Vladimir Putin ha annunciato il successo dell’ultimo test del missile Sarmat, presentato come un sistema capace di trasportare fino a 15 testate nucleari e una navetta a velocità ipersonica. Diversi esperti però mettono in dubbio le sue reali capacità. Il programma potrebbe alimentare una nuova accelerazione nella corsa agli armamenti atomici e spingere il progetto del “Golden Dome” statunitense sostenuto da Donald Trump.
Donald Trump ha detto che esiste la possibilità di una ripresa degli attacchi all’Iran, mentre da Teheran fanno sapere che gli Stati Uniti hanno risposto alla proposta iraniana e che la risposta è in valutazione. Le autorità iraniane hanno ribadito di non temere una guerra. Sullo sfondo restano le tensioni sul dossier nucleare e i rilievi di Teheran verso alcuni Paesi europei, giudicati irresponsabili.
Nuove tecnologie satellitari puntano a individuare dallo spazio attività nucleari nascoste. L’evoluzione dei sensori orbitali rafforza il monitoraggio e rende più difficile occultare eventuali test segreti.
Abdolreza Davari, ex consigliere di Ahmadinejad oggi vicino a Mojtaba Khamenei, indica tra le priorità di Teheran un accordo sui pedaggi delle navi in transito nello Stretto di Hormuz prima del negoziato sul nucleare. Nell’intervista prospetta una sorta di assicurazione pari al 5 per cento del valore dei carichi in transito.
Donald Trump dovrebbe ricevere un briefing sui possibili attacchi contro l’Iran prima di una scadenza chiave di 60 giorni legata al conflitto, secondo quanto riportato. Teheran ha respinto ulteriori negoziati finché non sarà revocato il blocco statunitense. Trump ha però dichiarato che non lo farà finché l’Iran non accetterà un accordo sul nucleare.
L’idea di un mondo senza armi nucleari, rilanciata da Barack Obama, viene presentata come un obiettivo difficilissimo da raggiungere ma necessario da perseguire. In una prospettiva kantiana, l’opzione zero è un’idea regolativa: una bussola politica e morale che orienta l’azione anche se il traguardo resta lontano. Proprio per questo, i passaggi intermedi verso il disarmo assumono un valore concreto e pratico.
Teheran ha avanzato ai mediatori pachistani una proposta che prevede prima lo sblocco dello Stretto di Hormuz e poi il dossier nucleare. Il ministro iraniano Araghchi è atteso da Vladimir Putin, mentre Donald Trump ha riunito la Situation Room. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato di Stati Uniti "umiliati".
L’Iran ha avanzato agli Stati Uniti una proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre ha chiesto di rinviare a data da destinarsi i negoziati sul nucleare. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è atteso a San Pietroburgo per un incontro con Vladimir Putin, definito importante per gli sviluppi della guerra.
Ricorre il 40° anniversario del disastro di Chernobyl, l’incidente nucleare del 1986 considerato il più grave della storia. L’esplosione del reattore 4 sprigionò una nube radioattiva che contaminò vaste aree d’Europa, soprattutto in Ucraina e Bielorussia, causando decine di morti immediate e conseguenze sanitarie ancora difficili da quantificare. L’evento ha determinato una svolta nelle norme di sicurezza nucleare, con standard più rigidi, maggiore trasparenza e cooperazione internazionale, come evidenziato dall’Aiea.
La società di reattori nucleari avanzati X-Energy ha iniziato a essere scambiata venerdì, con le azioni in aumento del 27%. L’interesse per l’Ipo si inserisce in una più ampia attenzione verso il settore nucleare, alimentata dal boom dell’intelligenza artificiale e dall’elettrificazione.
La startup nucleare X-energy ha raccolto 1 miliardo di dollari con la sua IPO, sostenuta dalla forte domanda di energia per i data center. L’azienda, supportata da Amazon, è riuscita a ottenere circa il 20% in più rispetto alle attese iniziali grazie alla crescita dell’interesse per il nucleare.
Incalzato nello Studio Ovale, il presidente Trump ha detto di non avere fretta e di voler "un accordo che duri", assicurando che "l'atomica non sarà usata". Ha parlato di una "grande possibilità" di pace tra Israele e Libano entro l'anno e della possibilità che Benjamin Netanyahu e Joseph Aoun visitino la Casa Bianca per finalizzare l'intesa. Trump ha inoltre affermato che gli Stati Uniti possono aiutare a sconfiggere Hezbollah.
Greenpeace lancia l’allarme su Chernobyl: la copertura del reattore sarebbe vicina al collasso. L’organizzazione parla del rischio di un possibile disastro annunciato legato alla tenuta dell’involucro.
La startup milanese Prometheus, attiva nel Kilometro Rosso, ha sviluppato un reattore basato su un nucleare senza uranio. Il sistema, stando a quanto presentato dall’azienda, produce energia e idrogeno a temperatura ambiente utilizzando acqua ed elettricità. L’obiettivo è portare questa tecnologia nelle case e impiegarla anche per la propulsione di navi e carri armati.