Apple si prepara a ripresentare la nuova Siri durante la WWDC di lunedì. Dopo alcuni anni di rincorsa sul fronte dell’intelligenza artificiale, l’azienda sembra pronta a rilanciare il suo assistente vocale con una nuova presentazione.
Il MacBook Neo è il portatile più economico di Apple, il più colorato e anche uno dei più facili da riparare degli ultimi anni. La disponibilità di parti di ricambio ufficiali in tutti e quattro i colori permette agli utenti di sostituirle in autonomia. The Verge ha voluto verificare fin dove possa spingersi questa personalizzazione, assemblando un Neo con componenti di colori diversi.
La WWDC 2026 di Apple si avvicina e tra gli annunci più attesi ci sono il rinnovamento di Siri e gli aggiornamenti a Apple Intelligence. L’evento dovrebbe mettere al centro le nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale e l’evoluzione dell’assistente vocale dell’azienda.
Gli Apple Glass sarebbero ancora in sviluppo, ma i tempi di lancio si sarebbero allungati rispetto alle attese iniziali. Gli ultimi rumor indicano un debutto più avanti nel tempo e lasciano ancora aperti i dubbi sul tipo di prodotto che Apple porterà sul mercato.
Apple respinge i legami con i minerali di conflitto, ma ammette che l’origine dei materiali impiegati nei singoli prodotti non è sempre ricostruibile. Il nodo resta quindi quello della tracciabilità lungo la filiera, ancora non completa.
Apple lavora a un possibile MacBook Ultra, destinato a collocarsi come notebook top di gamma della linea. Il progetto si fonderebbe su alcuni pilastri chiave, al centro delle indiscrezioni raccolte finora. L’attenzione è rivolta in particolare all’evoluzione del portatile di fascia più alta del marchio.
Apple Watch Ultra potrebbe cambiare in modo significativo con la quarta generazione, dopo tre modelli rimasti molto simili tra loro. Le novità attese riguardano soprattutto sensori e design, segnando una possibile svolta per la linea di smartwatch più robusta di Apple.
Apple impiega chip con GPU che hanno un core in meno invece di scartarli. Questi componenti vengono destinati ai prodotti più economici, come iPhone 17e, iPad e MacBook Neo. La strategia consente all’azienda di ricavare profitti anche dai chip non perfetti.
Apple potrebbe introdurre una versione rinnovata di Siri con chat che si eliminano automaticamente. La privacy sarà uno dei temi principali della presentazione del nuovo assistente vocale.
Una delegazione di grandi nomi della tecnologia e della finanza è sull’Air Force One diretta a Pechino. Tra i presenti ci sono Jensen Huang, Tim Cook di Apple, Larry Fink di BlackRock e Stephen Schwarzman di Blackstone, mentre prende slancio la corsa agli affari con la Cina.
Donald Trump è atteso a Pechino con 17 grandi amministratori delegati, tra cui Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang. La missione punta a un possibile "Board of Trade", con Wall Street usata come leva diplomatica in un quadro segnato anche dai dossier Iran e Taiwan.
Donald Trump ha invitato Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink e altri amministratori delegati a unirsi al suo viaggio in Cina per un vertice con Xi Jinping. Al centro dei colloqui ci sono commercio, intelligenza artificiale e geopolitica.
Apple e Intel hanno raggiunto un accordo preliminare perché Intel produca chip destinati all’hardware Apple. Dopo il passaggio dai Mac con processori Intel ad Apple Silicon, le due aziende sembrano pronte a collaborare di nuovo più da vicino. La notizia arriva mentre Intel è guidata da Lip-Bu Tan.
Un monitoraggio su 423 configurazioni di Mac mostra alcuni segnali di tensione nella disponibilità dei prodotti Apple. Le criticità non riguardano solo il MacBook Neo e i desktop, ma emergono anche altri indizi di possibili carenze nelle forniture.
