Apple ha aumentato il prezzo di Apple Music, che passa da 10,99 a 11,99 euro al mese. Cresce anche il costo di Apple One. L'azienda ha indicato un motivo ufficiale per il rincaro, senza ulteriori dettagli nell'estratto disponibile.
Apple potrebbe riportare il classico retro in vetro con l’iPhone del ventennale. Le indiscrezioni indicano anche che l’attuale design dei modelli Pro non dovrebbe proseguire oltre il prossimo anno.
Il chip Apple M6 potrebbe avere una vita commerciale più breve del previsto. Le indiscrezioni sulla roadmap dei Mac indicano un possibile debutto in autunno, in uno scenario legato alla spinta dell’intelligenza artificiale. La strategia suggerisce un’accelerazione nei tempi di aggiornamento della piattaforma.
Apple potrebbe riservare il chip M6 a pochissimi Mac e a un iPad Pro, senza varianti Pro e Max. La strategia suggerisce un passaggio rapido all’M7 già nel 2027, lasciando fuori diversi prodotti della gamma Mac.
Apple starebbe preparando il lancio di diversi nuovi iPad Pro e di un MacBook Pro più economico all’inizio del prossimo anno. Le indiscrezioni indicano un aggiornamento della linea tablet professionale e una nuova proposta per la gamma notebook Pro con un posizionamento più accessibile.
Apple starebbe lavorando a una versione rinnovata del MacBook Pro entry-level, con possibile lancio nella prima metà del 2027. L’azienda sta inoltre testando quattro nuovi iPad Pro attesi in primavera, con un focus su miglioramenti interni. Il MacBook Pro aggiornato dovrebbe mantenere un display da 14 pollici e montare un chip della serie M6.
Apple cerca una soluzione per lanciare Siri AI in Europa senza incorrere in sanzioni. Tim Cook punta a rispettare gli obblighi di interoperabilità previsti dal Digital Markets Act.
Apple potrebbe cambiare la strategia di rilascio dei chip per Mac e non introdurre versioni Pro o Max del prossimo M6. L’azienda punterebbe invece ad anticipare tecnologie inizialmente previste più avanti con il lancio dell’M7 il prossimo anno. Per i Mac più potenti, i principali aggiornamenti ai processori potrebbero quindi slittare al 2027.
Apple non ha ancora aumentato i prezzi di una parte del suo catalogo. Tra i prodotti finora esclusi dai rincari ci sono accessori, iPhone, Apple Watch e AirPods.
Apple si prepara a un biennio particolarmente intenso sul fronte dei lanci, con almeno 20 nuovi prodotti attesi da qui al 2027. Le anticipazioni delineano una fase ricca di annunci per il gruppo californiano, destinata a coinvolgere diverse categorie della sua offerta.
Apple TV+ continua a distinguersi per il numero di premi ottenuti in rapporto ai titoli disponibili. Ma il riconoscimento della critica non si traduce automaticamente in una base di abbonati altrettanto ampia. Il nodo è se la piattaforma offra serie migliori in assoluto o se intercetti soprattutto un pubblico più specifico.
Apple ritoccherà verso l’alto i prezzi di iPhone, iPad e Mac. Tim Cook ha confermato che i rincari sono inevitabili a causa della scarsità di RAM e storage.
L’intelligenza artificiale sta creando nuovi problemi ad Apple, con possibili ricadute anche sul prezzo degli iPhone. Tim Cook ha definito la situazione “insostenibile” in una recente intervista, indicando che le pressioni legate all’IA potrebbero tradursi in aumenti per i consumatori.
Tra i prodotti Apple attesi nel 2027 figurano gli AirPods con fotocamere e un secondo iPhone pieghevole. Per lo smartphone pieghevole di nuova generazione è indicato il chip A21.
Apple avrebbe tenuto fuori dalla WWDC 2026 altre tre funzioni previste per iOS 27 e attese per l’autunno. Le novità non riguarderebbero solo aggiunte all’interfaccia, ma un aggiornamento più ampio del sistema.
Dopo anni di risultati altalenanti, Siri sembra finalmente fare un salto di qualità. The Verge dedica una puntata del Vergecast alla nuova versione dell’assistente Apple, descritta come un aggiornamento che cambia sensibilmente l’esperienza d’uso.
