A ottobre accelerano i prezzi di trasporti, ortaggi e legumi per l’effetto del caro-carburanti. L’Ufficio parlamentare di bilancio segnala però che la trasmissione dell’inflazione resta più lenta rispetto alla crisi del 2021-2022. Confermata anche la stima di una crescita del Pil dell’1% nel 2026.
L'Upb stima per il 2026 una crescita del Pil intorno all'1%, in un quadro definito coerente con le previsioni del governo. Sull'economia continuano a pesare gli effetti dell'inflazione, con segnali di diffusione del caro-prezzi. Restano inoltre rischi orientati al ribasso.
In Giappone l’inflazione core di settembre, che esclude i prezzi dei beni alimentari freschi, è salita al 2,1%, il livello più alto dell’anno. Il dato è in linea con le previsioni degli economisti interpellati da Reuters.
Dovevano essere la misura chiave per sostenere l’industria Usa e portare risorse fresche nelle casse pubbliche. Ma l’impatto sui partner commerciali è stato modesto e il costo maggiore è gravato sull’economia americana, attraverso una spinta ulteriore all’inflazione
Le aziende cancellano gli automatismi contro l’inflazione e offrono solo un’indennità a contratto scaduto. Cgil, Cisl e Uil: “Testo irricevibile”. Trattativa in salita, ma nessuna rottura
Warsh refrained from signaling another interest rate hike this month, pointed to a "synchronous tightening" by central banks in the fight against inflation.
Dal 2000 i prezzi sono aumentati del 63%, mentre il costo della casa è raddoppiato. A spingere l’inflazione sono anche utenze, alcolici e tabacchi. In calo, invece, i servizi di istruzione, sanità e informazione.
Gli americani mostrano un crescente pessimismo sulla propria situazione finanziaria, mentre aumentano le pressioni legate al costo della vita. I dati della Fed di New York indicano una maggiore preoccupazione per il futuro economico delle famiglie. Un esperto avverte che potrebbero profilarsi scelte difficili nei prossimi mesi.
Giorgia Meloni ha scritto a Ursula von der Leyen chiedendo maggiore flessibilità per affrontare gli effetti dell’inflazione. La premier indica la necessità di portare il tema all’Ecofin e al Consiglio Ue, con l’obiettivo di sostenere famiglie e imprese.
Le vendite al dettaglio delle festività negli Stati Uniti sono attese in crescita in questa stagione e potrebbero superare per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari. L’aumento, però, è sostenuto anche dall’inflazione, che contribuisce a gonfiare il valore complessivo delle vendite.
A settembre l’inflazione preliminare in Spagna è salita al 4,9% su base annua, mentre la componente core si è attestata al 3,1%, secondo i dati Ine. Il governo intende prorogare lo scudo anti-prezzi per contenere l’impatto del rialzo.
Le vacanze degli italiani sono costate in media 2.130 euro, con una spesa superiore del 15% rispetto al 2025. A pesare sono soprattutto il caro carburante e l’inflazione, indicata come principale preoccupazione da sei italiani su dieci. In questo contesto, cresce l’attenzione verso spese considerate più utili, come gli elettrodomestici.
L’economista della Statale di Milano critica l’ampio ricorso alla flat tax per i lavoratori autonomi e denuncia salari lasciati erodere dall’inflazione. Propone inoltre che il Tfr dei giovani resti in busta paga invece di confluire nei fondi e chiede una revisione dell’imposizione sulle successioni, oggi tassate molto poco.
Il caro energia potrebbe spingere il picco dell'inflazione al 3,7% nel 2027 e ridurre la crescita del Pil allo 0,6%. Confcommercio stima per le imprese un aggravio di spesa di 1 miliardo nella seconda metà del 2026. Il presidente Carlo Sangalli chiede di intervenire subito per evitare effetti su consumi e crescita.
La guerra in Iran potrebbe tradursi in una stangata da 24,6 miliardi di euro per i consumatori italiani. Uno studio C.r.c-Assoutenti stima un aumento dell’inflazione del 2,8% e un aggravio fino a 926 euro l’anno per famiglia.
Il caro energia potrebbe alimentare una nuova fiammata inflazionistica. Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, chiede interventi immediati su fisco, rinnovabili e nucleare sostenibile per contenere l’impatto dei rincari. L’allarme riguarda gli effetti dei costi energetici su prezzi ed economia.
Il rincaro dell’energia spingerà l’inflazione al 3,7% e costringerà le famiglie a ridurre i consumi. La spesa è attesa in calo dello 0,5%, con una perdita di 6,5 miliardi di euro. Per le spese obbligate i prezzi salgono del 5,9%, mentre i bilanci degli italiani non hanno più margini.
