattuglia le acque dello Stretto di Hormuz, mentre un drone ha sorvolato una base Unifil con militari italiani senza provocare feriti. Da Teheran è arrivata la rivendicazione del controllo su Hormuz e la minaccia di bloccare le esportazioni da Kharg. Un vicecomandante della Marina iraniana ha avvertito che un eventuale sbarco di Donald Trump sull'isola trasformerebbe il Golfo in un "cimitero" per le forze Usa.
Xi Jinping accompagnerà Donald Trump al Tempio del Cielo, luogo simbolico del rapporto tra ordine celeste e potere imperiale nella tradizione cinese. La scelta del sito richiama messaggi di longevità, resistenza e grandezza della civiltà cinese. È anche uno dei luoghi prediletti da Henry Kissinger, figura centrale nella storia delle relazioni tra Washington e Pechino.
Donald Trump e alcuni legislatori valutano una sospensione della tassa federale sulla benzina per alleggerire i costi dei consumatori. Ma i settori dell'autotrasporto e delle costruzioni contestano la misura, sostenendo che non porterebbe benefici reali agli automobilisti e rischierebbe di danneggiare il finanziamento delle strade.
Alla vigilia del vertice tra Xi e Trump in Cina emergono timori per un possibile shock nel settore dei semiconduttori, con Taiwan indicata come epicentro della tensione. Lo scenario viene letto come parte del prezzo geopolitico da pagare per arrivare alla chiusura della guerra con l’Iran.
Il telefono di Trump Mobile potrebbe arrivare finalmente sul mercato questa settimana. L’amministratore delegato Pat O’Brien ha detto a USA Today che le spedizioni ai clienti inizieranno nei prossimi giorni, mentre online si sono diffuse segnalazioni sulla cancellazione dei preordini.
Teheran ha rivendicato il controllo dello Stretto di Hormuz, affermando che da Kharg non lascerà partire "neanche un granello". Il vicecomandante della Marina iraniana ha anche minacciato gli Stati Uniti, dichiarando che se Donald Trump sbarcasse sull'isola il Golfo diventerebbe "un cimitero delle forze Usa". In parallelo, media riferiscono di raid israeliani in Libano con almeno 8 morti, tra cui 2 bambini.
Teheran afferma di avere il controllo dello Stretto di Hormuz e sostiene che "neanche un granello" lascerà Kharg. Il vicecomandante della Marina iraniana ha aggiunto che, se Trump sbarcasse sull'isola, il Golfo diventerebbe un cimitero per le forze Usa.
Pechino ha dichiarato di accogliere con favore Donald Trump e di essere pronta a collaborare con gli Stati Uniti. Per la Cina l’obiettivo è ampliare la cooperazione e gestire le divergenze. Trump ha affermato che chiederà a Xi Jinping di aprire maggiormente alle imprese statunitensi.
Stati Uniti e Cina cercano a Seul un’intesa sui dossier commerciali in vista del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. In un incontro in campo neutro all’aeroporto, il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng puntano a prolungare la fragile tregua sui dazi. Sul tavolo anche la creazione di un “Board of Trade” per regolamentare gli scambi tra le due economie.
È stato accantonato il piano per costruire a Gold Coast, in Australia, una copia della Trump Tower. Il progetto riguardava un edificio ispirato alla celebre torre associata a Donald Trump.
Donald Trump e Xi Jinping si incontreranno giovedì a Pechino per discutere di guerra in Medio Oriente, accordi commerciali e Taiwan. Il vertice mette al centro alcuni dei principali dossier che segnano i rapporti tra Stati Uniti e Cina.
L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, parteciperà al viaggio di Donald Trump in Cina questa settimana. Il manager del produttore statunitense di chip non figurava nelle precedenti liste dei leader aziendali attesi. La sua presenza arriva dopo una telefonata del presidente degli Stati Uniti.
Per gli esportatori cinesi, le preoccupazioni legate all’Iran stanno superando quelle sui dazi mentre Donald Trump e Xi Jinping si preparano a incontrarsi. In vista del vertice, Pechino e Washington dovrebbero ribadire l’intenzione condivisa di riaprire lo Stretto di Hormuz e ristabilire la stabilità nella regione.
Repubblica Esteri pubblica una nuova vignetta di Ellekappa dedicata a Donald Trump e agli Stati Uniti. Il contenuto si inserisce nel dibattito politico e internazionale legato alla figura dell’ex presidente americano.
Alcuni parlamentari del Michigan hanno presentato una proposta di legge bipartisan per vietare sul mercato statunitense veicoli e tecnologie collegati alla Cina. L’iniziativa nasce da preoccupazioni per la sicurezza e arriva mentre Donald Trump è diretto a Pechino.
Marty Makary ha lasciato l’incarico di commissario della FDA dopo le pressioni arrivate dall’industria e dalla Casa Bianca. Il suo mandato è stato segnato da disfunzioni interne all’agenzia, turbolenze nella leadership e crescenti critiche da parte di produttori di farmaci e medici sulle decisioni regolatorie.
Donald Trump ha rilanciato l’ipotesi di sospendere la tassa federale sulla benzina per offrire un sollievo ai consumatori. Il beneficio per gli automobilisti, però, sarebbe limitato, mentre la misura rischierebbe di mettere sotto pressione un importante fondo federale.
Teheran ha minacciato di portare l'arricchimento dell'uranio al 90% in caso di attacco, in un nuovo picco di tensione in Medio Oriente. Donald Trump ha dichiarato di non avere fretta, mentre il bilancio del conflitto viene indicato in 29 miliardi di costi, con l'inflazione in forte aumento.
Il presidente Usa definisce le trattative con Teheran "appese a un filo", paragonandole a un paziente in terapia intensiva e valutando circa l'1% di possibilità che la guerra si chiuda con un accordo. Le dichiarazioni arrivano alla vigilia del suo viaggio in Cina. Nel frattempo si segnalano movimenti di mezzi marini statunitensi nella regione.
Il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping si presenta come un passaggio delicato per i rapporti tra Stati Uniti e Cina, con implicazioni su commercio, Taiwan e Iran. Gli esperti si aspettano possibili annunci su accordi commerciali o altre intese, tra cui acquisti cinesi di prodotti agricoli statunitensi o di aerei Boeing.
Washington tratta con Copenaghen e Nuuk per ottenere tre nuove basi in Groenlandia. L’amministrazione Trump considera l’isola un punto strategico per contenere le ambizioni di Russia e Cina nell’Artico.
Alla vigilia dell’incontro con Donald Trump, Xi Jinping presenta una Cina molto diversa rispetto all’ultimo vertice tra i due leader. Pechino ha rafforzato l’autosufficienza tecnologica, scientifica, alimentare ed energetica e ha costruito un arsenale legale per ridurre l’efficacia delle mosse statunitensi.
Teheran avverte che, in caso di attacco da parte degli Stati Uniti, tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe l’arricchimento dell’uranio al 90%. Rezaei evoca anche il tema del nucleare militare e annuncia un confronto in parlamento. Intanto Donald Trump ha incontrato i generali per valutare una possibile ripresa dell’offensiva, mentre nel sud del Libano i raid israeliani hanno causato sei morti.
I prezzi del petrolio hanno esteso i rialzi martedì, mentre aumentano i timori per un conflitto prolungato in Medio Oriente. A pesare sul mercato sono state le dichiarazioni di Donald Trump, che ha definito il cessate il fuoco con l’Iran in "supporto vitale", riducendo le speranze di un accordo di pace tra Washington e Teheran.
Donald Trump ha dichiarato che le vendite di armi statunitensi a Taiwan e la detenzione dell’attivista ed editore hongkonghese Jimmy Lai saranno tra i temi del summit a Pechino con Xi Jinping. L’annuncio è arrivato lunedì, alla vigilia dell’incontro tra i due leader.
Pechino si prepara ad accogliere Donald Trump con tutti gli onori durante la sua visita in Cina. Non ci saranno però i fasti e la grandeur riservati al viaggio del 2017, segno di un contesto politico cambiato rispetto al primo mandato.
Donald Trump parte oggi per la Cina con una nutrita delegazione di uomini d’affari per una missione centrata su accordi commerciali. Il viaggio avviene in una fase di debolezza legata alla guerra e ai dazi, mentre appaiono improbabili svolte sui dossier più caldi.
Donald Trump ha dichiarato che la tregua è "appesa a un filo" mentre l’Iran ha lasciato i negoziati. Il leader americano ha riunito i generali e ha minacciato la guerra per tentare di sbloccare lo stallo, ma Teheran continua a dettare le proprie condizioni. Sullo sfondo emerge anche la critica del neocon Robert Kagan, che parla di uno scacco per Trump.
Resta alta la tensione tra Stati Uniti e Iran, con la tregua in Medio Oriente appesa a un filo. Donald Trump ha definito il cessate il fuoco debole ma ha lasciato aperta la possibilità di un'intesa, mentre Teheran rilancia il piano cinese.
Donald Trump e i repubblicani al Congresso stanno valutando la sospensione della tassa federale sulla benzina nel contesto della guerra con l’Iran. L’iniziativa arriva mentre gli elettori mostrano crescente insoddisfazione per l’economia di Trump in vista delle elezioni di midterm del 2026, con i prezzi elevati dei carburanti che alimentano il malcontento.
Donald Trump ha invitato Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink e altri amministratori delegati a unirsi al suo viaggio in Cina per un vertice con Xi Jinping. Al centro dei colloqui ci sono commercio, intelligenza artificiale e geopolitica.
L’Iran ha respinto il piano degli Stati Uniti, mentre Donald Trump ha affermato che una soluzione diplomatica con Teheran resta ancora possibile. Il presidente Usa ha definito indegna la leadership iraniana. Intanto, secondo i media, una petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz seguendo una rotta indicata da Teheran, mentre proseguono i raid israeliani sul Libano.