Alla WWDC 2026 Apple ha messo al centro il miglioramento dell’esperienza con Siri, il suo assistente storico. Gran parte degli annunci, da Siri AI a iOS 27 fino ad Apple Intelligence, è stata accompagnata da una forte enfasi sull’intelligenza artificiale.
La scommessa di Apple sull’intelligenza artificiale, finora giudicata troppo prudente, inizia a essere letta come una scelta più lucida del previsto. Il focus è sul nuovo slancio dell’azienda nel settore AI e sulla possibilità che questo riduca le critiche su un presunto ritardo in una corsa sempre più centrale per l’industria tecnologica.
Apple ha dedicato una parte rilevante del keynote della WWDC ai controlli parentali, ma gli aggiornamenti a Screen Time appaiono limitati. Al di là di un’interfaccia ridisegnata, quasi tutte le funzioni mostrate erano già disponibili o rappresentano piccoli miglioramenti di opzioni esistenti. Una scelta che rende l’annuncio poco incisivo rispetto allo spazio che ha occupato nella presentazione.
Alla WWDC 2026 Apple ha mostrato demo di intelligenza artificiale con un tono più concreto e meno promozionale. Tra i segnali citati c’è la scelta di scene semplici e realistiche, come persone in piedi con l’iPhone in mano, in un contesto che segue un patteggiamento da 250 milioni di dollari per pubblicità ingannevole.
Alla WWDC Apple ha mostrato le novità dei suoi sistemi operativi, ma non ha dedicato spazio a tvOS 27. A parte una grafica con tutti gli attuali sistemi operativi affiancati dal numero 27, il software per Apple TV non è stato menzionato durante il keynote. L'assenza risalta anche perché la struttura dell'evento di quest'anno è stata diversa dal solito.
La prossima versione di macOS, macOS 27, funzionerà solo sui Mac con chip Apple Silicon. Per installarla servirà quindi almeno un processore M1, mentre Apple prosegue il ridimensionamento del supporto ai Mac Intel.
Alla WWDC 2026 Apple ha concentrato l’attenzione su Apple Intelligence e sulla nuova Siri AI, lasciando sullo sfondo diverse novità minori nei suoi sistemi operativi. The Verge ha raccolto 44 funzioni in arrivo su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro che durante il keynote sono state solo accennate o non menzionate. Gli aggiornamenti sono già disponibili in versione beta.
Alla WWDC 2026 Apple ha messo al centro un’esperienza rinnovata per Siri, sostenuta da un forte uso dell’intelligenza artificiale. Tra gli annunci dell’evento ci sono anche iOS 27 e aggiornamenti legati ad Apple Intelligence, nel segno di una strategia sempre più orientata all’AI.
Apple ha annunciato “Siri AI”, una nuova versione del suo assistente vocale pensata per offrire interazioni più conversazionali. Le novità arriveranno in autunno insieme a una revisione dell’architettura AI su due livelli, supportata da Google.
Alla WWDC 2026 Apple ha presentato la nuova generazione dei suoi sistemi operativi, da iPhone a Vision Pro, con iOS 27 al centro dell’evento. Il gruppo rilancia sull’intelligenza artificiale con una nuova fase per Siri e prepara anche un accordo con Google. Sullo sfondo si profila inoltre il dopo Tim Cook, con l’arrivo di John Ternus come ceo previsto a settembre.
Apple ha presentato al WWDC 2026 iOS 27, un aggiornamento che introduce 262 novità. Tra i cambiamenti segnalati ci sono miglioramenti a fluidità, animazioni e connettività, con un elenco completo delle nuove funzioni già disponibile.
Apple ha introdotto il nuovo "Siri AI", un aggiornamento atteso da tempo per il suo assistente vocale. L’obiettivo è trasformare Siri da semplice assistente controllato con la voce a compagno basato sull’intelligenza artificiale, capace di fare molto di più.
