Scatta lo sciopero in Electrolux dopo il confronto sugli esuberi e sul piano industriale. Resta confermata la dismissione dello stabilimento di Cerreto d’Esi, mentre i tagli scenderebbero a 1.450 unità. Per Fim, Fiom e Uilm le aperture dell’azienda sono insufficienti e serve un intervento del governo, anche alla luce della richiesta di rivedere i ritmi di produzione nei siti.
La Procura di Milano ha aperto un nuovo filone di inchiesta sull’ex Ilva e ha iscritto Lucia Morselli nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta. L’indagine arriva dopo la richiesta di risarcimento da 7 miliardi avanzata dall’attuale struttura commissariale nei confronti di ArcelorMittal.
Nella fabbrica di motori di Termoli è previsto ancora un anno di solidarietà, mentre i volumi restano in diminuzione. Al sito molisano è stata assegnata una nuova linea di produzione per cambi elettrificati. La Fim chiede di pianificare la transizione dei motori e di tornare a discutere della riconversione.
I sindacati hanno rivolto un appello a Sergio Mattarella e Giorgia Meloni sulla prospettiva di una newco per l’ex Ilva. La proposta indica un veicolo societario di nuova costituzione, partecipato direttamente o indirettamente dalle società interessate, e affida al presidente di Federacciai Antonio Gozzi un mandato per questa fase preliminare.
A Melfi riapre l’Unità di montaggio con la ripresa legata a DS7 e Lancia Gamma. Nel 2027 sono previste le pre-serie del nuovo suv Alfa Romeo. Il 24 agosto ripartiranno anche Mirafiori e Pomigliano, dove i contratti di solidarietà sono stati prorogati di un anno.
È attesa a breve, forse già entro questa settimana, la manifestazione di interesse per l’area a freddo dell’ex Ilva. Il documento sarà siglato da Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, e rappresenta un passaggio nel piano dell’industria italiana per il sito.
Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, indica le condizioni della cordata italiana per l’ex Ilva: via libera all’offerta, ma con l’esclusione dell’area a caldo e una decisione affidata a Palazzo Chigi. Sostiene che ci sia il tempo per una nuova gara da chiudere entro fine anno, mentre resta in valutazione la necessità dello scudo penale. Sul fronte occupazionale, i numeri sarebbero in linea con quelli previsti da Jindal.
Federacciai ha indicato le condizioni per una manifestazione di interesse sull’ex Ilva. L’iniziativa viene presentata per conto di un gruppo di aziende.
Per Federmeccanica una ripartenza parziale dell’ex Ilva non è sufficiente, perché l’acciaio di Taranto resta necessario per le aziende del settore. Il presidente Bettini chiede un piano di riconversione dell’area a caldo, sostenendo che solo lo Stato possa gestirlo. Richiama inoltre il precedente di Mps come esempio di intervento pubblico concluso con un ritorno positivo.
Nell’incontro al ministero, Confindustria e l’associazione del settore si sono impegnate a esplorare la possibilità di un’offerta nazionale per l’ex Ilva. Per ora, però, l’unica proposta sul tavolo resta quella del gruppo Jindal.
Per l’ex Ilva, Emanuele Orsini ritiene che le nuove condizioni legate allo stabilimento aprano alla valutazione di una cordata italiana. L’obiettivo indicato è tutelare l’industria di base del Paese.
Palazzo Chigi chiede uno sforzo straordinario alle imprese italiane sul dossier Ex Ilva. Le aziende, per ora, non si sottraggono almeno a un esame accurato della proposta del governo.
Il presidente di Federmeccanica definisce la crisi dell’ex Ilva un “omicidio industriale” e chiede la nazionalizzazione del sito. Avverte che un eventuale stop della produzione avrebbe un effetto domino negativo sul sistema industriale italiano. Senza l’impianto, l’Italia sarebbe costretta a importare più acciaio a prezzi più alti.
Klinger Italy rafforza il proprio ruolo all’interno della multinazionale austriaca specializzata in valvole, indicatori di livello e guarnizioni industriali. La società italiana evolve da filiale commerciale a polo di sviluppo per il gruppo, segnando una nuova spinta all’innovazione dall’Italia.