Gli Stati Uniti hanno respinto l'ultima lettera dell'Iran, che proponeva uno stop agli attacchi e la riapertura dello Stretto di Hormuz in vista di negoziati. Secondo Trump, il programma nucleare di Teheran va fermato subito, mentre lo scenario nella regione resta sempre più incerto.
Cole Allen si è dichiarato non colpevole dalle accuse di aver tentato di assassinare Donald Trump. È inoltre accusato di trasporto di armi da fuoco tra stati, di aver esploso un colpo d’arma da fuoco durante un atto violento e di aggressione alle forze dell’ordine.
Donald Trump torna in Cina dopo nove anni per un vertice con Xi Jinping centrato sulla tregua commerciale e sulla crisi nello Stretto di Hormuz. Sul tavolo ci sono anche i dazi e le terre rare, mentre Pechino punta a far valere il proprio margine negoziale e a ribadire la linea rossa su Taiwan.
L'Iran ha respinto il piano degli Stati Uniti, definendo eccessive le richieste americane e sostenendo che la propria risposta sia "generosa e razionale". Donald Trump ha criticato la lettera di Teheran, giudicandola inappropriata. Intanto, secondo media citati nel liveblog, una petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz seguendo una rotta indicata da Teheran, mentre continuano i raid israeliani sul Libano.
Teheran respinge il piano degli Stati Uniti, aprendo un nuovo fronte di tensione nei rapporti bilaterali. La reazione di Donald Trump è di forte irritazione, in un contesto che riporta al centro lo scontro tra Washington e l’Iran.
L'Iran ha dichiarato che non "si piegherà mai" dopo che Donald Trump ha respinto una controproposta di pace, prolungando il conflitto in Medio Oriente. Washington sta cercando di spingere Pechino a fare pressione su Teheran per riaprire lo Stretto di Hormuz, ma non è chiaro quanto la Cina sia disposta a intervenire.
I mercati asiatici hanno avviato la settimana in ordine sparso, con il Kospi sudcoreano che ha segnato un nuovo record. A pesare sul sentiment è stata l’impennata del petrolio e l’aumento dei timori geopolitici legati all’Iran. Gli investitori restano cauti dopo il rifiuto da parte di Donald Trump della proposta di cessate il fuoco di Teheran, che alimenta il rischio di un conflitto più lungo in Medio Oriente.
Sale la tensione tra Iran e Stati Uniti dopo la risposta di Teheran e le nuove parole dure di Donald Trump. Il presidente americano minaccia di rimuovere l’uranio arricchito, alimentando il rischio di un’escalation alla vigilia del viaggio in Cina.
Allan Eyre, ex negoziatore del Jcpoa, sostiene che Donald Trump abbia fallito e non riuscirà a strappare a Teheran un accordo migliore di quello raggiunto ai tempi di Obama. Eyre osserva che Mosca e Pechino possono avere un ruolo di facilitazione, ma non sono in grado di offrire garanzie militari. Il tema conferma la centralità del dossier iraniano negli equilibri tra Stati Uniti e Medio Oriente.
Teheran si dice pronta ad aprire lo Stretto di Hormuz, ma non assume impegni sul dossier nucleare nel confronto con gli Stati Uniti. Donald Trump accusa l'Iran di prendere in giro Washington e avverte che "non riderete più". Benjamin Netanyahu sostiene che la partita non sia ancora conclusa.
Donald Trump ha respinto l’ultima controproposta avanzata dall’Iran per porre fine alla guerra, dichiarando di non gradirla. Teheran aveva ribadito la necessità di fermare il conflitto e revocare le sanzioni, riferisce l’agenzia semi-ufficiale Tasnim citando una fonte informata. Gli Stati Uniti attendono ora una risposta iraniana mentre una petroliera attraversa lo Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti restano in attesa della risposta dell’Iran sul piano di pace in Medio Oriente. Intanto Donald Trump ha pubblicato immagini del suo campo da golf e della vasca del Lincoln Memorial. Media riferiscono inoltre di una nave colpita da un proiettile al largo di Doha.
Vladimir Putin ha affermato che il conflitto in Ucraina starebbe volgendo al termine e ha detto che Mosca è pronta a negoziare con l'Unione europea. Nel suo intervento ha proposto Gerhard Schroeder e ha osservato che Donald Trump avrebbe fretta di chiudere la crisi, ma che i negoziati richiedono tempo.
Donald Trump torna a criticare l’Italia sul dossier delle basi e dell’Iran, sostenendo che Roma non fosse presente quando gli Stati Uniti ne avevano bisogno. In un’intervista al Corriere, ha anche affermato di stare pensando a un possibile ritiro delle truppe.
Nella parata a Mosca, Vladimir Putin ha descritto il conflitto come una battaglia contro una forza aggressiva armata dalla Nato. Il messaggio del Cremlino raffredda le aspettative su possibili aperture negoziali e gela Donald Trump sul tema della pace.
Cresce nel Labour la rivolta contro Keir Starmer, mentre il premier sceglie di prendere tempo. Per gestire la pressione interna punta sull’esperienza di due veterani come Gordon Brown e Harriet Harman. Intanto Donald Trump si è congratulato con il leader scozzese.
Londra ha inviato un cacciatorpediniere in vista di una futura missione nello Stretto di Hormuz, mentre resta alta la tensione in Medio Oriente. Donald Trump, in un'intervista al Corriere, ha detto di stare ancora valutando un eventuale spostamento delle truppe dall'Italia. Da Teheran, il ministro Araghchi ha chiesto agli Stati Uniti di rinunciare a richieste definite eccessive e irragionevoli.
Donald Trump ha criticato l’Italia sul tema dei dragamine nello Stretto di Hormuz, sostenendo che Roma non fosse presente quando gli Stati Uniti ne avevano bisogno. In un’intervista al Corriere, all’indomani della visita a Roma di Marco Rubio, ha aggiunto di stare ancora valutando un eventuale spostamento delle truppe americane dall’Italia.
Donald Trump ha detto di volere un’estensione significativa della tregua tra Russia e Ucraina. Il presidente Usa ha aggiunto che le parti hanno accettato di restituire 1.000 prigionieri ciascuna. Dal Cremlino è arrivata una risposta prudente: Trump ha fretta, ma il percorso viene considerato lungo.
Le energie rinnovabili superano Big Oil negli investimenti, in un trend già avviato prima della crisi dello Stretto di Hormuz. Le tensioni sul passaggio strategico del petrolio rafforzano i dubbi sul ruolo del greggio, mentre negli Stati Uniti la sfida sulle fonti green si intreccia con il confronto con la Cina voluto da Donald Trump.
Donald Trump ha detto di voler vedere un'estensione significativa della tregua tra Russia e Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti ha anche affermato che la situazione legata all'hantavirus sembra essere sotto controllo.
La Casa Bianca è pronta a presentare appello dopo una seconda bocciatura in tribunale sul fronte dei dazi, dopo il passaggio alla Corte Suprema. La linea resta quella di imporre comunque nuove tariffe. L’obiettivo è mantenere sotto pressione Europa e Cina.
Kiev e Mosca hanno dato il via libera a una tregua di tre giorni, accolta con favore da Donald Trump. Il presidente Usa ha detto di sperare che possa segnare l’inizio della fine della guerra. Intanto è stato confermato uno scambio di prigionieri e Volodymyr Zelensky ha assicurato che non ci saranno attacchi sulla Piazza Rossa durante le celebrazioni del V-Day.
ABC contesta il tentativo della FCC guidata dall’amministrazione Trump di influire sui contenuti dei programmi trasmessi in televisione. Il confronto coinvolge anche Disney, proprietaria di ABC, mentre il presidente della FCC non è riuscito a piegare l’emittente alle sue pressioni.
Il summit tra Donald Trump e Xi è indicato come la prossima scadenza chiave per gli investitori che attendono sviluppi sulla guerra tra Stati Uniti e Iran. I mercati azionari hanno finora reagito con calma al conflitto, anche perché Trump appare determinato a chiudere rapidamente i combattimenti in Iran. L’attenzione resta quindi sui prossimi segnali politici e diplomatici.
Tra Giorgia Meloni e Marco Rubio emergono segnali di disgelo, ma restano distanze su alcuni dossier. La premier ha ribadito che ogni Paese difende i propri interessi, mentre il segretario di Stato Usa ha ricordato che sulle truppe decide Donald Trump.
ABC accusa la Federal Communications Commission di aver introdotto cambiamenti rilevanti nelle proprie politiche e pratiche, sostenendo che possano avere un effetto dissuasivo sulla libertà di espressione. L’emittente chiede all’FCC di confermare il suo approccio storico all’esenzione per le interviste giornalistiche in buona fede per il talk show diurno The View. Nel caso viene chiamata in causa anche l’amministrazione Trump.
Il Dipartimento della Difesa statunitense ha pubblicato online circa un centinaio di dossier su presunti avvistamenti Ufo, con foto e trascrizioni. La diffusione dei documenti arriva mentre cresce negli Stati Uniti la richiesta di rendere pubblici integralmente anche i file su Epstein. Tra gli appassionati, però, prevale la delusione per immagini poco chiare e casi già noti.
Il telefono di Trump Mobile continua a non farsi vedere, e il sito continua a seguirne gli sviluppi settimana dopo settimana. Intanto emerge un altro caso simile: anche un nuovo smartphone legato al settore della robotica risulta di fatto inesistente. La vicenda allarga i dubbi su annunci di prodotto non accompagnati da dispositivi realmente disponibili.
