L’Istat ha rivisto al rialzo le stime della crescita reale del Pil, portando il 2025 allo 0,6% dallo 0,5% e il 2024 all’1,1% dallo 0,7% iniziale. Le correzioni delle prime stime sono considerate normali e il dato viene spesso aggiornato in meglio con il progressivo affinamento delle informazioni disponibili.
Nel secondo trimestre 2026 le strutture ricettive italiane hanno registrato quasi 47 milioni di arrivi, in calo dello 0,8%. Nello stesso periodo le presenze sono aumentate, trainate da un record della componente dall’estero secondo le rilevazioni Istat.
L'Istat ha confermato la stima del Pil nel secondo trimestre, in crescita dello 0,2%. Su base annua l'aumento è dell'1% rispetto al 2025. La variazione acquisita per il 2026 si attesta al +0,8%.
A maggio diminuiscono gli occupati e aumentano gli inattivi, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5%. Il calo dell’occupazione riguarda uomini e donne, i dipendenti a termine e tutte le classi d’età tranne gli over 50. In crescita invece i lavoratori dipendenti permanenti e gli autonomi.
Ad aprile l’inflazione accelera, con il carrello della spesa in aumento del 2,5%, mentre pesa l’effetto della guerra sui prezzi. I dati preliminari Istat indicano per il primo trimestre una crescita del Pil dello 0,2%, segnale di un’economia che continua a rallentare. La crescita acquisita per il 2026 si ferma allo 0,5%.
Nel primo trimestre il Pil italiano è cresciuto dello 0,2%, secondo la stima diffusa dall'Istat. Sul fronte del lavoro, a marzo gli occupati calano di 30mila unità rispetto a un anno prima.