Apple ha annunciato iPadOS 27 durante la WWDC 2026. Tra le novità ci sono app che si avviano fino al 30 per cento più rapidamente grazie al precaricamento intelligente delle informazioni necessarie e un passaggio più reattivo tra più applicazioni. Il sistema arriverà insieme alle nuove versioni degli altri sistemi operativi Apple previste per quest'anno.
Apple si prepara al keynote della WWDC 2026, appuntamento centrale per le novità della piattaforma. L’attenzione è sul modo per seguire la presentazione e sulle anticipazioni relative agli annunci attesi.
Apple presenterà l’8 giugno, durante il keynote di apertura della WWDC 2026, le principali novità attese per iOS 27 e Siri. L’attenzione è rivolta agli aggiornamenti del sistema operativo e dell’assistente vocale.
Apple si prepara a ripresentare la nuova Siri durante la WWDC di lunedì. Dopo alcuni anni di rincorsa sul fronte dell’intelligenza artificiale, l’azienda sembra pronta a rilanciare il suo assistente vocale con una nuova presentazione.
Il MacBook Neo è il portatile più economico di Apple, il più colorato e anche uno dei più facili da riparare degli ultimi anni. La disponibilità di parti di ricambio ufficiali in tutti e quattro i colori permette agli utenti di sostituirle in autonomia. The Verge ha voluto verificare fin dove possa spingersi questa personalizzazione, assemblando un Neo con componenti di colori diversi.
La WWDC 2026 di Apple si avvicina e tra gli annunci più attesi ci sono il rinnovamento di Siri e gli aggiornamenti a Apple Intelligence. L’evento dovrebbe mettere al centro le nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale e l’evoluzione dell’assistente vocale dell’azienda.
Gli Apple Glass sarebbero ancora in sviluppo, ma i tempi di lancio si sarebbero allungati rispetto alle attese iniziali. Gli ultimi rumor indicano un debutto più avanti nel tempo e lasciano ancora aperti i dubbi sul tipo di prodotto che Apple porterà sul mercato.
Apple respinge i legami con i minerali di conflitto, ma ammette che l’origine dei materiali impiegati nei singoli prodotti non è sempre ricostruibile. Il nodo resta quindi quello della tracciabilità lungo la filiera, ancora non completa.
Apple lavora a un possibile MacBook Ultra, destinato a collocarsi come notebook top di gamma della linea. Il progetto si fonderebbe su alcuni pilastri chiave, al centro delle indiscrezioni raccolte finora. L’attenzione è rivolta in particolare all’evoluzione del portatile di fascia più alta del marchio.
Apple Watch Ultra potrebbe cambiare in modo significativo con la quarta generazione, dopo tre modelli rimasti molto simili tra loro. Le novità attese riguardano soprattutto sensori e design, segnando una possibile svolta per la linea di smartwatch più robusta di Apple.
Apple impiega chip con GPU che hanno un core in meno invece di scartarli. Questi componenti vengono destinati ai prodotti più economici, come iPhone 17e, iPad e MacBook Neo. La strategia consente all’azienda di ricavare profitti anche dai chip non perfetti.
Apple potrebbe introdurre una versione rinnovata di Siri con chat che si eliminano automaticamente. La privacy sarà uno dei temi principali della presentazione del nuovo assistente vocale.
Una delegazione di grandi nomi della tecnologia e della finanza è sull’Air Force One diretta a Pechino. Tra i presenti ci sono Jensen Huang, Tim Cook di Apple, Larry Fink di BlackRock e Stephen Schwarzman di Blackstone, mentre prende slancio la corsa agli affari con la Cina.
Donald Trump è atteso a Pechino con 17 grandi amministratori delegati, tra cui Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang. La missione punta a un possibile "Board of Trade", con Wall Street usata come leva diplomatica in un quadro segnato anche dai dossier Iran e Taiwan.
Donald Trump ha invitato Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink e altri amministratori delegati a unirsi al suo viaggio in Cina per un vertice con Xi Jinping. Al centro dei colloqui ci sono commercio, intelligenza artificiale e geopolitica.
Apple e Intel hanno raggiunto un accordo preliminare perché Intel produca chip destinati all’hardware Apple. Dopo il passaggio dai Mac con processori Intel ad Apple Silicon, le due aziende sembrano pronte a collaborare di nuovo più da vicino. La notizia arriva mentre Intel è guidata da Lip-Bu Tan.