All’Oktoberfest l’inflazione della birra rallenta: Unicredit stima per il 2026 un aumento medio del prezzo del wass del 2,4% rispetto al 2025, il dato più basso dal 2006. A favorire la frenata contribuisce anche il calo del costo del luppolo. Nonostante questo, il prezzo del boccale si avvicina ai 16 euro e dal 1985 il costo è quintuplicato.
L’inflazione al dettaglio in India è salita al 4,82% ad agosto, segnando il decimo aumento consecutivo. A spingere i prezzi sono stati soprattutto i rincari di alimentari e carburanti.
Robert Wescott, ex capo dei consiglieri economici di Bill Clinton, definisce disperata la strategia di Donald Trump e sostiene che pagare per i voti sia illegale. A suo giudizio, per recuperare consensi il presidente dovrebbe fermare la guerra con l’Iran. Sul fronte economico, Trump sarebbe in difficoltà per l’accelerazione dell’inflazione e per il malcontento che cresce anche tra i repubblicani.
Il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo di agosto negli Stati Uniti sarà pubblicato venerdì alle 8:30 dal Bureau of Labor Statistics. L’appuntamento è considerato più rilevante del solito per valutare l’andamento dell’inflazione americana.
Negli Stati Uniti le auto usate con prezzo inferiore a 20.000 dollari tendono a essere vendute rapidamente. La loro quota sul mercato è scesa rispetto ai livelli precedenti alla pandemia, in un contesto di inflazione elevata. Per chi compra, il segmento resta accessibile ma con minore disponibilità e possibili compromessi nella scelta.
Per Davide Tabarelli gli sconti modulati in base al reddito non sono una risposta efficace al caro-carburanti. Il presidente di Nomisma indica come priorità la riduzione dei consumi e avverte che il primo effetto dei rincari si vedrà sul cibo, con un possibile aumento dell’inflazione alimentare.
L'inflazione headline del Giappone ha raggiunto il livello più alto dell'anno, spinta dall'aumento dei prezzi dell'energia. L'inflazione core, che esclude i prezzi dei beni alimentari freschi ma include l'energia, si è attestata all'1,8%, in linea con le attese.
Negli Stati Uniti l’inflazione ha superato la crescita dei salari, riducendo il potere d’acquisto rispetto a un anno fa. CNBC segnala cinque strumenti finanziari utili per far rendere di più il proprio denaro e contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi.
Se il tasso annuo riconosciuto da un conto di risparmio non tiene il passo con l’inflazione, il denaro depositato perde potere d’acquisto. In pratica, anche con un saldo stabile, il valore reale dei risparmi si riduce giorno dopo giorno.
L'Istat ha rivisto al rialzo la stima dell'inflazione di luglio, portandola al 2,9% dal 2,8% preliminare. Il dato indica un rallentamento più contenuto rispetto al 3% registrato a giugno.
L’Istat ha rivisto al rialzo la stima dell’inflazione di luglio, portandola al 2,9% dal 2,8% indicato nel dato preliminare. Rispetto al 3% di giugno, il rallentamento dei prezzi risulta quindi più contenuto.
L’Ufficio parlamentare di bilancio ha rivisto al rialzo di quattro decimi le previsioni di crescita dell’Italia, indicando un Pil a +0,9%. Restano però rischi orientati al ribasso. Intanto l’inflazione continua a erodere i salari.
La percezione del carovita varia in modo marcato in base all’orientamento politico. Gli elettori di Fratelli d’Italia avvertono meno i rincari, mentre chi vota centrosinistra, Cinquestelle o Vannacci li percepisce di più, con uno scarto che arriva fino a trenta punti.
L’inflazione italiana è scesa a luglio per il secondo mese consecutivo, ma questo non significa un ritorno dei prezzi al consumo ai livelli precedenti. Le famiglie continuano infatti a pagare gli effetti della guerra, mentre il rallentamento dell’inflazione indica solo una crescita meno rapida dei prezzi.
Si esaurisce l’effetto dello sconto sulle accise sul gasolio, con un impatto negativo sul costo del pieno in pieno esodo estivo. Il risparmio alla pompa non ha raggiunto l’obiettivo indicato dall’esecutivo di 17 centesimi. A luglio, intanto, l’inflazione rallenta.
A luglio l’inflazione rallenta e scende sotto il 3%. Resta stabile il carrello della spesa, mentre i prezzi degli energetici non regolamentati, che includono carburanti e bollette del mercato libero, calano dal +13,3% al +10,6%.
A luglio l'inflazione in Spagna accelera al 3,5%. Rispetto a giugno l'aumento dei prezzi è di 3 decimi, sostenuto dall'incremento di benzina ed elettricità.
