In Mali si intensifica l’offensiva di gruppi jiadisti e ribelli tuareg, che dopo aver conquistato la città strategica di Kidal avanzano nel Paese fino a minacciare Bamako. La pressione militare mette in bilico la giunta militare filorussa e aggrava una crisi umanitaria già pesante.
L’avanzata ribelle a Bamako mette in difficoltà la presenza russa in Mali e segnala una crisi più ampia della proiezione di Mosca in Africa. Dopo lo scacco in Siria, il peso della guerra in Ucraina sembra ridurre le capacità militari del Cremlino sugli altri fronti. Questo indebolimento potrebbe spingere Mosca a valutare negoziati.