Nuove tensioni tra Iran e Stati Uniti in Medio Oriente, con Teheran che definisce "evidente a tutti" l'"avventurismo sconsiderato" di Washington. Il Centcom afferma di aver neutralizzato due petroliere iraniane nel Golfo di Oman, mentre da Teheran fanno sapere che la proposta americana è ancora in fase di valutazione. Donald Trump rilancia la pressione con un ultimatum: "Firmino o colpiamo".
A Palazzo Chigi si è svolto un incontro di circa un’ora e mezza tra Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, preceduto da un bilaterale con il ministro degli Esteri. Meloni ha parlato di un dialogo franco tra alleati. Rubio ha ribadito che sulla questione del ritiro delle truppe decide Donald Trump e ha espresso l’auspicio di una proposta seria da parte dell’Iran.
Nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran nel Golfo, dopo le notizie su attacchi Usa contro petroliere iraniane rilanciate da Fox News. Media iraniani riferiscono anche del sequestro di una petroliera da parte della Marina dei pasdaran. Intanto Teheran afferma che la proposta americana è ancora in fase di valutazione, mentre Donald Trump avverte: "Firmino o colpiamo".
Silvia Boccardi e Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico ISPI, analizzano lo scontro tra Papa Leone e Donald Trump. Il video affronta inoltre le notizie relative a un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, citando fonti giornalistiche internazionali.
Donald Trump ha affermato che la tregua con l'Iran resta in vigore, ma ha avvertito che Teheran deve firmare un accordo oppure gli Stati Uniti colpiranno. Il comando statunitense ha riferito di aver intercettato attacchi iraniani definiti non provocati e di aver risposto con raid di autodifesa. Nel liveblog si segnala anche l'impiego di missili e droni negli Emirati.
La Corte degli Stati Uniti ha bocciato i dazi al 10% imposti da Donald Trump. La decisione rappresenta un duro stop per il presidente americano e arriva alla vigilia del suo atteso viaggio in Cina, dove incontrerà Xi Jinping.
Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco con l'Iran resta in vigore. Il presidente degli Stati Uniti lo ha affermato durante una visita al Lincoln Memorial Reflecting Pool.
Donald Trump ha riferito di aver detto a Marco Rubio di comunicare a Leone, "in modo garbato", che l’Iran non può ottenere l’arma nucleare. Nel liveblog viene anche riportata l’accusa a Teheran di aver ucciso 42.000 innocenti.
Il conflitto con l’Iran potrebbe spostare l’attenzione del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, rallentando i progressi su temi economici rilevanti per le imprese statunitensi. Tra i dossier che rischiano di passare in secondo piano ci sono i dazi, le terre rare e le catene di approvvigionamento.
A un anno dall’elezione, Leone XIV viene descritto come uno dei principali antagonisti della Casa Bianca. Dal giorno della nomina fino al viaggio in Africa, il pontificato di Prevost si è sviluppato sotto gli attacchi del presidente Donald Trump.
Una corte statunitense ha bocciato i dazi globali al 10% voluti da Donald Trump, giudicandoli illegali. I giudici hanno stabilito che la misura non trova giustificazione nella legge richiamata dall'ex presidente. La decisione riapre lo scontro sul perimetro dei poteri presidenziali in materia commerciale.
Il ceo di Boeing, Kelly Ortberg, dovrebbe unirsi al presidente Donald Trump nella visita in Cina prevista per la prossima settimana. Lo ha riferito a CNBC una fonte a conoscenza dei piani del costruttore aeronautico.
L’Iran dovrebbe rispondere oggi alla proposta degli Stati Uniti sul Medio Oriente, mentre sono in corso negoziati per una parziale apertura dello Stretto di Hormuz. Donald Trump ha avuto una telefonata con Benjamin Netanyahu, che ha confermato l’uccisione del capo della forza Radwan di Hezbollah. Negli Stati Uniti sono inoltre in corso indagini su scommesse sul petrolio legate all’Iran, con guadagni stimati in 2,6 miliardi.
Il nodo di un esercito europeo non riguarda soltanto le risorse economiche, ma soprattutto le decisioni politiche e strategiche da prendere. La riflessione mette in discussione l’idea di replicare un modello di difesa muscolare di impronta statunitense, considerato il frutto di una tendenza che va oltre Donald Trump.
A ridosso delle dichiarazioni di Donald Trump sarebbero state registrate alla borsa di Londra quattro grosse scommesse sul calo del prezzo del petrolio. Le operazioni, per un valore complessivo di 2,6 miliardi di dollari, sono finite nel mirino del Dipartimento di Giustizia statunitense.
Evelio Menjivar-Ayala racconta il percorso che lo ha portato dalla guerra in Salvador all’ingresso illegale negli Stati Uniti, passando per anni di lavori umili. Nominato dal Papa in West Virginia, sostiene che Cristo stia con gli stranieri e critica la politica della paura. Contesta inoltre le affermazioni di Donald Trump su Leone, definendole false.
Vali Nasr sostiene che in Iran non si veda la fine della crisi e che Donald Trump stia cercando soprattutto di uscire da una situazione che lui stesso ha contribuito a creare. Il politologo osserva che la sospensione del Project Freedom viene giustificata con la vicinanza di un accordo, ma questa prospettiva non sarebbe reale. Per una bozza d’intesa credibile, aggiunge, servirebbe includere una moratoria sul programma nucleare iraniano.
Donald Trump sostiene che un accordo con l’Iran possa arrivare entro una settimana e parla di colloqui positivi. Teheran però respinge l’ipotesi di una resa e giudica inaccettabili alcune proposte, mentre il presidente americano avverte che in caso di rifiuto potrebbe ordinare bombardamenti. Intanto gli Stati Uniti hanno bloccato una petroliera nello Stretto.
Gli Stati Uniti hanno presentato un nuovo piano per la pace in Medio Oriente. Donald Trump ha detto che un accordo è "molto possibile" e che, se l'Iran accetta, la guerra può finire. Da Teheran però arrivano riserve, con alcune parti della proposta giudicate inaccettabili, mentre la portaerei francese Charles de Gaulle è diretta verso il Golfo.
Il segretario di Stato Marco Rubio è indicato tra i principali possibili successori di Donald Trump per le presidenziali del 2028. In questo contesto, Trump lo invia in Vaticano per un incontro con Papa Leone XIV.
Donald Trump ha indicato la prossima settimana come possibile scadenza per la firma di un’intesa con l’Iran. Teheran ha però definito inaccettabili alcune parti della proposta. Intanto, secondo Axios, le parti sarebbero vicine a un memorandum in 14 punti e si attende una risposta iraniana entro 48 ore.
Donald Trump ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz sarà riaperto a tutti se l’Iran accetterà l’accordo in discussione. Da Teheran è arrivata però una prima reazione negativa, con parti della proposta giudicate inaccettabili. Intanto, secondo Axios, le parti sarebbero vicine a un memorandum in 14 punti e si attende una risposta iraniana entro 48 ore; Trump ha inoltre fermato il Project Freedom.
Donald Trump ha scherzato con una ragazzina in visita alla Casa Bianca, commentando la sua altezza. Il presidente Usa ha detto che sarebbe troppo bassa per la pallavolo e che per lei sarebbe meglio il calcio.
Una nave francese è stata colpita nello Stretto di Hormuz e alcuni membri dell’equipaggio sono rimasti feriti. Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia non è stata presa di mira in alcun modo. Intanto, secondo Axios, si sarebbe vicini a un memorandum sull’Iran, con una risposta attesa da Teheran entro 48 ore, mentre Donald Trump ha parlato di grandi progressi verso un accordo e Pechino ha chiesto la fine immediata delle ostilità.
Hannah Natanson, giornalista del Washington Post, è diventata uno dei volti simbolo dell’informazione sotto pressione da parte del potere. Dalla perquisizione dell’FBI al riconoscimento del Pulitzer, la sua vicenda è raccontata come una rivincita professionale. Premiato anche il lavoro del team con cui ha firmato l’inchiesta.
L’amministrazione Trump vuole allontanare centinaia di bisonti dalle praterie del West, in Montana. La scelta viene giustificata richiamando leggi molto antiche e avrebbe l’obiettivo di liberare spazio per gli allevamenti produttivi legati a imprenditori repubblicani.
I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente dopo le dichiarazioni di Donald Trump su una pausa dell’iniziativa di scorta navale degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. La mossa ha alimentato le speranze di un possibile accordo con l’Iran per porre fine alla guerra.
Il presidente degli Stati Uniti ha sospeso nella notte il Project Freedom, l’operazione di guida delle imbarcazioni fuori dallo Stretto di Hormuz. Delle 1.600 navi bloccate ne sarebbero partite solo sei, mentre tre sono state attaccate. Il bilancio segna un forte ridimensionamento dell’iniziativa voluta da Donald Trump.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Pechino mercoledì, a pochi giorni dalla visita ad alta tensione di Donald Trump. Si tratta della sua prima visita in Cina dall’inizio della guerra in Iran. L’incontro evidenzia il ruolo di Pechino nei rapporti con Teheran in una fase delicata per la regione.
Donald Trump ha annunciato una breve sospensione del Project Freedom nello Stretto di Hormuz, avvertendo l'Iran che "sa quello che deve fare". Da Teheran, il ministro degli Esteri Araghchi ha riferito di progressi nei colloqui. La vicenda si inserisce nel quadro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente.
Donald Trump ha rivolto nuove critiche al Papa alla vigilia della visita a Roma di un inviato statunitense. Il presidente sostiene che il Pontefice consideri accettabile un Iran dotato di arma atomica e afferma che questa posizione metterebbe in pericolo i cattolici.
Il cardinale Marcello Semeraro critica duramente le parole di Donald Trump e J.D. Vance, definendole deliranti. Nell’intervista avverte che il vero pericolo è rappresentato da chi alimenta la guerra e richiama il valore del dialogo contro ogni logica di distruzione ed eliminazione dell’avversario.