Un monitoraggio su 423 configurazioni di Mac mostra alcuni segnali di tensione nella disponibilità dei prodotti Apple. Le criticità non riguardano solo il MacBook Neo e i desktop, ma emergono anche altri indizi di possibili carenze nelle forniture.
John Ternus ha ribadito l’approccio di Apple all’intelligenza artificiale: meno enfasi sui chatbot e più integrazione concreta nei prodotti. L’idea è puntare su funzioni utili e visibili nell’esperienza d’uso, invece di trattare l’AI come uno slogan da esibire.
Apple ha raggiunto la fase finale di sviluppo di AirPods dotati di fotocamere. I nuovi auricolari permetteranno a Siri di vedere l’ambiente circostante, ampliando le funzioni dell’assistente vocale.
Apple starebbe testando AirPods con fotocamera integrata pensati per funzioni legate all’intelligenza artificiale. Il progetto punta a dispositivi capaci di “vedere” l’ambiente circostante per supportare Siri e altre elaborazioni AI. Al momento non c’è una data certa di lancio, ma si parla di un arrivo possibile nei prossimi anni.
Apple avrebbe deciso di posticipare il debutto di iPhone 18 alla primavera del 2027 per affrontare la crisi delle memorie. La scelta, anticipata dai rumor, allungherebbe anche il ciclo di vita della gamma iPhone 17.
Apple starebbe riconsiderando gli equilibri della propria strategia produttiva per i chip. Cupertino avrebbe avviato colloqui iniziali con Intel e visitato impianti Samsung, segnale di una possibile apertura a nuovi partner per la produzione futura.
Nel report trimestrale Apple, l’amministratore delegato Tim Cook ha avvertito che i vincoli sulla disponibilità di memoria potrebbero proseguire anche nei prossimi trimestri. Il gruppo ha indicato che valuterà una gamma di opzioni per affrontare la situazione.
Apple ha registrato vendite record mentre Tim Cook si prepara a lasciare la guida dell’azienda. Allo stesso tempo, Cook ha avvertito che Apple sta affrontando difficoltà nella catena di fornitura legate a “RAMaggedon”, con possibili ricadute sul business.
Apple potrebbe aver accantonato il progetto dell’iPad pieghevole, indicato anche come iPad Ultra. Il dispositivo ultra top di gamma avrebbe poco spazio nell’attuale lineup, anche alla luce delle vendite contenute degli iPad Pro.
L’ultimo episodio di Equity analizza come Apple sia cambiata da quando Tim Cook è diventato CEO nel 2011. La discussione si concentra anche sulle sfide che attendono il CEO entrante John Ternus.
L’uscita di scena di Tim Cook dal ruolo di CEO di Apple era attesa da tempo, ma la novità emersa questa settimana ha comunque sorpreso. Nell’ultimo anno era diventato sempre più evidente che John Ternus fosse il successore più probabile. La successione del 2026 potrebbe aprire una fase di cambiamenti rilevanti per Apple.
Apple si prepara a un cambio storico al vertice: a settembre Tim Cook lascerà il ruolo di CEO e sarà sostituito da John Ternus, attuale responsabile hardware. La transizione non riguarda solo la guida dell’azienda, ma segna l’ingresso in una nuova fase per il gruppo dirigente di Cupertino.
Tim Cook si distingue per una capacità di leadership fondata sull’ascolto, una qualità che Kim Scott definisce tra le migliori mai incontrate. L’autrice di “Radical Candor”, che ha fatto parte della faculty di Apple University, racconta di averlo notato già 16 anni fa durante un colloquio in Apple e di considerarlo ancora oggi un tratto centrale del suo stile manageriale.
L’uscita di Tim Cook dal ruolo di CEO concentra l’attenzione su una transizione che va oltre il cambio di vertice. Al centro ci sono la strategia sull’intelligenza artificiale, la riorganizzazione del hardware e il difficile equilibrio tra continuità industriale e nuova crescita.
