Record Club vuole offrire agli appassionati di musica un equivalente di Goodreads o Letterboxd, pensato per catalogare gli ascolti e favorire le connessioni tra fan. Il servizio si presenta con un’interfaccia pulita e si distingue da Rate Your Music, descritto come più affollato e orientato a recensioni più lunghe.
Apple ha rilasciato macOS 26.5, un aggiornamento che introduce poche novità rispetto alla versione precedente. Tra i cambiamenti segnalati c’è una nuova opzione sull’App Store che consente abbonamenti a rate mensili.
DualShot Recorder è diventata rapidamente una delle app più discusse del 2026, raggiungendo il primo posto tra le app a pagamento dell’App Store in appena 12 ore dal lancio. Il successo è stato una sorpresa, ma lo è ancora di più la sua storia d’origine, che parte da un’idea legata al creatore noto online come “squirrel dad”.
TechCrunch ha testato e classificato le migliori app di dettatura basate sull’intelligenza artificiale del 2025. Questi strumenti possono essere utili per rispondere alle email, prendere appunti e persino scrivere codice usando la voce.
Apple ha annunciato una nuova opzione per gli abbonamenti su App Store. La novità permette agli sviluppatori di offrire un prezzo mensile più basso agli utenti che accettano un impegno di 12 mesi. L’obiettivo è affiancare alle formule attuali una proposta più conveniente legata a una durata annuale.
Esistono strumenti gratuiti per capire quali app raccolgono dati sullo smartphone e limitare il tracciamento. Tra le soluzioni disponibili ci sono Exodus Privacy, la Dashboard di Android e le opzioni integrate di iOS per identificare e bloccare i tracker nascosti.
Da settembre WhatsApp non funzionerà più su alcuni dispositivi Android. Lo stop riguarderà gli utenti che sono ancora fermi a una specifica versione del sistema operativo e che, di conseguenza, non potranno più accedere al servizio.
Interrompere il ciclo del doomscrolling non è semplice, ma esistono diverse app pensate per aiutare a cambiare abitudini digitali. L’obiettivo è spostare più tempo e attenzione verso contenuti coinvolgenti e produttivi, invece dello scorrimento continuo dei feed.
Meta introduce Meta Account, un nuovo sistema per la gestione centralizzata degli account e delle impostazioni di app e dispositivi. La soluzione è destinata a sostituire Accounts Center, con l’obiettivo di rendere più semplice l’amministrazione dell’ecosistema Meta.
Instagram sta testando una nuova app dedicata chiamata Instants, incentrata sulla condivisione di foto con funzioni simili a Snapchat. Lanciata ieri in Italia e Spagna, permette di inviare immagini che scompaiono dopo 24 ore e che possono essere viste una sola volta in quel periodo. Il progetto punta su un’esperienza separata dall’app principale di Instagram.
Anthropic amplia i connettori di Claude oltre gli strumenti di lavoro, portando l’integrazione verso app personali come Spotify, Uber, Uber Eats, Audible, AllTrails, TripAdvisor, Instacart e TurboTax. L’obiettivo è permettere agli utenti di accedere a più servizi direttamente tramite l’assistente AI, includendo ambiti che vanno dall’escursionismo alla spesa.
Instagram sta testando una nuova app chiamata Instants per condividere foto che si eliminano automaticamente. Le immagini possono essere viste una sola volta e restano disponibili per 24 ore. La funzione è pensata per la condivisione tra amici.
Babbel propone un approccio interattivo per imparare una nuova lingua in modo semplice. Oltre al metodo di apprendimento, l’app offre un insieme completo di funzioni pensate per accompagnare gli utenti nello studio. La piattaforma punta così a rendere l’esperienza più accessibile e immediata.
Il mercato delle app in India è in forte espansione, ma gran parte dei benefici va alle piattaforme globali. A trainare la crescita sono soprattutto le app non gaming, con streaming e intelligenza artificiale in primo piano. La spesa per utente nel Paese resta però inferiore a quella di altri mercati internazionali.
Apple ha spiegato che la rimozione di Cal AI dall’App Store non è legata soltanto ai pagamenti sul web. L’azienda indica invece pratiche di fatturazione ingannevoli, tattiche manipolative e violazioni delle regole dello store. Il caso segnala che Cupertino continua a far rispettare le proprie policy sulla piattaforma.