Andy Burnham, ex sindaco di Manchester, è stato eletto leader del Partito laburista e lunedì diventerà primo ministro. Nel suo primo intervento ha ringraziato Keir Starmer, reso omaggio a Neil Kinnock e promesso redistribuzione della ricchezza, devoluzione e maggiore attenzione ai lavoratori. I tabloid lo attaccano sostenendo che il suo programma riporterebbe il Regno Unito agli anni Settanta.
Andy Burnham è stato proclamato leader del Labour e lunedì diventerà primo ministro del Regno Unito. Nel suo primo discorso ha indicato come priorità un maggiore controllo pubblico e la redistribuzione di risorse e ricchezze, parlando di una “nuova era”. Al centro anche lo slogan “Give back control”, con l’idea di restituire potere alle comunità.
Nel Regno Unito cresce la protesta contro l’abbandono dei dischi su PlayStation, a cui si uniscono anche i rivenditori. Il mercato britannico dei videogiochi su supporto fisico valeva ancora oltre 300 milioni di sterline nel 2025, mentre il 25% degli under 25 continua a usare i dischi per giocare.
Nel voto suppletivo di Clacton, indetto dopo le dimissioni di Nigel Farage, Count Binface risulta avanti nei sondaggi Ipsos Uk. Le dimissioni del leader della Brexit sono arrivate in risposta alle polemiche su donazioni milionarie non dichiarate. Il risultato alimenta l’incertezza su una consultazione considerata anomala e potenzialmente dannosa per Farage.
Ann Widdecombe, storica figura euroscettica britannica soprannominata "Lady Brexit", è stata trovata morta nella sua casa nella campagna inglese all'età di 78 anni. Il corpo, con numerose ferite, è stato scoperto dai familiari. La polizia ha arrestato un cittadino britannico bianco di 26 anni e ritiene che il sospettato non abbia agito per motivi politici.
Il principe Harry, Elton John e altri cinque vip hanno perso la causa contro l’editore del Daily Mail. I giudici hanno stabilito che le informazioni riservate pubblicate dal tabloid britannico non furono ottenute tramite intercettazioni illegali.
Il primo ministro in pectore britannico Andy Burnham ha presentato un programma di forte redistribuzione dei poteri e delle risorse. Tra le misure annunciate ci sono lo spostamento di una parte di Downing Street a Manchester, un rafforzamento senza precedenti dei sindaci, meno università e più scuole professionali, oltre a nazionalizzazioni. Il discorso d’esordio ha già acceso il dibattito nel Regno Unito.
Nel decennale del referendum del 2016 che portò il Regno Unito fuori dall’Unione europea, Keir Starmer ha annunciato le dimissioni. In questi dieci anni il Paese ha attraversato una lunga fase di turbolenza e instabilità politica, con sette primi ministri alternatisi al governo. Sullo sfondo, la crescita dei nazional-populisti guidati da Nigel Farage.
Il sindaco di Manchester ha conquistato un seggio alle elezioni suppletive di Makerfield, in un collegio dove la Brexit aveva raccolto il 70%. Burnham ha definito il risultato un’occasione di svolta per il Labour, mentre Downing Street resta sotto pressione. Keir Starmer ha replicato che non intende arrendersi, sullo sfondo delle ipotesi di primarie nel partito.
Andy Burnham, neodeputato laburista ed ex sindaco di Manchester, è indicato come il favorito per la successione a Keir Starmer. Nel Regno Unito il partito di governo può cambiare leader senza passare da nuove elezioni, secondo regole interne che possono portare direttamente a un nuovo premier.
Nel Regno Unito due uomini sono stati condannati per spionaggio in favore della Cina. È il primo caso noto di questo tipo nel paese e segnala una maggiore attenzione britannica alle attività di intelligence legate a Pechino.
A Makerfield il voto si carica di tensione e aspettative, con Andy Burnham che cerca il via libera per mettere in discussione la leadership di Keir Starmer. La sfida interna al Labour si intreccia con lo scontro tra i partiti di ultradestra, una dinamica che potrebbe favorire l’ascesa di Burnham. Dalle urne locali passa così un passaggio politico con possibili effetti più ampi sugli equilibri del Regno Unito.