Tim Cook lascerà il ruolo di CEO di Apple dopo 15 anni alla guida dell’azienda. Entrato in Apple nel 1998 e succeduto a Steve Jobs nel 2011, ha contribuito a trasformare il gruppo in una società da 4.000 miliardi di dollari. Il suo percorso è stato segnato da nuovi prodotti e servizi e dall’espansione in Cina.
Steve Jobs ha definito l’identità di Apple con prodotti rivoluzionari e una visione fuori dal comune. Tim Cook, invece, ha segnato l’azienda in modo diverso, puntando su un’efficienza operativa rigorosa e su una gestione della supply chain che ha contribuito in modo decisivo alla Apple di oggi. La sua eredità non passa dallo stesso tipo di innovazione di Jobs, ma da una trasformazione profonda del funzionamento dell’azienda.
In 15 anni alla guida di Apple, Tim Cook ha segnato l’azienda con risultati come i chip Apple Silicon e il dominio dell’iPhone, oltre a prodotti più discussi come il Vision Pro. Tra questi traguardi, però, gli AirPods emergono come uno dei suoi successi più sottovalutati. Il prodotto viene indicato come un tassello chiave dell’eredità costruita da Cook dopo Steve Jobs.
Tim Cook, entrato in Apple nel 1998, ha assunto il ruolo di CEO nel 2011 succedendo a Steve Jobs. In 15 anni di leadership ha trasformato l’azienda in una potenza da 4.000 miliardi di dollari. Il bilancio della sua eredità ripercorre l’evoluzione di Apple sotto la sua guida.
Nei suoi 15 anni alla guida di Apple, Tim Cook ha trasformato il gruppo in una macchina da 4.000 miliardi di dollari di valore di mercato. Il risultato è arrivato senza inseguire lo stile di Steve Jobs, ma con una leadership distinta che ha premiato Wall Street. La capitalizzazione della società è salita da 350 miliardi a 4.000 miliardi di dollari durante il suo mandato.
Durante l’era Tim Cook, il Mac ha attraversato diversi momenti difficili, tra la tastiera butterfly, il passaggio complicato a USB-C, la Touch Bar mai davvero valorizzata e prestazioni Intel non sempre all’altezza. Ora però il computer di Apple appare in mani solide in vista del dopo-Cook, segno di una rinnovata attenzione verso la piattaforma. Al centro di questa prospettiva ci sono figure chiave della leadership tecnica dell’azienda.
La tecnologia indossabile per la salute potrebbe rappresentare una delle eredità più importanti di Tim Cook alla guida di Apple. Con il primo Apple Watch, Cook ha contribuito a dare un nuovo significato all’idea di prevenzione quotidiana attraverso i dispositivi. In vista del passaggio di consegne a John Ternus a settembre, il contributo di Apple ai wearable sanitari emerge come un elemento centrale del suo percorso.
Apple ha annunciato che John Ternus, attuale SVP dell’hardware, succederà a Tim Cook come CEO. La nomina arriva meno di un anno dopo una WWDC segnata dalla mancanza di annunci rilevanti sull’AI, e nel comunicato ufficiale l’intelligenza artificiale non viene citata. Per il nuovo amministratore delegato, il tema AI si profila quindi come una delle prime grandi sfide.
John Ternus sarà il prossimo CEO di Apple, segnando il ritorno di una figura con un profilo fortemente legato al prodotto ai vertici dell’azienda. Finora senior vice president dell’hardware engineering, Ternus è stato scelto per succedere a Tim Cook, apprezzato soprattutto per il suo approccio alla logistica. Negli ultimi tempi Ternus è apparso sempre più spesso in pubblico, contribuendo a rafforzare la sua visibilità interna ed esterna.
John Ternus, indicato come nuovo CEO di Apple, eredita da Tim Cook un’azienda solida ma con un nodo aperto sull’intelligenza artificiale. La sfida decisiva del suo mandato sarà colmare il ritardo percepito nella strategia AI del gruppo e rafforzarne il posizionamento in un settore sempre più centrale.
Il passaggio al vertice di Apple è il tema che domina il flusso di notizie di oggi. La nomina di John Ternus apre una fase di continuità manageriale, ma con un nodo già indicato da più osservatori: la strategia sull’intelligenza artificiale.