Una vignetta di Ellekappa mette al centro i negoziati di Donald Trump. Il contenuto è proposto nella sezione Esteri di Repubblica come lettura di attualità politica e internazionale.
Donald Trump torna a criticare il Papa, mentre Leone ribadisce che la sua missione è il Vangelo e afferma di non temere le critiche. Intanto si complica sempre di più il compito di Rubio a Roma, sullo sfondo di una nuova tensione tra il fronte politico statunitense e il Vaticano.
Alla vigilia della visita in Vaticano del Segretario di Stato Marco Rubio, il presidente Usa Donald Trump ha criticato il Pontefice definito 'suo connazionale' Papa Leone XIV. Trump ha affermato che la sua posizione verso Teheran sarebbe troppo morbida e ha detto che preferisce discutere dell'ipotesi che l'Iran possa avere un'arma nucleare. A metà aprile il presidente aveva già attaccato Prevost definendolo "debole e pessimo in politica estera".
La tregua resta appesa a un filo, mentre Donald Trump minimizza parlando di "solo scaramucce". Il presidente Usa ha lanciato un avvertimento a Teheran, affermando che l’Iran sa cosa deve fare. Intanto il ministro iraniano Araghchi ha riferito di progressi nei colloqui.
Gli Stati Uniti hanno annunciato "Project Freedom" per riaprire al commercio lo Stretto di Hormuz, mentre la guerra con l’Iran blocca il traffico nella zona. Donald Trump ha detto che Washington guiderà le navi rimaste ferme attraverso il passaggio, ma diversi esperti si mostrano scettici sull’efficacia dell’operazione.
Il cofondatore di Airbnb Joe Gebbia ha scelto Peter Arnell come primo Chief Brand Architect degli Stati Uniti. Arnell entrerà nel National Design Studio guidato da Gebbia nell’amministrazione Trump, con l’obiettivo di unificare l’esperienza utente su 27.000 siti federali e semplificare l’accesso ai servizi pubblici digitali.
La SEC ha presentato formalmente una proposta di modifica delle regole che consentirebbe alle società di sostituire i tradizionali report trimestrali 10-Q con relazioni semestrali. Il nuovo schema passerebbe attraverso un modulo dedicato, chiamato 10-S. La proposta è in linea con l’iniziativa sostenuta da Donald Trump per superare l’obbligo delle comunicazioni trimestrali sugli utili.
L’amministrazione Trump sta rafforzando la supervisione sull’intelligenza artificiale e testerà i modelli di Google, Microsoft e xAI. La Casa Bianca valuta anche la creazione di un nuovo gruppo di lavoro dedicato all’AI, con il compito di esaminare possibili forme di controllo e verificare i modelli prima del rilascio.
Le immagini dell’incontro con re Carlo III nello Studio Ovale e quelle di un appuntamento dal dentista in Florida hanno riacceso l’attenzione sulla salute di Donald Trump. A far discutere sono in particolare le caviglie gonfie e il ricorso a una visita esterna, nonostante la Casa Bianca disponga di uno studio dentistico.
Donald Trump è tornato ad attaccare il Pontefice, accusandolo di mettere in pericolo molti cattolici e sostenendo che per lui sarebbe accettabile un Iran dotato di arma nucleare. Dal Vaticano è intervenuto il cardinale Pietro Parolin, affermando che Leone va avanti per la sua strada.
Il cardinale Pietro Parolin ha commentato le parole di Donald Trump affermando che il Papa prosegue per la sua strada. Ha aggiunto che il suo compito resta predicare il Vangelo e la pace, «opportuna e inopportuna», come direbbe San Paolo.
Donald Trump ha rivolto un nuovo attacco al Papa Leone, accusandolo di mettere in pericolo molti cattolici. Il tycoon sostiene inoltre che per il Pontefice sarebbe accettabile che l'Iran disponga dell'arma nucleare.
Maersk ha riferito che una sua nave ha attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta degli Stati Uniti. L'Iran ha negato la ricostruzione, definendo "Project Freedom" senza sbocco. Donald Trump ha inoltre detto di non poter confermare se la tregua sia ancora in vigore.
I Premi Pulitzer hanno riconosciuto tre lavori giornalistici legati a inchieste su Donald Trump. Al New York Times è andato il premio per la miglior indagine, per una serie sui conflitti di interesse del presidente statunitense. Un riconoscimento è andato anche a M. Gessen, mentre una menzione speciale ha premiato la reporter che fece emergere il caso Epstein.
Nel quadro delle tensioni nello Stretto di Hormuz, l’Iran ha riferito di progressi nei colloqui e ha definito senza sbocco il Project Freedom. Donald Trump ha detto di non poter confermare se la tregua sia ancora in vigore. Emmanuel Macron ha definito inaccettabili gli attacchi iraniani contro gli Emirati.
Jeanine Pirro ha criticato un giudice per essersi scusato con Cole Allen per le condizioni di detenzione. Allen è accusato di aver tentato di assassinare il presidente Donald Trump durante la cena della White House Correspondents' Association al Washington Hilton Hotel.
Il premier Mark Carney partecipa oggi in Armenia come primo leader non europeo a un vertice della Comunità politica europea. L’ingresso del Canada nell’Unione non è all’ordine del giorno, ma la frattura con gli Stati Uniti riporta il tema nel dibattito pubblico e nei sondaggi. Aperture arrivano anche dai leader di Francia e Finlandia.
Teheran sostiene che una nave da guerra americana vicino allo Stretto di Hormuz sia stata colpita da due missili, mentre Washington smentisce. Donald Trump ha annunciato l'operazione "Project Freedom" per liberare le navi nello Stretto. Intanto il cacciamine tedesco Fulda è salpato verso il Mediterraneo e in Iran tre persone sono state giustiziate con l'accusa di legami con il Mossad.
Donald Trump vuole realizzare negli Stati Uniti un grande parco di statue dedicato ai personaggi che hanno segnato la storia americana. Nel progetto convivono figure molto diverse tra loro, da George Washington a Elvis Presley fino a Kobe Bryant, in una selezione che amplia il pantheon nazionale ben oltre la politica.
Marco Casario analizza le conseguenze del nuovo giro di dazi del 25% sulle auto europee e il ritiro delle truppe dalla Germania, evidenziando il ruolo del surplus tedesco e meccanismi come il rimborso IVA. Il video collega la cosiddetta "weaponized interdependence" ai rischi per la filiera italiana, i rendimenti dei BTP e i mercati finanziari.
Donald Trump ha annunciato l’avvio di “Project Freedom” per riaprire il traffico navale nello Stretto di Hormuz, con l’impiego di cento aerei e 15mila uomini. Teheran ha reagito con durezza, minacciando attacchi in caso di avvicinamento delle forze americane. Macron ha espresso scetticismo, sostenendo che la riapertura dello Stretto debba essere concordata e che la Francia non parteciperà a operazioni poco chiare. Nelle ultime 24 ore un mercantile è stato preso di mira dai barchini dei Guardiani della rivoluzione.
Gli europei hanno recepito il messaggio di Donald Trump, ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte. Rutte ha aggiunto che gli alleati si stanno ora assicurando che tutti gli accordi sulle basi vengano attuati.
Donald Trump ha annunciato l’operazione Freedom per liberare le navi nello Stretto di Hormuz. Teheran ha replicato minacciando attacchi contro le forze statunitensi se si avvicineranno. In Iran, inoltre, tre persone sono state giustiziate con l’accusa di legami con il Mossad.
I prezzi del petrolio sono saliti mentre Donald Trump ha annunciato l’intenzione di “liberare” le navi bloccate dal conflitto in Medio Oriente. L’agenzia britannica United Kingdom Maritime Trade Operations ha riferito che lunedì una petroliera è stata colpita da proiettili a nord di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. L’episodio alimenta i timori per la sicurezza del traffico marittimo nell’area.
La Cina affronta lo choc energetico facendo leva sul carbone e sulla crescita delle energie rinnovabili. Pechino beneficia anche della corsa green grazie ai suoi campioni nelle auto elettriche e nelle batterie, in uno scenario preparato da anni dal Partito e destinato a pesare nel confronto con Donald Trump.
Marco Rubio dovrebbe incontrare il papa il 7 maggio. Sarebbe il primo faccia a faccia dopo lo scontro tra Donald Trump e il pontefice, in un passaggio che ha anche un rilievo diplomatico.
Rudy Giuliani, ex sindaco di New York ed ex avvocato di Donald Trump, è ricoverato in condizioni critiche. La notizia riguarda una figura politica statunitense nota anche per il suo ruolo vicino a Trump.
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti «guideranno» le navi bloccate attraverso lo stretto di Hormuz. Resta però incerto se l’Iran consentirà il passaggio, in un’area già molto delicata per gli equilibri regionali.
Rudy Giuliani, ex sindaco di New York ed ex avvocato di Donald Trump, è stato ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Trump lo ha definito su Truth Social un "vero guerriero" e "il miglior sindaco nella storia di New York City".
L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani è stato ricoverato in condizioni critiche. Donald Trump ha commentato la notizia su Truth, definendolo “un guerriero” e sostenendo che sia stato trattato male dai democratici.
I mercati asiatici si avviano ad aprire in ordine sparso nella seduta di lunedì. Gli investitori valutano il piano annunciato dal presidente Donald Trump per "liberare" le navi bloccate nello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave per i flussi energetici globali.
Donald Trump ha annunciato l'operazione "Project Freedom" con l'obiettivo di liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Teheran ha replicato che qualsiasi interferenza degli Stati Uniti nell'area sarà considerata una violazione del cessate il fuoco.
