L’Antitrust è pronta a vietare a Volotea la pratica di aumentare il prezzo di biglietti già venduti richiamando il caro carburante. Il Garante dei consumatori ritiene che la misura possa causare un potenziale danno ai viaggiatori. L’iniziativa arriva dopo l’esposto del Codacons, che parla di possibile class action, e dell’Unione nazionale consumatori, che chiede risarcimenti.
Spirit Airlines ha cessato le operazioni dopo 34 anni di attività, cancellando tutti i voli alle 3 del mattino di sabato, ora della costa Est. Il sito della compagnia ora reindirizza a una pagina dedicata alla ristrutturazione e invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto. Il testo collega la chiusura al raddoppio dei prezzi del carburante per aerei dopo la guerra di Trump con l’Iran.
Spirit, compagnia low cost con una quota del 3,4% del mercato Usa, fallisce e interrompe tutti i voli. La chiusura lascia a casa quasi 7.500 dipendenti e provoca disagi per migliaia di passeggeri. Il piano del governo, descritto come una sorta di nazionalizzazione, non è bastato: il caro cherosene ha dato il colpo di grazia alla compagnia.
Un bambino è nato a bordo di un volo Ita Airways partito da Dakar e diretto a Roma, circa un’ora dopo il decollo dal Senegal. La madre, al settimo mese di gravidanza, è stata assistita dall’equipaggio e da due passeggeri, un medico e un’infermiera. Mamma e neonato stanno bene: è il primo caso nella storia della compagnia.
American Airlines ha tagliato le previsioni sugli utili per il 2026 dopo il forte aumento dei costi del carburante per aerei. La compagnia si aggiunge ad altre del settore che hanno rivisto al ribasso le prospettive, mentre il rincaro del jet fuel ha aumentato le spese per miliardi di dollari.
Southwest Airlines ha previsto utili per il trimestre inferiori alle attese, penalizzati dall’aumento dei costi del carburante. La compagnia ha inoltre riportato che i ricavi del primo trimestre sono saliti di quasi il 13%, a 7,25 miliardi di dollari.
United Airlines ha ridotto le previsioni per il 2026 a causa dell’aumento dei costi del carburante, pur segnalando una domanda ancora solida. Nel primo trimestre, la compagnia ha registrato risultati superiori alle attese di Wall Street. Il quadro indica pressioni sui margini, nonostante la tenuta della domanda.
Alaska Air Group ha ritirato le previsioni di profitto per l’intero 2026 dopo il forte aumento dei costi del carburante per aerei. Il rincaro, legato alla guerra in Iran, ha messo sotto pressione i margini della compagnia.
Per l'Ue la carenza di jet fuel rientra tra le circostanze straordinarie e non dà diritto ai rimborsi ai passeggeri. Diverso il caso delle cancellazioni legate al caro carburante, per cui i viaggiatori vanno risarciti. Il commissario Tzitzikostas ha aggiunto che non sono previste massicce cancellazioni di voli nelle prossime settimane, mentre Merz ha convocato il Consiglio di sicurezza sul caro-energia.