Tesco sta trasferendo 40.000 workload server fuori da VMware nel mezzo dello scontro con Broadcom. In atti depositati nel Regno Unito, il gruppo sostiene che Broadcom abbia aumentato i prezzi di VMware di circa il 175% e parla di condotta abusiva.
A dieci anni dall’omicidio della deputata laburista filo-europea Jo Cox, uccisa da un fanatico brexitiano a pochi giorni dal referendum sulla Ue, nel Regno Unito resta vivo il significato politico di quel delitto. L’ondata di indignazione che seguì non fermò la Brexit e, oggi, il Paese viene descritto come ancora segnato da intolleranza. La ricorrenza riporta al centro le tensioni che accompagnarono l’uscita dall’Unione Europea.
Il ministro della Difesa britannico Healey lascia l’incarico, seguito dal viceministro per le forze armate Carns. Le uscite indeboliscono ulteriormente il governo di Keir Starmer in una fase delicata, a pochi giorni dal G7 e dal vertice Nato.
A Belfast un rifugiato sudanese entrato in Irlanda del Nord come richiedente asilo ha tentato di decapitare un uomo. L’episodio ha riacceso le proteste anti-migranti nella città, già segnate dal clima seguito al tragico omicidio del 18enne Henry Nowak.
A Southampton un 18enne bianco, Henry Nowak, è stato accoltellato a morte da un 23enne sikh. L’aggressore avrebbe detto alla polizia di essere vittima di un’aggressione razzista, mentre gli agenti hanno arrestato il ragazzo ferito, che è morto ammanettato pronunciando “Non respiro”. Il caso ha reso virale sui social lo slogan “White Lives Matter”.
X ha promesso nel Regno Unito di rimuovere entro 24 ore dalla segnalazione i contenuti illegali legati all'incitamento all'odio e al terrorismo. La piattaforma ha inoltre indicato che l'85% delle rimozioni avverrà entro 48 ore.
Lionel Barber, ex direttore del Financial Times, definisce la Brexit una svolta che ha reso il Regno Unito più instabile, più povero e più debole. A suo giudizio, l’uscita dall’Unione europea ha prosciugato energie al Paese e cancellato una generazione di politici di talento. Su Keir Starmer, Barber esprime una valutazione severa: lo considera rispettabile ma un leader di secondo piano e poco amato dai britannici.
Nel Partito laburista britannico circolano diversi nomi come possibili successori di Keir Starmer alla guida del governo. Il favorito sarebbe il sindaco di Manchester Andy Burnham, penalizzato però dal fatto di non essere parlamentare; tra gli altri candidati figurano il ministro della Salute Wes Streeting, Angela Rayner ed Ed Miliband. Tutti presentano punti deboli, una situazione che per ora contribuisce a mantenere Starmer in sella.
Keir Starmer ha escluso le dimissioni dopo la pesante sconfitta elettorale, presiedendo la riunione del governo britannico. Il premier ha ricordato che nel Labour esiste una procedura per cambiare leader e che non è stata avviata. Intanto emergono pressioni interne, con la ministra Miatta Fahnbulleh che sostiene abbia perso la fiducia del pubblico.
Un residente di Tristan da Cunha, remota isola priva di aeroporto e di aree adatte a un atterraggio d’emergenza, ha avuto bisogno di assistenza dopo essere sbarcato dalla nave da crociera Hondius. Per raggiungerlo, paracadutisti britannici e due medici si sono lanciati sull’isola per portare le cure necessarie.
Glenn Gibbins è stato eletto consigliere comunale nella circoscrizione di Sunderland, nel nord dell’Inghilterra, come candidato di Reform. La sua elezione è arrivata nonostante la circolazione online di post razzisti, omofobi, misogini e sessisti. In seguito il partito lo ha sospeso.
Lo scrittore scozzese William Boyd, che vive a Londra, sostiene che Nigel Farage possa festeggiare ora, ma che finirà travolto dagli scandali. Quanto a Keir Starmer, esclude le dimissioni: con una maggioranza così ampia alla Camera dei Comuni, farlo sarebbe un errore. L’intervista offre uno sguardo sul momento politico nel Regno Unito.