Gli Stati Uniti avviano da oggi la missione “Project Freedom” per garantire il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, con un avvertimento a chi volesse ostacolarla. In parallelo, l’amministrazione Trump continua il confronto con Teheran: Washington ha respinto la bozza iraniana presentando una controproposta.
Gli Stati Uniti avviano da oggi la missione Project Freedom nello Stretto di Hormuz, con un messaggio di deterrenza rivolto a chi volesse ostacolare il transito delle navi. In parallelo, Washington continua il negoziato con Teheran, respingendo la bozza iraniana e presentando una controproposta.
Donald Trump ha respinto la proposta arrivata da Teheran e ha affermato che un attacco resta possibile. Dall'Iran gli ayatollah sostengono che gli Stati Uniti siano con le spalle al muro, mentre Teheran valuta la risposta americana. Il confronto conferma l'alta tensione tra Washington e la Repubblica islamica.
L'Iran ha presentato una proposta in 14 punti che punta a raggiungere un'intesa per porre fine alla guerra e poi discutere l'attuazione entro 30 giorni, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Baghaei. Donald Trump ha definito la proposta "inaccettabile".
Donald Trump ha alzato il tiro contro Berlino durante il vertice della Comunità politica europea, scuotendo il confronto tra i leader. Il cancelliere Friedrich Merz ha però ribadito di non voler rinunciare a lavorare con il presidente americano. Ha inoltre sostenuto che un eventuale ritiro non sarebbe legato alle divergenze tra Washington e Berlino.
L’amministrazione Trump ha licenziato i 22 membri del Consiglio Usa della Scienza, in una decisione definita senza precedenti da Yolanda Gil, una delle consigliere destituite. Sullo sfondo emerge il nodo del vantaggio cinese nella ricerca, con Pechino indicata come possibile chiave politica della scelta.
Donald Trump registra il peggior dato nei sondaggi dall'inizio del suo primo mandato: il 62% degli americani lo boccia. Il 66% non approva la sua gestione dell'Iran, secondo una rilevazione Washington Post-Abc-Ipsos diffusa a sei mesi dalle elezioni di Midterm.
Donald Trump è in difficoltà nei sondaggi negli Stati Uniti. Il 62% degli americani lo boccia, nel dato peggiore dei suoi due mandati. Il 66% inoltre non approva la sua gestione dell'Iran.
Il nuovo Air Force One voluto da Donald Trump, un jet di lusso da 400 milioni di dollari donato dal Qatar, richiederà oltre un miliardo di dollari di lavori aggiuntivi. Sul velivolo dovranno essere installati sistemi di sicurezza, anche anti-missilistici, e sarà necessaria una bonifica per escludere possibili apparati di spionaggio straniero. Gli arredi interni resteranno sostanzialmente invariati, salvo alcune aggiunte in oro.
Gli Stati Uniti hanno respinto la bozza proposta dall’Iran, mentre da Teheran arriva l’avvertimento che la guerra è più vicina. Donald Trump ha scritto al Congresso sostenendo che le ostilità sono finite, ma la mossa viene presentata come un modo per azzerare i 60 giorni oltre i quali dovrebbe chiedere un voto sul conflitto.
Negli Stati Uniti il Papa ha nominato vescovo Evelio Menjivar-Ayala, entrato nel Paese in passato nascosto in un bagagliaio e indicato come immigrato irregolare. La scelta viene letta come un segnale in contrasto con Donald Trump. Anche i due nuovi vescovi ausiliari di Washington sono descritti come anti-trumpiani.
L’amministrazione Trump annuncia il ritiro di oltre cinquemila militari statunitensi dalle basi in Germania, mentre il Pentagono parla di un cambio della postura americana in Europa. La decisione suscita preoccupazione nella Nato e critiche dalle capitali europee e dal Congresso, che la considerano un segnale sbagliato nei confronti di Putin. Trump ha affermato che il numero di soldati Usa nel continente sarà ridotto drasticamente.
L’Iran ha avanzato una proposta sullo Stretto di Hormuz, ma Donald Trump ha detto di non essere soddisfatto dell’ultima offerta di Teheran. Il presidente Usa ha comunque indicato di preferire una strada non militare. Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che Teheran è pronta alla diplomazia se Washington cambierà approccio.
Il dibattito sulle basi militari statunitensi in Italia si riaccende dopo le minacce di Trump di ritirare le truppe Usa dall’Europa. Al centro della discussione c’è il valore strategico di questa presenza e il suo equilibrio tra gli interessi italiani e quelli degli Stati Uniti. Esperti e vertici militari si interrogano su chi tragga maggior beneficio da questo assetto.
Teheran ritiene probabile una nuova guerra con gli Stati Uniti. Intanto negli Usa cresce la rabbia dei democratici contro Donald Trump per l'autorizzazione della guerra, giudicata illegale.
Il Pentagono vuole ritirare 5.000 soldati statunitensi dalla Germania. La mossa viene letta come un segnale del malcontento di Donald Trump verso gli alleati europei sulla questione iraniana. Il ritiro sarebbe completato in un arco di 6-12 mesi.
Donald Trump ha comunicato al Congresso che le ostilità con l’Iran sono terminate. La mossa arriva allo scadere dei 60 giorni entro cui non era necessaria un’autorizzazione parlamentare e gli consente di evitare un nuovo passaggio formale al Parlamento per proseguire il conflitto.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nuovi dazi su auto e camion importati dall'Unione europea. Il servizio di Marco Valerio lo Prete per Tg1 illustra le potenziali ripercussioni economiche e commerciali nella Ue.
Donald Trump ha annunciato da lunedì dazi del 25% su auto e camion provenienti dall’Unione europea, sostenendo che Bruxelles non rispetta l’accordo. La Commissione Ue ha replicato che restano aperte tutte le opzioni per tutelare gli interessi europei. L’associazione dei produttori a Bruxelles chiede un’approvazione rapida della norma.
Donald Trump ha affermato che l'Iran vuole un accordo, aggiungendo però di non essere soddisfatto. I media iraniani riferiscono che Teheran ha consegnato una nuova proposta negoziale, mentre Axios scrive che il presidente Usa è stato informato per 45 minuti su nuovi piani d'attacco contro l'Iran. Intanto Washington prepara un nuovo round di colloqui tra Israele e Libano.
Donald Trump ha detto che l’Iran vuole raggiungere un accordo, ma che lui non lo ritiene soddisfacente. Ha aggiunto che tra i leader iraniani c’è una forte discordia, un elemento che complica i tentativi di porre fine alla guerra avviata dagli Stati Uniti a fine febbraio.
Papa Leone ha nominato vescovo in West Virginia il salvadoregno Evelio Menjivar-Ayala, finora ausiliare a Washington. Menjivar-Ayala arrivò negli Stati Uniti da immigrato irregolare, nascosto nel bagagliaio di un’auto. Il Papa ha inoltre elevato un cappellano critico verso l’amministrazione Trump.
Un video mostra Cole Allen mentre ispeziona un hotel e supera un posto di controllo nel presunto tentativo di assassinio di Donald Trump. La procuratrice federale Jeanine Pirro ha dichiarato che non ci sono prove che l’agente del Secret Service colpito al Washington Hilton sia stato vittima di fuoco amico.
Wall Street ha coniato un nuovo soprannome per Donald Trump dopo “Taco”: “Nacho”, acronimo di “Not a Chance Hormuz Open”. Il nomignolo, legato alla guerra in Iran, allude all’idea che il presidente sia incapace di tenere aperto lo Stretto di Hormuz e lo ha fatto infuriare.
Donald Trump è stato informato per 45 minuti su nuovi piani d’attacco all’Iran. Il briefing, riportato da Axios, si è svolto con il comandante del Centcom Cooper e con il capo di Stato Maggiore Caine.
Donald Trump ha attaccato l’Italia per la mancata collaborazione nella guerra di Hormuz, arrivando a ventilare il ritiro delle truppe statunitensi dal Paese. Il presidente ha rivolto critiche anche a Spagna e Germania, invitando Friedrich Merz a concentrarsi su Kiev e sui problemi interni tedeschi.
La Casa Bianca ha sul tavolo piani di attacco contro l’Iran, mentre a Teheran è stata attivata l’antiaerea. Ali Khamenei ha lanciato un duro avvertimento agli Stati Uniti. Negli Usa il conflitto è diventato più impopolare della guerra del Vietnam, ma resta aperta l’ipotesi di una nuova escalation.
Donald Trump ha affermato che l'Italia non è stata d'aiuto e ha indicato come probabile il ritiro delle truppe statunitensi dal Paese. La minaccia, estesa anche alla Spagna dopo le dichiarazioni sulla Germania, ha provocato la replica del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha detto di non capirne le ragioni.
Donald Trump ha dichiarato che l’Italia non sarebbe stata d’aiuto e ha indicato come probabile il ritiro delle truppe statunitensi dal Paese. La minaccia, estesa anche alla Spagna dopo i riferimenti alla Germania, ha provocato la reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha detto di non comprenderne le ragioni.
Donald Trump ha scelto Nicole Saphier per il ruolo di surgeon general dopo aver ritirato la candidatura di Casey Means. La nomina di Means si era bloccata al Senato per le preoccupazioni legate alle sue posizioni controverse su vaccini, contraccezione, pesticidi e psichedelici.
Cole Allen ha accettato di restare in carcere in attesa del processo per il tentato assassinio di Donald Trump. I procuratori affermano che era armato con un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli quando ha cercato di fare irruzione alla cena della White House Correspondents' Association.
In Germania cresce la fronda interna alla Cdu contro Friedrich Merz, con il governo descritto come in bilico. Al centro delle tensioni ci sono anche le posizioni sul presidente americano Donald Trump. Bild ha evocato il rischio di un voto di fiducia o di un governo di minoranza, mentre già circolano ipotesi su un possibile successore del cancelliere.