I dati economici più recenti indicano un allentamento delle pressioni sui prezzi, ma il rischio inflazione non è ancora scomparso. La riaccensione delle ostilità in Medio Oriente potrebbe infatti alimentare nuove tensioni sui mercati e spingere gli investitori a rivedere la composizione del portafoglio.
Le nuove stime indicano che l’adeguamento annuale al costo della vita della Social Security per il 2027 potrebbe attestarsi tra il 3,7% e il 3,8%. La revisione riflette il raffreddamento dell’inflazione. L’aggiornamento riguarda l’aumento annuale dei benefici legato al costo della vita negli Stati Uniti.
Torna la preoccupazione per l’inflazione, con l’attenzione rivolta soprattutto a diesel e gas. Christine Lagarde è attesa a Washington per incontrare l’omologo Warsh e il segretario al Tesoro Bessent, mentre resta sotto osservazione anche il ruolo della Cina negli acquisti di greggio.
A giugno la crescita dei prezzi al consumo in Cina ha rallentato, mentre l’inflazione alla produzione è salita fino a sfiorare i massimi degli ultimi quattro anni. Il quadro rafforza l’idea di un’economia cinese a due velocità, con export solido ma domanda interna ancora debole.
I rinnovi contrattuali nel settore pubblico non compensano l’aumento dei prezzi al consumo. Le proiezioni indicano che, al netto dell’inflazione, il livello delle retribuzioni nella Pa continuerà a scendere anche nel 2027, toccando un minimo storico pluriventennale.
A giugno i prezzi registrano una crescita nulla su base mensile e l'inflazione scende al 3% dal 3,2% di maggio. Rallenta anche il "carrello della spesa", che passa dal +1,9% al +1,6%.
A giugno 2026 l’inflazione frena leggermente e si attesta al 3%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Su base mensile l’indice Nic al lordo dei tabacchi registra una variazione nulla. Resta però la pressione dei prezzi legata all’energia, con effetti ancora visibili sulle bollette.
A maggio le aspettative dei consumatori sull’inflazione sono diminuite in modo deciso, secondo il sondaggio della Bce. La rilevazione è stata effettuata prima della tregua in Medio Oriente.
In Giappone l’inflazione core è rimasta stabile a maggio, in linea con le attese, nonostante le preoccupazioni legate ai prezzi dell’energia. L’inflazione generale è salita all’1,5% dall’1,4%, mentre la cosiddetta inflazione “core-core” è scesa all’1,8% dall’1,9%.
Le preoccupazioni delle famiglie statunitensi sulla propria situazione finanziaria hanno raggiunto il livello più alto da luglio 2022, secondo un sondaggio della Federal Reserve di New York. L’indagine mensile indica che le aspettative sull’inflazione sono rimaste per lo più invariate, mentre è peggiorata la percezione generale delle condizioni economiche.
L’economia italiana mantiene una crescita contenuta, ma l’inflazione continua a pesare sui consumi. Le stime indicano un Pil allo 0,7% nel 2026 e nel 2027 solo in uno scenario di guerra di durata limitata; in caso contrario la crescita scenderebbe allo 0,6% e allo 0,4%.
L’Istat stima per l’Italia una crescita del Pil dello 0,7%, superiore alle attese indicate nel Dfp. Sul quadro economico continuano però a pesare le incertezze legate alla guerra, mentre l’inflazione accelera. Nel primo trimestre l’Eurozona risulta in contrazione.
L'Istat segnala una forte risalita dell'inflazione e stima una crescita del Pil dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027. Nel quadro previsto, i consumi delle famiglie sono attesi in decelerazione.
La Bce si avvia verso due rialzi dei tassi entro quest'anno, con una prima mossa attesa la prossima settimana e una seconda a settembre. È quanto emerge da un sondaggio Bloomberg, che segnala anche una revisione al rialzo delle stime sull'inflazione.
La banca centrale indiana potrebbe aumentare i tassi di interesse per difendere la valuta, seguendo una dinamica simile a quella osservata in Indonesia. Il calo della rupia e il rischio di un aumento dell’inflazione rendono più probabile un intervento di politica monetaria.
A maggio l’inflazione sale al 3,2%, dal 2,7% registrato ad aprile. Su base mensile i prezzi aumentano dello 0,4%. L’accelerazione è trainata soprattutto dai prezzi dell’energia e risente anche dell’andamento dei trasporti.
Negli Stati Uniti il tasso di risparmio delle famiglie è sceso al livello più basso dal 2022. Il rallentamento arriva mentre l’inflazione torna a crescere più dei salari, lasciando agli americani meno margine per accantonare denaro per emergenze e altri obiettivi di risparmio.
I repubblicani faticano a trovare un messaggio chiaro per contrastare il caro prezzi mentre si avvicinano le elezioni di metà mandato. Nel frattempo, il presidente Donald Trump spinge per ottenere fondi destinati a una ballroom della Casa Bianca, complicando ulteriormente il quadro politico.