Il Labour subisce una storica disfatta e perde anche il Galles, come riconosce lo stesso partito del premier. Nigel Farage parla di svolta storica e rivendica vittorie in roccaforti sia conservatrici sia laburiste, sostenendo che il suo schieramento possa puntare al governo. I Verdi conquistano inoltre il municipio di Hackney.
I dati parziali dello spoglio indicano un forte arretramento del Labour, dato circa dimezzato, mentre Reform emerge come primo partito. Il premier Keir Starmer ha definito il risultato pesante ma ha assicurato che andrà avanti. Nigel Farage ha parlato di svolta storica, rivendicando successi in roccaforti sia conservatrici sia laburiste.
Il Galles affronta un passaggio elettorale decisivo tra voto nazionale e locale, con possibili effetti diretti sulla leadership di Keir Starmer. Una storica affermazione indipendentista di Plaid Cymru viene indicata come uno scenario capace di aprire una crisi per il governo laburista e di alimentare le tensioni interne al Regno Unito.
Nigel Farage rischia un’indagine parlamentare nel Regno Unito per una donazione da 5 milioni di sterline in criptovalute che non sarebbe stata dichiarata. Il maxi contributo sarebbe arrivato dal miliardario Christopher Harborne. La vicenda si inserisce nel controverso rapporto tra il leader della destra britannica e il mondo delle criptovalute.
Donald Trump ha annunciato che toglierà i dazi sul whisky scozzese. La decisione sarebbe stata influenzata dalla visita di re Carlo III negli Stati Uniti.
Re Carlo III e la regina Camilla hanno fatto tappa alla Casa Bianca prima della partenza dagli Stati Uniti. Donald Trump ha definito il sovrano britannico “il re più grande di tutti”. Dopo il bagno di folla a New York, la coppia reale ha visitato anche il cimitero di Arlington e al termine dei quattro giorni negli Usa si recherà alle Bermuda.
Londra ha scelto la massima cautela per la visita di re Carlo negli Stati Uniti, temendo un possibile agguato pubblico simile a quello subito da Volodymyr Zelensky. Il Guardian riferisce che la ministra Yvette Cooper sarebbe stata inviata per fare da scudo prima del bilaterale con Donald Trump e del successivo passaggio al Congresso. In agenda non è previsto alcun incontro con le vittime di Epstein.
Il National Cyber Security Centre del Regno Unito raccomanda ufficialmente le passkey come prima scelta per l'accesso agli account. La posizione segna un cambio rispetto all'anno scorso, quando l'agenzia mostrava ancora esitazioni su questa tecnologia.
Alcuni diplomatici ucraini hanno proposto di dedicare a Donald Trump una zona del Donbass chiamata "Donnyland". Il servizio segnala inoltre che il Regno Unito vieterà il fumo a chi è nato dal 2009 in poi. Si riporta infine che la Cina ha impedito un viaggio del presidente di Taiwan in Africa, confermando la propria influenza sul continente.
Donald Trump ha criticato il principe Harry per le sue posizioni a favore dell’Ucraina, sostenendo che rappresenti la linea britannica meno di lui. Le parole dell’ex presidente Usa alimentano imbarazzo anche in vista della visita di re Carlo. Nel messaggio, Trump ha aggiunto: “Salutatemi lui e Meghan”.
Una mail interna del Pentagono rivelata alla Reuters ipotizza misure punitive verso paesi che non avrebbero supportato la guerra contro l'Iran, incluso il possibile allontanamento della Spagna dalla Nato. Nel documento emerge anche la possibilità che Washington non sostenga più la rivendicazione britannica sulle Falkland (Malvinas).
Nel Regno Unito l’inflazione è salita al 3,3% a marzo. A spingere l’aumento sono stati soprattutto i prezzi dei carburanti, che hanno registrato il maggiore rialzo degli ultimi oltre tre anni, sullo sfondo della guerra con l’Iran.
Revolut guarda a una valutazione fino a 200 miliardi di dollari in vista di una futura quotazione in Borsa. La fintech ha ottenuto a marzo una licenza bancaria completa nel Regno Unito, dopo anni di attesa. Nella più recente vendita secondaria di azioni era stata valutata 75 miliardi di dollari.