Re Carlo III e la regina Camilla hanno fatto tappa alla Casa Bianca prima della partenza dagli Stati Uniti. Donald Trump ha definito il sovrano britannico “il re più grande di tutti”. Dopo il bagno di folla a New York, la coppia reale ha visitato anche il cimitero di Arlington e al termine dei quattro giorni negli Usa si recherà alle Bermuda.
Nuova escalation verbale tra Teheran e Washington sul Golfo Persico. Ali Khamenei ha dichiarato che l'unico posto per gli Stati Uniti nella regione è "in fondo al mare", mentre Donald Trump ha scritto che "la tempesta sta arrivando". Al centro delle tensioni anche un post su Hormuz ribattezzato "Stretto di Trump".
Donald Trump metterà la sua immagine su un'edizione limitata dei passaporti statunitensi. L'iniziativa è prevista per celebrare il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti.
Donald Trump ha dichiarato che “la tempesta sta arrivando” e che oggi si terrà un briefing sui nuovi piani di azione in Iran. Tra le ipotesi indicate figurano la conquista dello Stretto di Hormuz, la messa in sicurezza dell’uranio e attacchi brevi e potenti. Il quadro segnala una possibile escalation nel Medio Oriente.
I comandanti militari statunitensi sono attesi oggi da Donald Trump per discutere nuove opzioni militari contro l’Iran. Tra le ipotesi riportate ci sono la conquista dello Stretto di Hormuz, la messa in sicurezza dell’uranio e attacchi brevi e potenti.
Si chiude l’era di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, con i tassi lasciati invariati. Al suo posto arriva Kevin Warsh, mentre Powell resterà nel board. Donald Trump ha commentato duramente la sua permanenza, sostenendo che resti perché non trova lavoro.
Donald Trump sostiene di preferire la chiusura dello Stretto di Hormuz ai bombardamenti, ma negli Stati Uniti vengono preparati anche attacchi definiti “forti e brevi”. Il costo di un possibile conflitto viene stimato in 25 miliardi di dollari. Intanto i democratici attaccano il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusando l’amministrazione di essersi impantanata.
L’ex capo dell’Fbi James Comey si è consegnato dopo l’ordine di arresto legato alle presunte minacce a Donald Trump. L’ex presidente lo ha definito “un corrotto”, mentre i legali di Comey parlano di una vendetta legata al Russiagate. Dopo essere stato interrogato, è stato rilasciato.
John Kerry definisce la guerra un caos che riporta indietro di dieci anni e allontana gli Stati Uniti dai loro alleati. L’ex segretario di Stato, che negoziò l’accordo sul nucleare iraniano, sostiene che Donald Trump fece saltare anche un’intesa sui missili e su Hezbollah.
John Kerry, ex segretario di Stato americano, afferma che la guerra genera caos, arretra di dieci anni i progressi compiuti e allontana gli Stati Uniti dai loro alleati. Kerry sostiene inoltre che Donald Trump abbia fatto naufragare anche l’intesa su missili e Hezbollah collegata al negoziato sul nucleare iraniano.
Repubblica Esteri pubblica una vignetta di Ellekappa dedicata a Donald Trump e al tema della violenza. Il contenuto si inserisce nel dibattito politico internazionale attraverso il linguaggio satirico della vignetta.
Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico di un'ora e mezza con Donald Trump, nel quale ha invitato a dare una chance ai negoziati con l'Iran. Nel confronto, il presidente russo ha anche aperto alla possibilità di una tregua con Kiev in occasione del Giorno della Vittoria.
Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con Donald Trump su Ucraina e Medio Oriente. Nel confronto, il leader russo ha definito inaccettabile un’eventuale operazione di terra in Iran e ha offerto aiuto sul dossier dell’uranio. Sul fronte ucraino, è stata evocata una tregua a Kiev per il 9 maggio.
I reali britannici sono stati a New York per una visita lampo che ha incluso Ground Zero e un incontro con Mamdani, figura indicata come anti-Trump. Nel colloquio è stato evocato anche il tema della restituzione del Koh-i-Noor.
Per la prima volta dall’inizio del conflitto, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha testimoniato davanti alla commissione Difesa del Congresso sulla guerra in Iran. Ha parlato di “vittoria totale” e ha respinto le accuse di un coinvolgimento senza sbocchi per Donald Trump, ma senza fornire dati sui costi sostenuti né indicazioni sui tempi del conflitto.
Jerome Powell ha detto che continuerà a far parte del Board of Governors della Federal Reserve anche dopo la fine del suo mandato da presidente. Powell ha anche definito senza precedenti le critiche ricevute da Donald Trump, intervenendo sul tema del suo futuro all'interno della banca centrale.
L’ex direttore dell’FBI James Comey contesterà la nuova incriminazione legata alla presunta minaccia dei "seashells", sostenendo che si tratti di un’azione giudiziaria vendicativa, ha detto il suo legale. Da quando Donald Trump è tornato in carica, Comey è stato incriminato due volte. Il primo procedimento è stato archiviato da un giudice.
Tra i documenti depositati dal Dipartimento di Giustizia Usa compare una foto che ritrae Allen in abiti neri in albergo, armato, prima del tentativo di uccidere Donald Trump. Le immagini sono state rese pubbliche nell’ambito degli atti giudiziari del caso.
Kevin Warsh, scelto da Donald Trump per la Federal Reserve, ha superato un passaggio chiave al Senato, avvicinandosi al voto finale di conferma. La candidatura arriva mentre il presidente continua a criticare il numero uno della Fed Jerome Powell per non aver ridotto i tassi di interesse quanto richiesto dalla Casa Bianca.
Un memo per la detenzione depositato dai procuratori federali descrive armi da fuoco e coltelli che Cole Allen avrebbe avuto con sé mentre cercava di entrare alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Nel documento si afferma anche che Allen si sarebbe scattato un selfie prima del presunto tentativo di assassinare Donald Trump.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato per la seconda volta James Comey, accusandolo di aver minacciato il presidente Donald Trump. L'accusa riguarda un post su Instagram pubblicato lo scorso maggio durante una vacanza in Carolina del Nord, che mostrava conchiglie disposte a formare i numeri "86 47". Nel gergo statunitense il "86" può significare "buttare fuori qualcuno", mentre il "47" è interpretato come riferimento a Trump in qualità di 47º presidente.
Donald Trump ha dichiarato che l'Iran è stato sconfitto e ha pubblicato un'immagine in cui impugna una mitragliatrice, accompagnandola con un messaggio rivolto a Teheran perché "si dia una regolata". Dal regime iraniano è arrivata una replica netta: per Teheran la guerra non è finita con il cessate il fuoco.
RaiNews indaga il ruolo del Pakistan come mediatore tra Stati Uniti e Iran, ricostruendo il percorso che ha portato il Paese dal caso Osama bin Laden del 2011 all'attuale avvicinamento a Donald Trump. Inviati e una giornalista italo‑pakistana discutono le ragioni per cui l'Iran accetterebbe il Pakistan come interlocutore nel negoziato.
Il “Trump Countdown Clock”, nato nel 2020 come gesto ironico per contare i giorni alla fine del primo mandato di Donald Trump, è tornato virale. La sua nuova diffusione racconta lo stato d’animo di una parte dell’opinione pubblica americana di fronte alla presidenza Trump.
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno sconfitto l'Iran, mentre da Teheran è arrivata la replica che per la Repubblica islamica la guerra non è finita con il cessate il fuoco. Il segretario al Tesoro Bessent ha affermato che l'Iran dovrà ridurre la produzione di petrolio. Intanto il regime iraniano ha scritto all'Onu definendo "pirateria Usa" il sequestro delle proprie navi.
Mandato d'arresto per l'ex direttore dell'Fbi James Comey. L'accusa riguarda presunte "minacce di morte" a Donald Trump, legate a un post criptico pubblicato un anno fa. Il caso si inserisce in un nuovo scontro politico attorno al presidente americano.
È stato emesso un mandato d’arresto per l’ex direttore dell’Fbi James Comey. L’accusa riguarda presunte “minacce di morte” a Donald Trump legate a un post criptico pubblicato circa un anno fa. Il caso riporta al centro lo scontro tra l’ex presidente e l’ex vertice dell’agenzia federale.
Il Dipartimento di Stato ha avviato un restyling dei passaporti statunitensi in vista dei 250 anni dell’indipendenza americana. Tra le novità compare anche il volto accigliato di Donald Trump nel documento.
Negli Stati Uniti è stato emesso un mandato d’arresto per l’ex direttore dell’Fbi James Comey. L’accusa riguarda una presunta minaccia alla vita di Donald Trump legata a un post pubblicato quasi un anno fa. Nell’immagine comparivano conchiglie disposte a formare la scritta “86 47”.
Julie S. Davis lascia l’incarico di ambasciatrice statunitense a Kiev in dissenso con le continue oscillazioni di Donald Trump. La sua uscita viene indicata come il terzo caso di questo tipo in pochi anni.
Lo scrittore inglese Geoff Dyer sostiene che, nella visita negli Stati Uniti, re Carlo non potesse esprimere apertamente il proprio disprezzo per Donald Trump se voleva favorire un riavvicinamento. Dyer sottolinea l'ironia di un'opposizione americana che, mentre contesta Trump con lo slogan "No Kings", finisce per affidarsi proprio a un monarca.
Gli Stati Uniti hanno respinto le proposte avanzate da Teheran, mentre Donald Trump ha riferito che l’Iran chiede una riapertura immediata dello Stretto di Hormuz. Il presidente americano ha anche attaccato Friedrich Merz, accusandolo di criticarlo senza sapere di cosa parla. Intanto è attesa una nuova bozza iraniana.
