Una nuova piattaforma social si presenta come possibile alternativa a Twitter. In un post su LinkedIn, Coates ha chiarito che l’azienda non sta cercando di ricreare Twitter. Il progetto punta quindi a distinguersi dal modello del social originale.
L’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale segnala una campagna che sfrutta LinkedIn per colpire professionisti con finti colloqui di lavoro. I falsi reclutatori inviano link da aprire durante la selezione, permettendo a software malevoli di impossessarsi delle credenziali delle vittime.
LinkedIn sta introducendo nuovi strumenti per ridurre i post generati dall’intelligenza artificiale di bassa qualità, inclusa un’opzione di segnalazione indicata come contenuto che “sembra spam AI”. La piattaforma sostituirà inoltre la propria funzione di scrittura assistita con uno strumento di correzione del testo.
Adobe e LinkedIn hanno lanciato un corso gratuito sull’intelligenza artificiale rivolto ai professionisti del marketing. Il percorso dura 83 minuti ed è disponibile in 47 lingue, rispondendo alla crescente priorità delle competenze AI per i team marketing.
LinkedIn inizierà a mostrare nel profilo come vengono usate davvero le applicazioni professionali. Le descrizioni non saranno scritte dagli utenti, ma generate direttamente dalle app, con l’obiettivo di offrire ai recruiter un quadro più concreto delle competenze.
L’organizzazione noyb ha denunciato LinkedIn per il blocco dell’accesso gratuito ai dati. La piattaforma, secondo la contestazione, richiede la sottoscrizione di un abbonamento Premium per ottenerli.
Microsoft amplia le responsabilità di Ryan Roslansky, già CEO di LinkedIn e alla guida di Office dallo scorso anno. Nell’ultimo riassetto interno, anche l’organizzazione di Microsoft Teams passerà a riportare a lui, all’interno di una nuova struttura dedicata al lavoro.
Trend Micro segnala che l’intelligenza artificiale può usare i dati pubblici presenti su LinkedIn per costruire truffe di phishing molto mirate. Bastano circa trenta minuti per preparare un raggiro personalizzato e difficile da riconoscere, con un livello di pericolosità più alto per utenti e aziende.
Ryan Roslansky ha lasciato il ruolo di CEO di LinkedIn dopo sei anni alla guida del più grande social network professionale al mondo. Al suo posto subentra con effetto immediato Dan Shapero, finora COO dell’azienda.
Microsoft ha annunciato che Daniel Shapero sarà il nuovo amministratore delegato di LinkedIn. Shapero, dirigente di lungo corso della società, riferirà a Ryan Roslansky, che guidava LinkedIn dal 2020 e ha ora assunto ulteriori responsabilità.