L’avanzata ribelle a Bamako mette in difficoltà la presenza russa in Mali e segnala una crisi più ampia della proiezione di Mosca in Africa. Dopo lo scacco in Siria, il peso della guerra in Ucraina sembra ridurre le capacità militari del Cremlino sugli altri fronti. Questo indebolimento potrebbe spingere Mosca a valutare negoziati.
Teheran ha presentato agli Stati Uniti una proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, rinviando però il dossier sul nucleare. Intanto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi è a San Pietroburgo per incontrare Vladimir Putin, che ha assicurato l’impegno di Mosca a fare il possibile per la pace in Medio Oriente. Dal Libano, il presidente Aoun ha ribadito il rifiuto di qualsiasi accordo umiliante con Israele.