Bonomi Group inserirà tredici giovani operatori meccanici specializzati provenienti dal Ghana. L’iniziativa rientra nel Progetto Ghana, percorso di mobilità internazionale promosso da Umana e sviluppato nel territorio bresciano in collaborazione con altri soggetti.
Avanzini, esponente di Conad, è stato nominato presidente di GS1 Italy, l’associazione del codice a barre. Alla vicepresidenza lo affiancheranno Aldo Sutter, amministratore unico del Gruppo Sutter, Alessandro d’Este, amministratore delegato del Gruppo Veronesi, e Domenico Brisigotti, presidente di Coop Italia.
La stagnazione dei salari in Italia si lega anche al cambiamento della struttura produttiva negli ultimi vent’anni. Il peso crescente dei servizi, a discapito dell’industria, aiuta a spiegare perché sia aumentato il lavoro senza un corrispondente miglioramento delle retribuzioni.
Assobiotec ha avviato il progetto Orizzonte 2036 per individuare le condizioni necessarie affinché l’Italia possa esprimere pienamente il proprio potenziale scientifico, industriale e sociale. Nel corso dell’assemblea privata, l’associazione di Federchimica ha presentato anche il proprio manifesto valoriale.
A Bari si è svolto un incontro tra Natuzzi e sindacati nell’ambito della vertenza sul riassetto. Il confronto ha riguardato la cassa integrazione e le misure per incentivare l’uscita dei dipendenti o il loro ricollocamento, ma un accordo complessivo resta ancora lontano.
In Commissione Ambiente del Parlamento europeo prende il via l’iter della proposta di modifica del regolamento sulla CO2, con Salini relatore del testo. Tra i temi richiamati c’è il nodo delle emissioni zero per le auto alimentate a biocarburanti. Per Confindustria, una volta fissati gli obiettivi di decarbonizzazione, va lasciata a operatori e consumatori la possibilità di scegliere le soluzioni più adatte.
La Regione Sardegna stanzia oltre 200 milioni di euro per sostenere i consorzi industriali provinciali. L’intervento punta a rilanciare le attività produttive e l’industria dell’isola, con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle filiere.
Stellantis entra nella WCM Association, aprendo una nuova fase nel percorso dell’azienda. L’ingresso viene presentato come un impegno verso l’eccellenza industriale. Francesco Ciancia e i vertici dell’associazione hanno sottolineato il valore di una collaborazione che punta a ridefinire gli standard del settore.
Electrolux ha avviato un piano di riassetto che prevede il dimezzamento della produzione e 1.700 esuberi. I prodotti a minore valore aggiunto sarebbero affidati a terzi, mentre viene esclusa una partnership con Midea come negli Stati Uniti. I sindacati giudicano il piano inaccettabile, mentre l’azienda afferma di voler sostenere i dipendenti coinvolti nella transizione.
In un’industria italiana che continua a muoversi con lentezza, elettrotecnica ed elettronica si confermano tra i pochi comparti capaci di crescere a un ritmo superiore. Il manifatturiero resta in difficoltà, mentre sul settore pesa ancora l’incognita della crisi internazionale.
A febbraio i ricavi dell’industria registrano una moderata crescita dello 0,6% su base mensile e dello 0,5% su base annua. L’aumento è sostenuto dai beni strumentali e dai beni intermedi.
La Lear di Grugliasco e i suoi 365 addetti passano a Mechatronix, società riconducibile a Fulchir. Sciolti gli ultimi nodi dell’operazione, parte l’accordo per 24 mesi di cassa integrazione per riorganizzazione. La chiusura al Mimit è attesa la prossima settimana.
Sono partiti i lavori di ampliamento del polo produttivo di Versilfungo SpA/Versilfood a Camaiore. L’intervento punta a rafforzare la capacità industriale dell’azienda e a sostenere una nuova fase di sviluppo.
È stata ufficializzata la cessione di Edim Bosch alla piemontese Tecnomeccanica. La comunicazione è arrivata durante un incontro dedicato alla richiesta di proroga della Cassa integrazione guadagni straordinaria per i siti produttivi del gruppo, presenti in provincia di Belluno e di Torino.