Il progetto di una nuova ballroom alla Casa Bianca difficilmente porterà le cene dei corrispondenti a tornare lì o metterà fine agli eventi presidenziali organizzati fuori sede, sostengono i critici. Per gli oppositori si tratta di un progetto di vanità voluto da Donald Trump, mentre lui e il Dipartimento di Giustizia lo ritengono necessario per motivi di sicurezza.
L’ex direttore dell’FBI James Comey è stato incriminato con l’accusa di aver minacciato la vita di Donald Trump attraverso un post su Instagram con l’immagine dei numeri "8647" disposti con delle conchiglie. Trump aveva sostenuto che quel contenuto equivalesse a un invito ad assassinare il presidente.
L'ex direttore dell'Fbi James Comey è stato accusato di aver minacciato la vita di Donald Trump. La contestazione è stata ufficializzata dal ministro della Giustizia americano ad interim Todd Blanch.
Dopo le tensioni con Londra, Donald Trump ha ricevuto re Carlo alla Casa Bianca, segnando un riavvicinamento nei rapporti tra Stati Uniti e Regno Unito. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il legame tra le due democrazie e il ruolo di alleati insostituibili. Successivamente Trump è intervenuto al Congresso con alcuni affondi politici.
Donald Trump ha accolto re Carlo sottolineando che Londra è la migliore alleata degli Stati Uniti. Dopo l’arrivo a Capitol Hill, il sovrano ha avuto un faccia a faccia a porte chiuse nello Studio Ovale. In programma anche il discorso del re al Congresso.
Re Carlo III e Donald Trump sarebbero lontani cugini, con una discendenza comune dal Conte di Lennox. La parentela emergerebbe dal lavoro del biografo del sovrano e da un’inchiesta del Daily Mail, che collega entrambi a un pronipote di re Giacomo II di Scozia.
Teheran presenterà nei prossimi giorni una nuova versione della sua proposta di pace, mentre dal ministero della Difesa iraniano accusano gli Stati Uniti di non essere più in grado di imporre la propria linea ad altri Paesi. Da parte americana, Donald Trump ha espresso scetticismo sulla proposta iraniana relativa allo Stretto di Hormuz.
Il 31enne californiano è comparso in tribunale accusato di aver attentato alla vita del presidente degli Stati Uniti e rischia l'ergastolo. La portavoce della Casa Bianca, Leavitt, ha accusato i democratici di alimentare la violenza contro Trump; le illazioni sono state rispedite al mittente.
È iniziata a Washington la visita di Stato di quattro giorni dei Reali inglesi Carlo e Camilla. La visita avviene in un momento difficile delle relazioni tra Stati Uniti e Regno Unito, come riporta il servizio di Natalia Augias per Tg2.
Londra ha scelto la massima cautela per la visita di re Carlo negli Stati Uniti, temendo un possibile agguato pubblico simile a quello subito da Volodymyr Zelensky. Il Guardian riferisce che la ministra Yvette Cooper sarebbe stata inviata per fare da scudo prima del bilaterale con Donald Trump e del successivo passaggio al Congresso. In agenda non è previsto alcun incontro con le vittime di Epstein.
Le borse europee sono attese in rialzo martedì, mentre gli investitori valutano gli ultimi sviluppi della guerra in Iran. L’attenzione dei mercati è anche rivolta alla possibile proposta di pace sull’Iran presa in considerazione da Donald Trump e ai risultati societari in arrivo.
Nel The Essential del 28 aprile la giornalista Chiara Piotto analizza le falle nella sicurezza legate all'attentato a Donald Trump, con un focus sul ruolo della sala da ballo della Casa Bianca. Il video tratta inoltre il viaggio del re Carlo negli USA nonostante l'episodio e approfondisce altri temi, tra cui il processo tra Elon Musk e Sam Altman e il caso Nicole Minetti dopo la grazia al Quirinale.
Un gruppo di senatori repubblicani propone una legge per autorizzare 400 milioni di dollari di fondi federali destinati alla costruzione di una sala da ballo alla Casa Bianca. L’iniziativa si inserisce nel sostegno dei repubblicani del Congresso al progetto promosso da Donald Trump.
Cole Allen è stato incriminato con l'accusa di aver tentato di assassinare Donald Trump durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. L'episodio ha portato all'evacuazione del presidente sabato e ha acceso nuove verifiche sul dispositivo di sicurezza del Secret Service durante l'evento.
Donald Trump ha affermato che ABC dovrebbe licenziare il conduttore Jimmy Kimmel. Il presidente si è unito alla moglie Melania nel criticare un monologo pronunciato da Kimmel prima della White House Correspondents Dinner.
Donald Trump ha dichiarato di non aver avuto paura durante l’attacco, definendo il contesto attuale come un “mondo di matti”. Il tycoon è tornato ad attaccare democratici e media e ha respinto le accuse rivoltegli. Restano intanto le polemiche sulle misure di sicurezza e Trump ha attribuito responsabilità al movimento No Kings.
Il video mette in discussione alcuni aspetti dell'ultimo attentato a Donald Trump, suggerendo che certi dettagli potrebbero essere stati romanzati. Vengono esaminati il presunto attentatore, il suo manifesto e le riflessioni sulla sicurezza intorno all'ex presidente. Rimangono interrogativi sulla veridicità di alcune ricostruzioni dei fatti.
Il ricorrente nella causa sulla proposta di una ballroom alla Casa Bianca ha respinto la richiesta del Dipartimento di Giustizia di ritirare il procedimento dopo il presunto tentativo di assassinio. Donald Trump e altri sostengono che la nuova struttura sarebbe molto più sicura del Washington Hilton Hotel, dove sabato è avvenuta la sparatoria.
Donald Trump punta su un blocco per mettere sotto pressione il regime iraniano. Ma Wolfe Research avverte che la strategia potrebbe prolungare la chiusura dello Stretto di Hormuz e spingere Teheran a una risposta violenta. Uno scenario che aumenterebbe i rischi geopolitici ed economici legati a una delle rotte energetiche più sensibili al mondo.
Le discussioni alla Corte Suprema sul caso relativo al glifosato e il farm bill mettono MAHA in contrasto con Donald Trump. La posizione del gruppo diverge anche da quella della maggioranza dei repubblicani al Congresso, aprendo una frattura su due dossier centrali per l’agricoltura e la politica economica.
Il presidente Trump ha detto di non essere stato preoccupato dopo il tentativo di attentato, definendo il periodo 'un momento folle'. Da scritti attribuiti al 31enne Cole Thomas Allen emerge che l'uomo provava 'rabbia per tutto quello che questa Amministrazione sta facendo'.
Nel episodio di The Essential del 27 aprile la giornalista Chiara Piotto esamina le teorie complottiste nate in seguito ai tentativi di attentato contro Donald Trump, con particolare riferimento all'episodio avvenuto a Washington durante la cena dei corrispondenti. Il video ricostruisce le narrazioni alternative che si sono diffuse dopo l'evento.
Nel The Essential del 27 aprile Chiara Piotto ricostruisce le teorie complottiste nate attorno ai tentativi di attentato contro Donald Trump, con riferimento all'episodio a Washington durante la cena dei corrispondenti del 25 aprile. Nello stesso episodio sono trattate anche le violenze ai cortei del 25 aprile e le indagini su Gianluca Rocchi per presunte frodi nel sistema di arbitraggio della Serie A.
Spari al gala con i giornalisti legato a Donald Trump: nel mirino, ha riferito Blanche, ci sarebbero stati membri dell'amministrazione. Un agente è rimasto ferito, l'aggressore è stato arrestato e la sua abitazione è stata perquisita. Obama ha condannato l'attacco; anche Meloni ha ribadito che non c'è spazio per l'odio politico, mentre von der Leyen ha sentito Trump e Buckingham Palace valuta le ripercussioni sulla visita di Stato.
Donald Trump ha affermato che il sistema petrolifero iraniano rischia di esplodere nel giro di tre giorni. Intanto Mosca ha confermato la visita del ministro degli Esteri iraniano per colloqui.
A poche ore dal tentativo di un uomo armato di entrare alla cena della White House Correspondents’ Dinner, a cui partecipavano alti funzionari dell’amministrazione e centinaia di giornalisti, Donald Trump ha trasformato l’episodio in un argomento a favore del suo progetto per una ballroom alla Casa Bianca. Lo ha fatto durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, subito dopo la sua partecipazione all’evento insieme a diversi membri del governo.
Il senatore Thom Tillis ha ritirato il suo blocco sulla nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve. La decisione rimuove un ostacolo politico e apre la strada al candidato sostenuto da Donald Trump.
Alberto Simoni, corrispondente de La Stampa, racconta di essere stato alla cena dei media con Trump e mostra immagini girate col telefonino in sala. In un'intervista a Rainews.it riferisce che «abbiamo capito subito che si trattava di una sparatoria». RaiNews pubblica il video e fornisce aggiornamenti sul caso.
Un uomo armato di fucile, pistola e coltelli ha fatto irruzione nell'atrio esterno della cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton, dove era presente il presidente Donald Trump. L'aggressore ha cercato di superare i metal detector e ha ingaggiato uno scontro con agenti del Secret Service; il presidente non è rimasto ferito ed è stato rapidamente allontanato. L'uomo è stato bloccato a terra e arrestato mentre gli ospiti si riparavano o fuggivano.
Spari sono stati segnalati durante la cena dei media alla presenza di Donald Trump. La notizia è accompagnata da video diffusi da ANSA Esteri, mentre dal titolo non emergono ulteriori dettagli su dinamica o conseguenze dell'episodio.
Una sparatoria ha colpito un gala dei media alla presenza di Donald Trump. L’aggressore è stato arrestato. Al momento, le informazioni diffuse si limitano all’accaduto e al fermo del responsabile.
