Marco Eggenter propone una lettura inedita del De Vinculis in genere: non solo bio-politica ma un vero manuale di marketing che tenta di dirigere il desiderio per costruire consenso. L'accostamento tra Bruno e le tecniche pubblicitarie contemporanee riapre la riflessione su potere, comunicazione e persuasione. Da mettere in lista per chi studia comunicazione e teoria politica.
Teheran respinge il piano degli Stati Uniti, aprendo un nuovo fronte di tensione nei rapporti bilaterali. La reazione di Donald Trump è di forte irritazione, in un contesto che riporta al centro lo scontro tra Washington e l’Iran.
L'Iran ha respinto il piano degli Stati Uniti, definendo eccessive le richieste avanzate da Washington. Donald Trump, in dichiarazioni ad Axios, ha affermato di non gradire la risposta iraniana e l'ha giudicata inappropriata. Lo scontro segnala nuove tensioni nei rapporti tra Teheran e Washington.
La divisione sicurezza di Ferretti incide in misura marginale sui conti del gruppo, ma le sue tecnologie sono considerate strategiche. Per questo l’interesse cinese verso questi asset finisce per intrecciarsi con la disputa sulla governance dell’azienda. La vicenda assume così una dimensione geopolitica che coinvolge Italia e Cina.
Narendra Modi ha avvertito che il conflitto con l’Iran pone gravi rischi per l’India, mettendo in luce la forte dipendenza del Paese dall’energia importata. Il premier ha invitato i cittadini a ridurre il consumo di carburante, i viaggi all’estero e gli acquisti di oro. L’appello arriva mentre le tensioni in Medio Oriente aumentano i timori per l’impatto economico sugli approvvigionamenti energetici.
In Italia l’adozione dell’intelligenza artificiale non si traduce ancora in un uso avanzato e trasformativo. Microsoft segnala che solo il 10% degli utenti AI italiani rientra tra gli utilizzatori di frontiera. Il nodo principale non è l’accesso agli strumenti, ma la capacità delle aziende di integrarli in nuovi modelli di lavoro.
Alcuni buchi neri ritenuti “impossibili” potrebbero non essersi formati direttamente, ma essere il risultato di collisioni precedenti tra altri buchi neri. Le tracce osservate nello spazio-tempo rafforzano l’ipotesi di oggetti di “seconda generazione”, assemblati dall’evoluzione dell’universo.
Nonostante lo shock geopolitico legato alla guerra in Iran, i mercati non hanno registrato un crollo. A frenare la corsa del petrolio hanno contribuito pipeline alternative ancora operative, il rilascio di riserve strategiche e un rallentamento della domanda globale.
Il podcast analizza perché i mercati non sono crollati malgrado le paure per la guerra in Iran: l'azionario è ai massimi, l'oro è in calo e il Brent viaggia intorno a 126 dollari. Vengono esaminati tre scenari (de-escalation, stallo prolungato, escalation) e le conseguenze per i portafogli, alla luce di report di JP Morgan, dati di Ed Yardeni e analisi di Citi. Si discutono inoltre temi tecnici come demand destruction, backwardation, term premium e la correlazione azioni-bond.
Il Neurosleeper, dispositivo capace di dimezzare il sonno, è per ora un’invenzione letteraria. L’idea nasce dal neuroscienziato e scrittore Giuseppe De Alteriis nel libro "Non dormire e sogna", immaginando una tecnologia che oggi appartiene ancora alla narrativa.
Ad aprile l’inflazione in Cina ha superato le stime, mentre i prezzi alla produzione hanno toccato i massimi degli ultimi tre anni sulla spinta del conflitto con l’Iran. Pechino ha attenuato l’impatto dello shock energetico grazie alle riserve strategiche di petrolio e a un mix energetico diversificato che include le rinnovabili.
Lo scrittore algerino Boualem Sansal, appena uscito dal carcere nel suo Paese, si dice amareggiato e disilluso. In un’intervista a Le Soir, racconta di essere finito sotto attacco anche a Parigi per le sue posizioni sull’Islam in Europa. Al punto da confessare il rimpianto di aver iniziato a scrivere e di pensare di lasciare la Francia e la letteratura.
Dall’Ucraina all’Iran, la robotizzazione del campo di battaglia e l’uso dell’intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di pensare la guerra. Il nodo, però, è non affidarsi troppo alla tecnologia: per l’Europa serve ripensare il proprio modello militare e costruire una teoria della vittoria diversa da quella americana.
Lo storico americano Adam Garfinkle richiama la caduta di Roma per descrivere una rapida perdita della capacità di lettura, sostenuta anche da riferimenti alle neuroscienze. Il quotidiano tedesco Welt avverte che, se questa diagnosi fosse corretta, all’orizzonte si profilerebbe una catastrofe culturale. Il tema apre una riflessione più ampia sul declino della cultura del leggere.