Bitcoin apre la giornata in territorio rialzista, con un progresso dello 0,73%. Il movimento conferma un clima di moderato ottimismo sul mercato delle criptovalute, sostenuto da acquisti selettivi e da una volatilità ancora contenuta. Gli operatori restano attenti ai prossimi segnali macroeconomici e all’andamento degli altri asset digitali, mentre il prezzo continua a muoversi in un contesto di prudenza.
Che spazio resta alla persona in un’economia globale e digitale? In Economia umana Becchetti e Rossini dialogano sulle risposte che la Chiesa e il Vangelo possono offrire a temi concreti come povertà, lavoro e la tensione tra amicizia sociale e capitalismo transnazionale, con uno sguardo positivo ma realistico. Lettura utile se cerchi strumenti per pensare politiche economiche che valorizzino dignità e relazioni.
L’amministrazione Trump ha autorizzato Anthropic a distribuire il modello di intelligenza artificiale Mythos 5 ad alcune aziende e agenzie governative, secondo diverse ricostruzioni. In precedenza la società aveva disattivato l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per rispettare una direttiva sui controlli all’export motivata da ragioni di sicurezza nazionale.
Donald Trump torna ad attaccare l’Unione europea minacciando dazi fino al 100% se verranno applicate tasse sui servizi digitali a carico delle Big Tech. La Commissione europea replica che i Paesi membri hanno piena sovranità fiscale e assicura una risposta decisa a eventuali misure unilaterali.
Giuliano Noci, del Politecnico di Milano, legge la settimana nera di Big Tech come un segnale di sfiducia dei mercati verso l’euforia sull’intelligenza artificiale. A pesare è anche la scarsità di chip, che allontana i ritorni attesi dal settore. In questo quadro, i grandi gruppi tecnologici rischiano di non riuscire a rispettare gli impegni di investimento annunciati.
La nomina di Strisciuglio ai vertici di Fs parte tra tensioni politiche e contestazioni pubbliche. Prima del via libera, Salvini ha chiesto al nuovo amministratore delegato un piano dettagliato su sviluppo, nomine e strategie. Contro la promozione dell’ex capo di Rfi, indagato per l’incidente di Brandizzo in cui morirono cinque operai, si sono schierati sia l’opposizione sia i familiari delle vittime.
In Venezuela cresce la rabbia dopo il terremoto: i morti sono oltre 900 e i dispersi più di 50mila. La popolazione scava a mani nude tra le macerie per cercare i sopravvissuti, mentre gli aiuti promessi dal governo non arrivano. Il regime ha intanto riattivato i social, utili alle ricerche.
A Washington è stata raggiunta un’intesa tra Israele e Libano per un primo e graduale ritiro dell’Idf da alcune “zone pilota”. Il segretario di Stato Marco Rubio ha mantenuto toni cauti, sottolineando che resta ancora molto da fare. Hezbollah respinge l’accordo e minaccia una guerra civile.
Gli Stati Uniti hanno colpito siti iraniani nell’area di Hormuz. L’azione viene presentata come risposta all’attacco di giovedì contro una nave di Singapore che aveva scelto una rotta definita “vietata”.
Gli Stati Uniti hanno stanziato subito 150 milioni per l’estero e inviato in Venezuela una squadra di risposta rapida ai disastri e due unità specializzate. La mossa segna un cambio rispetto all’anno scorso, quando l’amministrazione Trump aveva tagliato i fondi destinati all’estero, ed è presentata come una nuova “dottrina Donroe”.
Gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran dopo che Donald Trump ha accusato Teheran di aver violato il cessate il fuoco nello Stretto di Hormuz. L’attacco arriva mentre Washington e Teheran dovrebbero osservare un periodo di 60 ore senza ostilità, nel quadro di colloqui per porre fine alla guerra.
Si chiude il girone G dei Mondiali con le sfide Egitto-Iran e Nuova Zelanda-Belgio. Il primo posto è ancora da decidere, con l'Egitto che parte favorito.
Le azioni Oracle hanno chiuso la peggior settimana dal 2001, mentre crescono le preoccupazioni degli investitori sulla sostenibilità finanziaria della spinta sull’intelligenza artificiale. A pesare sul titolo sono l’aumento della spesa, il free cash flow negativo e un debito di 130 miliardi di dollari.
Israele e Libano hanno firmato a Washington un accordo definito da Marco Rubio e dal presidente libanese Joseph Aoun un primo passo. Benjamin Netanyahu lo ha presentato come un colpo all’Iran, mentre Hezbollah lo ha condannato sostenendo che alimenti divisioni interne. Palazzo Chigi ha assicurato che l’Italia farà la sua parte, sullo sfondo del nuovo aumento della tensione nello Stretto di Hormuz e delle accuse di Donald Trump a Teheran per la violazione del cessate il fuoco.
La Corea del Sud vuole addestrare l’intero apparato militare, forte di circa mezzo milione di persone, all’impiego dei droni. Il piano considera i droni uno “strumento di combattimento universale” e punta a diffonderne l’uso in tutta la forza armata.
La cinese Zhipu si avvicina ai principali modelli di intelligenza artificiale statunitensi con GLM 5.2, mentre Anthropic e OpenAI risultano frenate. Il confronto si sta spostando sempre più sulla quantità di capacità offerta per ogni dollaro speso, rafforzando il ruolo dell’open source come alternativa competitiva.
Repubblica pubblica una nuova vignetta di Ellekappa dedicata al Venezuela e agli operatori umanitari di Trump. Il focus è satirico e richiama il tema geopolitico legato agli Stati Uniti e all’azione umanitaria evocata nel titolo.
La startup insurtech Corgi, sostenuta da Y Combinator, è finita al centro di una controversia dopo che Papermark l’ha accusata di aver sottratto il suo software. Corgi respinge le accuse e sostiene di non aver copiato un prodotto open source. Il caso riaccende le domande sui limiti del cosiddetto vibe coding.
In Venezuela prosegue la corsa contro il tempo dopo il disastro che ha causato 920 morti e oltre 50mila dispersi. A La Guaira si scava anche a mani nude, mentre le squadre di soccorso sono poche e male attrezzate. Antonio Tajani ha riferito di tre italo-venezuelani morti, cinque feriti e 35 persone ancora disperse.