John Ternus ha ribadito l’approccio di Apple all’intelligenza artificiale: meno enfasi sui chatbot e più integrazione concreta nei prodotti. L’idea è puntare su funzioni utili e visibili nell’esperienza d’uso, invece di trattare l’AI come uno slogan da esibire.
Apple ha raggiunto la fase finale di sviluppo di AirPods dotati di fotocamere. I nuovi auricolari permetteranno a Siri di vedere l’ambiente circostante, ampliando le funzioni dell’assistente vocale.
Apple starebbe testando AirPods con fotocamera integrata pensati per funzioni legate all’intelligenza artificiale. Il progetto punta a dispositivi capaci di “vedere” l’ambiente circostante per supportare Siri e altre elaborazioni AI. Al momento non c’è una data certa di lancio, ma si parla di un arrivo possibile nei prossimi anni.
Apple avrebbe deciso di posticipare il debutto di iPhone 18 alla primavera del 2027 per affrontare la crisi delle memorie. La scelta, anticipata dai rumor, allungherebbe anche il ciclo di vita della gamma iPhone 17.
Apple starebbe riconsiderando gli equilibri della propria strategia produttiva per i chip. Cupertino avrebbe avviato colloqui iniziali con Intel e visitato impianti Samsung, segnale di una possibile apertura a nuovi partner per la produzione futura.
Nel report trimestrale Apple, l’amministratore delegato Tim Cook ha avvertito che i vincoli sulla disponibilità di memoria potrebbero proseguire anche nei prossimi trimestri. Il gruppo ha indicato che valuterà una gamma di opzioni per affrontare la situazione.
Apple ha registrato vendite record mentre Tim Cook si prepara a lasciare la guida dell’azienda. Allo stesso tempo, Cook ha avvertito che Apple sta affrontando difficoltà nella catena di fornitura legate a “RAMaggedon”, con possibili ricadute sul business.
Apple potrebbe aver accantonato il progetto dell’iPad pieghevole, indicato anche come iPad Ultra. Il dispositivo ultra top di gamma avrebbe poco spazio nell’attuale lineup, anche alla luce delle vendite contenute degli iPad Pro.
L’ultimo episodio di Equity analizza come Apple sia cambiata da quando Tim Cook è diventato CEO nel 2011. La discussione si concentra anche sulle sfide che attendono il CEO entrante John Ternus.
L’uscita di scena di Tim Cook dal ruolo di CEO di Apple era attesa da tempo, ma la novità emersa questa settimana ha comunque sorpreso. Nell’ultimo anno era diventato sempre più evidente che John Ternus fosse il successore più probabile. La successione del 2026 potrebbe aprire una fase di cambiamenti rilevanti per Apple.
Apple si prepara a un cambio storico al vertice: a settembre Tim Cook lascerà il ruolo di CEO e sarà sostituito da John Ternus, attuale responsabile hardware. La transizione non riguarda solo la guida dell’azienda, ma segna l’ingresso in una nuova fase per il gruppo dirigente di Cupertino.
Tim Cook si distingue per una capacità di leadership fondata sull’ascolto, una qualità che Kim Scott definisce tra le migliori mai incontrate. L’autrice di “Radical Candor”, che ha fatto parte della faculty di Apple University, racconta di averlo notato già 16 anni fa durante un colloquio in Apple e di considerarlo ancora oggi un tratto centrale del suo stile manageriale.
L’uscita di Tim Cook dal ruolo di CEO concentra l’attenzione su una transizione che va oltre il cambio di vertice. Al centro ci sono la strategia sull’intelligenza artificiale, la riorganizzazione del hardware e il difficile equilibrio tra continuità industriale e nuova crescita.
Tim Cook lascerà il ruolo di CEO di Apple dopo 15 anni alla guida dell’azienda. Entrato in Apple nel 1998 e succeduto a Steve Jobs nel 2011, ha contribuito a trasformare il gruppo in una società da 4.000 miliardi di dollari. Il suo percorso è stato segnato da nuovi prodotti e servizi e dall’espansione in Cina.