In Giappone l’inflazione core di aprile, che esclude i prezzi dei beni alimentari freschi, è scesa all’1,6%, il livello più basso da oltre quattro anni. Il dato è inferiore sia all’1,7% atteso dagli economisti interpellati da Reuters sia all’1,8% registrato a marzo. Il rallentamento indebolisce le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan.
La ripresa dell’inflazione torna a pesare sulle prospettive di crescita, avverte Confcommercio. A maggio i prezzi sono saliti dello 0,5% su base mensile e del 3,4% su base annua, tornando sui livelli registrati alla fine dell’estate 2023.
Nei Paesi Ocse cresce il reddito reale delle famiglie, ma in Italia si registra una forte contrazione. A pesare sono l'aumento dell'inflazione e il calo dei redditi immobiliari.
La lettura dell’indice dei prezzi al consumo di aprile, in uscita martedì, è attesa mostrare un’inflazione annua del 3,8% negli Stati Uniti. Se confermato, il dato porterebbe i prezzi a un livello vicino ai massimi degli ultimi tre anni. L’indice misura in modo ampio il costo di beni e servizi nell’economia americana.
Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, ha definito negativi gli ultimi dati sull’inflazione. Ha indicato che i prezzi stanno aumentando anche nei servizi, segnalando pressioni inflazionistiche ancora diffuse.
L’Italia risente degli effetti della guerra con una nuova accelerazione dell’inflazione e una crescita economica debole. L’impatto si avverte anche sul lavoro: l’Istat segnala 30 mila occupati in meno, un dato negativo che non si vedeva dai tempi del Covid.
La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse al 2%, con una decisione definita unanime. Nel consiglio si è però discusso anche di un possibile rialzo. Francoforte segnala inoltre il rallentamento della crescita legato alla guerra in Iran e ribadisce che sul costo del denaro non c’è un percorso prestabilito.
La Bce ha lasciato invariati i tassi al 2%. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento resta al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,4%. L'istituto segnala un aumento dei rischi per inflazione e crescita.
Ad aprile l’inflazione accelera, con il carrello della spesa in aumento del 2,5%, mentre pesa l’effetto della guerra sui prezzi. I dati preliminari Istat indicano per il primo trimestre una crescita del Pil dello 0,2%, segnale di un’economia che continua a rallentare. La crescita acquisita per il 2026 si ferma allo 0,5%.
Nel primo trimestre del 2026 la retribuzione oraria è salita del 3,6%, superando l’inflazione. Resta però ancora ampio il divario da recuperare rispetto al 2021. Intanto circa 4 milioni di lavoratori hanno il contratto scaduto.
L’inflazione potrebbe ostacolare l’orientamento di Kevin Warsh favorevole a un taglio dei tassi di interesse. Un sondaggio di CNBC mostra che, in media, gli intervistati non stanno prezzando pienamente nemmeno un singolo taglio dei tassi nel corso dell’anno.
La Bank of Japan ha mantenuto invariato il tasso di riferimento, in una decisione presa con un voto diviso 6 a 3. L’istituto ha inoltre alzato le proprie previsioni sull’inflazione, mentre crescono le preoccupazioni legate alla guerra in Iran. La scelta è risultata in linea con le stime degli analisti interpellati da Reuters.
I danni a diverse infrastrutture energetiche del Golfo e il protrarsi del blocco dei transiti nello stretto di Hormuz riducono l’ipotesi di un rialzo dei prezzi solo temporaneo e contenuto. Con il conflitto in Iran ancora aperto, prende quota la prospettiva di un ritorno dell’inflazione anche in caso di rapida de-escalation.
Oltre 30 amministratori delegati e leader aziendali indicano un nuovo contesto operativo segnato da guerra, inflazione e intelligenza artificiale. Per le imprese, questi fattori non sono più eccezioni ma elementi strutturali con cui confrontarsi a livello globale.
In Giappone l’inflazione core è accelerata a marzo dopo cinque mesi, alimentando le preoccupazioni sui costi dell’energia legate alla guerra in Iran. Il dato governativo, che esclude i prezzi degli alimenti freschi, si è attestato all’1,8%, in linea con le attese degli economisti interpellati da Reuters.
Kevin Warsh ha indicato il suo metodo preferito per misurare l’inflazione. Tuttavia, l’economista di Bank of America Aditya Bhave ha avvertito che un eventuale ricalcolo potrebbe non produrre i risultati sperati dall’ex governatore della Fed.
Nel Regno Unito l’inflazione è salita al 3,3% a marzo. A spingere l’aumento sono stati soprattutto i prezzi dei carburanti, che hanno registrato il maggiore rialzo degli ultimi oltre tre anni, sullo sfondo della guerra con l’Iran.