Donald Trump ha riferito che l’autore degli spari alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca aveva con sé più armi e che un agente è stato colpito. Trump, seduto accanto alla first lady Melania Trump, è stato rapidamente circondato dagli agenti del Secret Service, mentre molti presenti si sono riparati sotto i tavoli.
Momenti di panico durante il gala dei corrispondenti negli Stati Uniti, dove sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco. Donald Trump è stato portato via e successivamente è tornato alla Casa Bianca. I giornalisti si sono nascosti sotto i tavoli, mentre l'uomo che ha sparato è stato arrestato.
I Pasdaran hanno indicato il controllo dello Stretto di Hormuz come la strategia definitiva dell'Iran. Da Teheran arriva anche il segnale che non sono previsti incontri diretti. Intanto Donald Trump ha cancellato il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan.
Alcuni diplomatici ucraini hanno proposto di dedicare a Donald Trump una zona del Donbass chiamata "Donnyland". Il servizio segnala inoltre che il Regno Unito vieterà il fumo a chi è nato dal 2009 in poi. Si riporta infine che la Cina ha impedito un viaggio del presidente di Taiwan in Africa, confermando la propria influenza sul continente.
Un audio esclusivo diffuso da Report riporta il presunto patto tra Paolo Zampolli e Melania Trump. Il contenuto farebbe riferimento a una copertura per proteggerla da possibili ombre sul suo passato, emerse dopo un'inchiesta del Daily Mail.
L’Europa ritrova compattezza su Cipro, mentre restano profonde divisioni tra i 27 sul Patto. Roma e Madrid si attestano su posizioni di forte resistenza, mentre Ursula von der Leyen chiude ogni apertura. Sullo sfondo pesa l’incognita di Donald Trump in vista del G7.
Il Dipartimento di Giustizia ha chiuso l’indagine su Jerome Powell, rimuovendo un ostacolo alla nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve. La candidatura di Warsh da parte del presidente Donald Trump era di fatto bloccata proprio dall’inchiesta su Powell.
La pressione politica sulla Federal Reserve non si esaurisce con l’archiviazione dell’indagine su Jerome Powell. Donald Trump porta avanti da tempo una campagna per limitare l’autonomia della banca centrale, mantenendo aperto il tema della sua indipendenza.
Donald Trump ha attaccato il principe Harry dopo il suo appello agli Stati Uniti a sostenere Kiev, liquidandolo con parole sprezzanti. La polemica aggiunge nuove ombre e imbarazzo attorno alla visita di re Carlo.
Il massimo diplomatico iraniano è atteso in Pakistan nella serata di venerdì per discutere possibili piani di pace. Donald Trump ha dichiarato di non avere fretta di raggiungere un accordo, sostenendo che la guerra con l’Iran ha inciso su Borsa e prezzi del petrolio meno di quanto si aspettasse.
La FDA ha annunciato un’accelerazione della ricerca sui farmaci basati su sostanze psichedeliche dopo un ordine esecutivo firmato da Donald Trump. L’agenzia ha definito la misura un cambiamento rilevante a sostegno di terapie destinate a depressione resistente ai trattamenti, disturbo post-traumatico da stress e disturbi da uso di sostanze.
Incalzato nello Studio Ovale, il presidente Trump ha detto di non avere fretta e di voler "un accordo che duri", assicurando che "l'atomica non sarà usata". Ha parlato di una "grande possibilità" di pace tra Israele e Libano entro l'anno e della possibilità che Benjamin Netanyahu e Joseph Aoun visitino la Casa Bianca per finalizzare l'intesa. Trump ha inoltre affermato che gli Stati Uniti possono aiutare a sconfiggere Hezbollah.
Israele e Libano hanno concordato di estendere di tre settimane il cessate il fuoco, ha dichiarato il presidente Donald Trump. L’annuncio è arrivato dopo un incontro alla Casa Bianca con alti funzionari statunitensi. La proroga mantiene in vigore la tregua tra i due Paesi per un periodo aggiuntivo.
Regeneron ha raggiunto un accordo con Donald Trump sui prezzi dei farmaci. Nell’intesa, l’azienda offrirà gratuitamente una nuova terapia contro la perdita dell’udito. Il gruppo è l’ultimo di una serie di grandi case farmaceutiche ad accettare concessioni sui prezzi per medicinali nuovi ed esistenti.
L'inviato di Trump, Zampolli, ha proposto di sostituire la nazionale iraniana con l'Italia ai Mondiali, sostenendo che "con quattro titoli hanno il pedigree per giustificare l'inclusione". Zampolli ha aggiunto "Non sono un politico" e ha detto di averlo fatto "per gli Azzurri". La FIFA al momento non ha rilasciato commenti.
Lo sblocco dello Stretto è avvenuto al termine dell'ultimatum; Trump nega le ricostruzioni dei media. Intanto il capo della Marina Usa lascia l'incarico, per probabili divergenze con il capo del Pentagono Hegset. Tutti gli aggiornamenti su RaiNews.it.
Il British Medical Journal rilancia l'urgenza di una valutazione della salute mentale di Donald Trump. I medici sottolineano che le decisioni dei capi di Stato hanno conseguenze su milioni di persone. Il tema assume quindi rilievo anche sul piano pubblico e istituzionale.
L’attenzione limitata di Donald Trump sui temi economici sta preoccupando una parte del Partito repubblicano mentre si avvicinano le elezioni del 2026. Il presidente ha concentrato molti dei suoi messaggi sui social su altri temi, come la sala da ballo della Casa Bianca, la guerra con l’Iran e Papa Leone XIV. Sullo sfondo restano questioni economiche come l’aumento dei prezzi della benzina.
Il Financial Times cita un’idea attribuita a Zampolli: l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran. La richiesta viene collegata a un tentativo di riparare i rapporti tra Donald Trump e Giorgia Meloni.
L'Italia non riuscirà a uscire dalla procedura d'infrazione Ue per il deficit, riducendo il margine di spesa del governo Meloni. È stato approvato un pacchetto di aiuti all'Ucraina, mentre si discute della possibile riapertura delle importazioni di gas dalla Russia. Trump ha esteso a tempo indeterminato il cessate il fuoco in Iran e proseguono i negoziati sul Libano.
John Phelan lascia l’incarico di segretario alla Marina degli Stati Uniti con effetto immediato. Lo ha comunicato un portavoce del Dipartimento della Difesa, segnando l’uscita di Phelan dall’amministrazione Trump.
In Virginia i democratici vincono e viene approvata la riforma sui distretti elettorali. Donald Trump denuncia un "referendum truccato". Per il tycoon, il risultato rende più difficile il voto di Midterm.
Donald Trump ha dichiarato in un’intervista a CNBC che l’incontro con Anthropic è stato positivo. Per questo non è escluso l’avvio di una collaborazione tra l’azienda e la Casa Bianca.
I negoziatori ucraini hanno avanzato l’idea di ribattezzare il Donbass conteso «Donnyland». La proposta, riferita come un tentativo di ingraziarsi Donald Trump, si accompagna anche alla comparsa di una bandiera.
Donald Trump ha letto dallo Studio Ovale un passo dell’Antico Testamento. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della maratona in streaming “America Reads the Bible”, alla quale hanno preso parte anche molti esponenti repubblicani.
Donald Trump ha raccontato una telefonata con il ceo di Apple Tim Cook usando toni espliciti, offrendo uno sguardo diretto sulle modalità di trattativa alla Casa Bianca. Il contesto è quello dei rapporti tra l’amministrazione e i vertici di Amazon, Apple, Google e Meta, che hanno partecipato a cene con Trump e donato milioni al fondo per l’insediamento e alla ballroom della Casa Bianca.
Donald Trump ha annunciato la proroga del cessate il fuoco in Iran, affermando che il governo iraniano è "seriamente fratturato". L'annuncio è arrivato dopo il rinvio di un previsto viaggio del vicepresidente JD Vance in Pakistan per colloqui di pace con funzionari iraniani.
L’audizione di conferma del candidato di Donald Trump alla guida della Federal Reserve ha riacceso il confronto sulla politica dei tassi. Al centro del dibattito c’è la possibilità di conciliare eventuali tagli del costo del denaro con l’indipendenza della banca centrale e con una reazione positiva dei mercati.
Mark Ruffalo, intervenendo a Roma davanti agli studenti, ha detto di non volere il mondo cinico rappresentato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu. L'attore ha anche elogiato il coraggio del Papa, definendo assurdi gli attacchi che riceve.
Resta in sospeso il viaggio di J.D. Vance a Islamabad, mentre non è ancora arrivata la conferma della presenza iraniana ai colloqui. Donald Trump ha ribadito che Teheran non ha alternative e ha escluso di puntare a una semplice “buona intesa”. Intanto, secondo Axios, Steve Witkoff e Jared Kushner sarebbero ancora negli Stati Uniti e potrebbero incontrare Trump.
Donald Trump sostiene che la Coca-Cola Light faccia bene alla salute e sia in grado di combattere il cancro. La dichiarazione attribuita al presidente americano rilancia un'affermazione priva di riscontri nel testo disponibile.
Donald Trump ha detto che “si ricorderà” delle aziende che non chiederanno il rimborso dei dazi. Ha aggiunto di non essere soddisfatto della decisione della Corte Suprema che ha giudicato illegali i dazi imposti ai sensi dell’IEEPA e che non ha consentito agli Stati Uniti di trattenere quelli già riscossi.
Nel mondo Maga si diffondono nuove tensioni e teorie sull’attentato a Donald Trump. Tra i sostenitori del tycoon prende piede l’idea che quanto accaduto a Butler sia stato una messinscena e che ora si voglia insabbiare la vicenda.