Steve Jobs ha definito l’identità di Apple con prodotti rivoluzionari e una visione fuori dal comune. Tim Cook, invece, ha segnato l’azienda in modo diverso, puntando su un’efficienza operativa rigorosa e su una gestione della supply chain che ha contribuito in modo decisivo alla Apple di oggi. La sua eredità non passa dallo stesso tipo di innovazione di Jobs, ma da una trasformazione profonda del funzionamento dell’azienda.
In 15 anni alla guida di Apple, Tim Cook ha segnato l’azienda con risultati come i chip Apple Silicon e il dominio dell’iPhone, oltre a prodotti più discussi come il Vision Pro. Tra questi traguardi, però, gli AirPods emergono come uno dei suoi successi più sottovalutati. Il prodotto viene indicato come un tassello chiave dell’eredità costruita da Cook dopo Steve Jobs.
Tim Cook, entrato in Apple nel 1998, ha assunto il ruolo di CEO nel 2011 succedendo a Steve Jobs. In 15 anni di leadership ha trasformato l’azienda in una potenza da 4.000 miliardi di dollari. Il bilancio della sua eredità ripercorre l’evoluzione di Apple sotto la sua guida.
Nei suoi 15 anni alla guida di Apple, Tim Cook ha trasformato il gruppo in una macchina da 4.000 miliardi di dollari di valore di mercato. Il risultato è arrivato senza inseguire lo stile di Steve Jobs, ma con una leadership distinta che ha premiato Wall Street. La capitalizzazione della società è salita da 350 miliardi a 4.000 miliardi di dollari durante il suo mandato.
Durante l’era Tim Cook, il Mac ha attraversato diversi momenti difficili, tra la tastiera butterfly, il passaggio complicato a USB-C, la Touch Bar mai davvero valorizzata e prestazioni Intel non sempre all’altezza. Ora però il computer di Apple appare in mani solide in vista del dopo-Cook, segno di una rinnovata attenzione verso la piattaforma. Al centro di questa prospettiva ci sono figure chiave della leadership tecnica dell’azienda.
La tecnologia indossabile per la salute potrebbe rappresentare una delle eredità più importanti di Tim Cook alla guida di Apple. Con il primo Apple Watch, Cook ha contribuito a dare un nuovo significato all’idea di prevenzione quotidiana attraverso i dispositivi. In vista del passaggio di consegne a John Ternus a settembre, il contributo di Apple ai wearable sanitari emerge come un elemento centrale del suo percorso.
Apple ha annunciato che John Ternus, attuale SVP dell’hardware, succederà a Tim Cook come CEO. La nomina arriva meno di un anno dopo una WWDC segnata dalla mancanza di annunci rilevanti sull’AI, e nel comunicato ufficiale l’intelligenza artificiale non viene citata. Per il nuovo amministratore delegato, il tema AI si profila quindi come una delle prime grandi sfide.
John Ternus sarà il prossimo CEO di Apple, segnando il ritorno di una figura con un profilo fortemente legato al prodotto ai vertici dell’azienda. Finora senior vice president dell’hardware engineering, Ternus è stato scelto per succedere a Tim Cook, apprezzato soprattutto per il suo approccio alla logistica. Negli ultimi tempi Ternus è apparso sempre più spesso in pubblico, contribuendo a rafforzare la sua visibilità interna ed esterna.
John Ternus, indicato come nuovo CEO di Apple, eredita da Tim Cook un’azienda solida ma con un nodo aperto sull’intelligenza artificiale. La sfida decisiva del suo mandato sarà colmare il ritardo percepito nella strategia AI del gruppo e rafforzarne il posizionamento in un settore sempre più centrale.
Il passaggio al vertice di Apple è il tema che domina il flusso di notizie di oggi. La nomina di John Ternus apre una fase di continuità manageriale, ma con un nodo già indicato da più osservatori: la strategia sull’intelligenza artificiale.