Dal palco del Primo Maggio a Bologna, il presidente della Cei Matteo Zuppi ha denunciato l’impatto dei salari bassi, che tengono molte famiglie nella povertà o in una condizione di rischio. Ha ribadito che il lavoro dignitoso non è un obiettivo irrealistico ma una necessità concreta. Nel suo intervento ha anche richiamato l’immagine delle spade trasformate in aratri, avvertendo che si sta andando nella direzione opposta.
Nel primo trimestre del 2026 la retribuzione oraria è salita del 3,6%, superando l’inflazione. Resta però ancora ampio il divario da recuperare rispetto al 2021. Intanto circa 4 milioni di lavoratori hanno il contratto scaduto.