In che modo la geografia modella i conflitti e le alleanze di oggi? Tim Marshall traccia dieci aree chiave — dal Pacifico allo spazio, dal Sahel alle rotte migratorie europee — per mostrare come montagne, mari e risorse incanalino scelte politiche e futuri economici. Da mettere in lista per chi vuole orientarsi nelle nuove mappe del potere.
Con One UI 9 sui Galaxy S26, i registri delle chiamate di WhatsApp e Google Meet compaiono anche nell’app Telefono di Samsung. La novità unifica la cronologia delle chiamate in un solo posto e può essere disattivata dall’utente.
Sanam Vakil, direttrice del Medio Oriente per Chatham House, non vede aperture imminenti nei rapporti tra Iran e Stati Uniti. Alla base dello stallo c’è una forte sfiducia reciproca, mentre entrambe le parti ritengono di poter prevalere. Questo alimenta il rischio di un nuovo scontro.
Restano in stallo le trattative sull’Iran, con Donald Trump che si dice paziente ma insiste sul rispetto delle sue linee rosse prima di qualsiasi intesa. Intanto i media riferiscono dell’opposizione dei falchi di Teheran all’accordo, mentre il Pentagono segnala raid pronti e marines feriti in Kuwait. Il presidente Usa è tornato anche ad attaccare il Papa sul nodo della bomba atomica iraniana.
Nello Stretto di Hormuz alcune navi attraversano disattivando i dispositivi di identificazione e il GPS per aggirare il blocco iraniano. Il passaggio avviene a fari spenti e con coordinamento con i militari statunitensi.
Un allarme droni ha paralizzato per ore l’aeroporto di Monaco dopo la segnalazione del pilota di un volo civile. Mosca ha denunciato colpi ucraini sulla centrale di Zaporizhzhia, ma Volodymyr Zelensky ha respinto le accuse definendole propaganda del Cremlino.
Bruce Springsteen e Tom Morello promuovono un grande concerto in opposizione agli eventi voluti da Donald Trump per i 250 anni degli Stati Uniti. L’iniziativa si inserisce in un clima di boicottaggio verso le celebrazioni del tycoon. Trump ha replicato annunciando che parlerà lui stesso.
Volodymyr Fesenko, direttore del Centro Penta di Kiev, collega l’incidente in Romania a una Nato giudicata poco deterrente. Nell’intervista sostiene la necessità di integrare i sistemi di difesa aerea dell’Ucraina con quelli dei Paesi confinanti, per abbattere congiuntamente le minacce russe.